Stranezze giapponesi (42) – XXX café

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Ok, sappiamo che se il Giappone fosse stato una nazione Europea 500 anni fa, probabilmente si sarebbe chiamato Granducato del Kawaii o qualcosa del genere, ma pur amando il Giappone, non tutti amano il kawaii, dico bene?

Non è il mio caso, ma qualcuno forse è più orientato verso il “kuuru” (da cool, “figo”) che non per il kawaii, o magari vive in Giappone e semplicemente vorrebbe prendersi una “pausa” da tanto onnipresente kawaii. Se è questo il caso, perché non lasciar perdere i “soliti” neko kissa (i cat café) o usagi café (i conigli possono essere adorabili, ma anche anti-igienici, no?), perché non rilassarsi in un owl café?


A Tsukishima, Tokyo, c’è Fukurou no mise (il negozio dei gufi). Non sarà così per i cat café, ma di sicuro questi in Italia (ancora) non ci sono.

Che ve ne pare? Ancora troppo kawaii per i vostri gusti?

Perché allora non fare il passo ancora più lungo e buttarsi sul reptiles café? Ce n’è uno a Yokohama!

8 pensieri su “Stranezze giapponesi (42) – XXX café

  1. Spero falliscano alla svelta o che qualcuno chiami la protezione animali, questo è maltrattamento di animali (sia gufi che rettili). Gli animali non sono un giocattolo e dovrebbero vivere nel loro ambiente.

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    • Concordo. Se pensi che nei negozi di animali i mini pet cani e gatti che restano invenduti, quando raggiungono i sei mesi o comunque troppo grandi per attirare il cliente, vengono tutti gasati per evitare ulteriori costi…..

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