Comiket

Comiket (2)

Il Comiket (da Comic Market o, a la giapponese コミックマケット komikku maketto) è il principale evento che riunisce a Tokyo tutti gli appassionati di manga e anime giapponesi, ormai dal lontano 1975. Sono presenti fan, cosplayer, disegnatori amatoriali e, cosa che non tutti sanno, le grandi case di distribuzione, con stand sugli anime più famosi del momento e sugli anime che stanno per uscire.

A pochi giorni dalla chiusura dell’89esimo Comiket invernale (29-31 dicembre 2015), vi presento un photoreport del Comiket a cui ho avuto il piacere di partecipare, con l’obiettivo di presentarvi l’atmosfera autentica dell’evento e non solo le solite foto di cosplay, che abbiamo visto tutti. Certo, sono interessanti, ma c’è dell’altro e poiché chi viene su SdG è uno/a che non si accontenta dei soliti post sul Giappone, un articolo così non poteva mancare.

Se mai vi capitasse di essere in Giappone in Agosto o Dicembre, andate al Big Sight, cioè questo edificio:

Comiket (1)…che si trova nella splendida cornice dell’isola di Odaiba, da cui noterete, nelle belle giornate di sole, senza troppa umidità, si vede anche il Fuji…

Ma non dovete andarci (solo) per il panorama: parteciparvi significa (anche) tornare carichi di gadget e poster omaggio, bellissimi… portatevi uno zaino!

Comiket (15)Conoscete già il Comiket? Preparatevi a restare stupiti!

Innanzitutto è necessaria una breve premessa sulla principale “attrazione”, insieme al cosplay, di questo evento: i/le doujinshi (personalmente tendo a usare “le” perché le definisco “stampe autoprodotte”).

Le doujinshi, sono (brevi) manga realizzati (e venduti) da appassionati. Sebbene si tratti più che altro di fan di un anime che realizzano qualcosa legato al loro anime preferito, a volte il livello è sorprendentemente professionale. Sono vari i circoli e gli appassionati che hanno iniziato così e poi hanno pubblicato con case di produzione importanti… c’è perfino chi ha fondato una propria casa di produzione… la casa TYPE-MOON e opere come Tsukihime, Fate Stay/Night o anche Higurashi (questa di 7th expansion) sono nate così, tra i circoli amatoriali del Comiket.

Le doujinshi raramente vengono ristampate, quindi sono considerate rare e di grande valore per appassionati collezionisti. Il loro valore originale nel tempo può aumentare a dismisura, fino anche a 100 volte il prezzo originale.

Ma questo non è l’unico punto che stupirà anche chi ha già sentito parlare dell’evento…

ll comiket dura tre giorni ed è suddiviso, per quanto riguarda i circoli amatoriali, per opere dedicate ai ragazzi, opere dedicate alle ragazze, e contenuti originali di ogni genere… Quindi può essere importante scegliere bene il giorno in cui andare 😉

L’immagine di questo evento è strettamente legata a quella degli otaku, visti essenzialmente come perdenti senza speranza, rigorosamente uomini, rigorosamente senza una fidanzata (col senso dell’autoironia però, bisogna riconoscerlo: “se ti mantieni vergine fino a 30 anni diventerai in grado di usare la magia” è un vecchio adagio che si sente spesso in rete e nei manga che trattano l’argomento).

Comiket (28)

In questa immagine sono presenti due donne e un mago. Riuscite a individuarli?

Non che non ci siano anche ragazzi del genere nel gruppo, tuttavia se si immagina che siano tutti così, be’… niente di più falso!

Il partecipante medio al comiket è donna! In particolare il motore che dà energia alla manifestazione: oltre il 70% di chi lavora nei circoli partecipanti all’evento è fatto di donne, mentre sono ragazze il 57% dei visitatori. Non solo, il partecipante medio non è nemmeno poi così giovane! La stragrande maggioranza di chi prende parte ai circoli è tra i 30 e i 39 anni, mentre i visitatori di media sono solo 2-3 anni più giovani!

Quando ho avuto occasione di andare, i partecipanti sono stati ben 590 mila. Più su avete visto alcune immagini con un’atmosfera tranquilla, ma sia chiaro che quelle foto sono state scattate alla sera. Alla mattina, dopo che la gran parte della folla è già confluita nell’edificio principale, la situazione che troverete sarà più simile a questa…

Paura? Vi capisco, non è stato facile neanche per me (¯―¯٥)

Superato però il grosso della folla… c’è altra folla, non illudetevi. In compenso si viene subito premiati: si incontrano infatti i primi cosplayer, la maggior parte si trova fuori dall’edificio che si presta alle foto dei visitatori… Attenzione: c’è la fila per fare le foto, scegliete bene o perdete secoli quando invece dentro vi aspetta un mondo che non sospettavate esistesse!

Ora lascio lo spazio alle immagini, di stand e cosplay, sperando di trasmettervi quella che era l’atmosfera del posto… ma attenzione! Non è finita qui! Dopo questa galleria, altre curiosità interessanti! 😉

All’uscita avrete modo di notare quei dettagli che vi eravate persi all’arrivo per via della folla eccessiva. Ad esempio bici, moto e auto decorate con temi di anime e manga che incrocerete qua e là nei parcheggi vicini…

Per non parlare della stazione, davvero “vestita a festa” per l’occasione speciale…

Allora, cosa ve ne pare dell’autentica atmosfera del Comiket?!

Un pensiero su “Comiket

  1. Bello! Grazie per le foto molto dettagliate! Ne avevo già viste in giro perché ho alcuni conoscenti che vivono in Giappone e vi prendono parte ogni anno. Certo le immagini da te postate sono molto più complete ed esplicative. Personalmente però preferisco la location del Lucca Comics, una delle poche eccellenze italiane rimaste! XD

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