Pillole di Giapponese 18 – Chiedere “Chi?” e “Che cosa?”

Qualche lezione fa abbiamo parlato della particella di fine frase か ka usata per fare delle domande in giapponese. In quell’occasione l’abbiamo vista all’opera soprattutto con degli aggettivi, oggi la useremo per chiedere “Chi…?” e “Che cosa…?”

Scopritelo in questa nuova Pillola di Giapponese! (⌒▽⌒)

Molto semplicemente il kanji che significa “che cosa?” è 何 e si legge “nani” o “nan” a seconda di cosa lo segue. Per la precisione si legge “nan” se è seguito dal suono N, T o D¹ (con l’eccezione di 何で che ormai è letto quasi sempre “nani de”, cioè “Con che cosa”, mentre se è pronunciato diversamente di norma è scritto tutto in hiragana, なんで nande, e significa “perché?”).

Se voglio chiedere “Che cos’è?” quindi dirò 何ですか。nan desu ka. (in forma colloquiale: 何? Nani?)

何ですか。nan desu ka. (Che cos’è?)
ハンドソープです。hando soopu desu. (È sapone per le mani)

Se invece vogliamo chiedere “Chi è?” il discorso si fa più complesso. Esistono infatti tre modi di dire “Chi?” in giapponese, dal più cortese al meno cortese sono dochirasama, donata, dare. Non pensate, Bene, vado sul sicuro e scelgo “donata”, perché è forse il meno usato. In particolare chiedendo “Chi è (Lei)?” cioè parlando direttamente alla persona di cui volete sapere il nome, al citofono ad esempio, usate dochira-sama desu ka.

あのう、失礼ですが、どちらさまですか。
anou, shitsurei desu ga, dochira-sama desu ka².
Ehm, sarò scortese, ma… Chi è Lei?

²Per maggior cortesia si sostituisce です desu con でしょう deshou (come noi usiamo vorrei invece di voglio)

In generale è sempre meglio usare dochira-sama quando supponete di avere un rapporto che richiede rispetto verso quella persona o che ce l’abbia la persona a cui state chiedendo informazioni (p.e. guardando una foto); o a prescindere, quando vi state esprimendo in modo cortese per via del contesto.

Anche per oggi ci fermiamo qui. Spero sia tutto chiaro, nel caso fatemi sapere nei commenti!

¹Si legge “nan” anche quando è seguito dai cosiddetti classificatori, che affronteremo un’altra volta.

Gli articoli di questa rubrica sono raccolti nella pagina Pillole di Giapponese.

4 pensieri su “Pillole di Giapponese 18 – Chiedere “Chi?” e “Che cosa?”

    • Vuol dire proprio “Chi è?!” ma come puoi immaginare è molto brusco.
      Anata wa dare? è già “sufficientemente scortese”. Dare da?! è pure “peggio”. Lo puoi usare come “chi va là!” o anche come vera domanda: hannin wa dare da?! = Il colpevole, chi è?! Con significato quasi identico abbiamo: dare ga hannin da?! cioè Chi è il colpevole?!
      Normalmente il “da” non si usa nelle domande (semplicemente si omette come in “anata wa dare?”), ma si può incontrare SE la domanda comprende un aggettivo/pronome o interrogativo (come nelle due domande sul colpevole).
      Altro esempio è Kondo wa nan da?! = stavolta che c’è?!

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