Visto l’enorme successo del primo Capire i kanji, la loro origine e il loro uso (ben 5 stelle su Amazon con 290 recensioni), penso che questo secondo volume non abbia bisogno di presentazioni.
Vi propongo quindi per punti le caratteristiche essenziali della serie e del libro (che può essere usato anche da chi non avesse acquistato il precedente volume ma volesse prepararsi bene per il JLPT N4).
Per chi è Capire i Kanji?
Per chi…
- Pensa che imparare i kanji sia impossibile o (idea pericolosa) inutile!
- Non sopporta la ripetitività dello studio dei kanji
- Vuole conoscere l’origine dei kanji e la storia dietro ogni significato
- Ama la lingua giapponese e vuole assaporarne tutto il fascino
- Vuol esser sicuro di superare la parte di kanji dell’esame JLPT (Japanese Language Proficiency Test, o meglio, il Nihongo Nouryoku Shiken)

Perché questo libro e non un altro?
Perché…
- Non è noioso come gli altri! Come dimostra il successo (e le recensioni!) del primo volume. Include curiosità, immagini, proverbi, aneddoti storici… Riferimenti a film, anime, drama, canzoni…!
- Aiuta a memorizzare i kanji, sia con il metodo classico che con un metodo originale, ma affronta ogni kanji partendo dalle sue vere origini e analizzando come si è arrivati ai suoi significati attuali, così…
- Ti permette di CAPIRE i kanji e ti evita di studiare in futuro tonnellate di vocaboli, dato che potrai intuirne il significato grazie alla tua conoscenza dei kanji
- Come il primo volume era “Livello N5+”, il secondo volume è “Livello N4+”: contiene tutti i kanji presenti nella ex-lista ufficiale …e anche di più, perché le liste ufficiali sono state disconosciute dagli organizzatori (e non sono in linea con gli ultimi test)
- Propone vari esempi di come un kanji appare in contesti diversi, sfruttando diversi font (alcuni sono più calligrafici, alcuni corrispondono al tipico font usato nei libri, altri sono più comuni su internet, nella scrittura a pennello…)
- Divide i (molti) vocaboli proposti in base alla loro importanza ed al livello del JLPT cui appartengono
- I vocaboli insegnati per ogni kanji contengono solo il kanji in questione e kanji già studiati (che sembra ovvio ma è rarissimo nei corsi di kanji!), facilitando sia l’apprendimento dei kanji che quello dei vocaboli

Un corso di kanji (e un piccolo dizionario) per principianti e non! |
Capire i kanji, la loro origine e il loro uso – Livello N4+ (264 kanji) ![]() |
Buona lettura e come sempre buono studio! ^__^


Già preso! complimenti per il lavoro svolto in questi anni.
Aspetto con ansia anche il seguito del corso ( grammatica ed esercizi ) per N4.
Grazie!
私はStefanoMの同じコメントがあります。
N4文法と練習の新し本が本当に欲しいです!
Grazie davvero, il libro mi sta piacendo tantissimo , anche nei commenti aggiuntivi di “cultura giapponese contemporanea”…. tipo 「菜食男子」versus 「草食の男子」。
Grazie mi fa molto piacere!
Spero ci lascerai una bella recensione su Amazon! ٩( ᐛ )و
P.s. Eh sì… Sono differenze importanti!
Per chi non lo sapesse 草食(系)男子 soushoku (kei) danshi è un ragazzo “erbivoro” (che non è particolarmente proattivo nell’approcciarsi all’altro sesso) , mentre 菜食 saishoku è “vegetariano”!
Salve, Riccardo. Ti chiedo scusa se ti faccio una domanda “off topic”, ma visto che tu hai studiato in Giappone, se possibile, vorrei chiederti alcune informazioni inerenti ai requisiti richiesti per l’ottenimento del visto. Come ti avevo già accennato mesi fa, studio la lingua giapponese da qualche anno e, anche grazie al tuo sito e ai tuoi libri (che continuo a sostenere che siano i migliori sul mercato), ho raggiunto un livello discreto, soprattutto nell’ascolto e nel parlato. Di conseguenza, se fosse stato possibile, avrei evitato la spesa richiesta per frequentare una scuola di lingua. Tuttavia, è l’unico modo per stare assieme alla persona che amo (almeno per due anni, poi si vedrà). All’incirca, conosco i costi dei corsi, ma vorrei sapere quanti soldi devono essere presenti sul proprio conto corrente affinché l’immigrazione giapponese accetti la domanda per l’ottenimento del visto. Inoltre, questa cifra deve essere considerata al netto del pagamento della retta annuale? Nel tuo caso, cosa ti venne richiesto.
Ti ringrazio infinitamente e scusami per le domande.
(Mi pare che) prima che ti facciano il certificato di eleggibilità con cui puoi andare a chiedere il visto, tu debba pagare. Tuttavia non ricordo se la mia disponibilità economica l’ho mandata a loro o l’ho consegnata in ambasciata (credo la prima).
Dunque forse prima dimostri la disponibilità e poi paghi, ma devi chiedere info alla scuola che scegli.
Tu però vuoi un visto lungo, no? Quindi non importa la “piccola” cifra che ti chiederanno come prima rata (6 mesi?) quelli della scuola…
Una premessa. Al popolo si racconta di tutto… il Giappone e la Cina possono “educare” i loro cittadini ad odiarsi, ma in queste cose l’unica cosa che conta è la quantità di denaro a disposizione. Anche se tramite un garante.
Se stai pensando di usare solo i tuoi risparmi per dimostrare per esempio un 10 mila euro di disponibilità… non farlo. Otterresti il visto, come da legge, ma breve. Un mio studente l’ha fatto, gli han dato il visto da 6 mesi e la scuola si è rifiutata di fargli continuare gli studi (certamente su istruzioni del ministero, perché era stato uno studente modello e non aveva problemi a pagare la scuola). Viceversa mia moglie, cittadina della “odiata Cina” ha avuto un visto d’un anno e mezzo… ed alcuni suoi connazionali di appena un mese.
Ora, io non so la tua età, ma se sei giovane, i tuoi genitori probabilmente hanno un conto in banca più ricco del tuo, quindi… Dimostra la tua disponibilità finanziaria, ok, ma in più chiedi a loro di farsi fare la lettera in inglese dalla banca che dimostra la disponibilità del conto (non so se oggi chiedano documenti diversi o se l’ambasciata accetti un estratto conto)… Tecnicamente dovrebbero “farti da garante” ma non è nulla di legalmente vincolante, non devono firmare nulla e comunque le leggi giapponesi non si applicano in Italia. In pratica dici che ti aiuterebbero loro se ti trovassi in difficoltà economiche.
Se vuoi il visto più lungo e la speranza di vedertelo rinnovare invece che nell’ordine dei 10 mila euro è meglio dimostrare qualcosa nell’ordine dei 100 mila (più è meglio è), solo così puoi avere la tranquillità di riuscire a stare lì perlomeno 1 anno e mezzo…
È quel che ho fatto io, per fortuna, perché sono uno che ci va sempre con i piedi di piombo… Non avevo idea che si potesse ottenere un visto dimostrando molto meno, ma nemmeno che potessero darti un visto breve e non rinnovartelo come è poi successo a un mio studente.
Per carità, parlo di oltre 10 anni fa, *magari* le cose sono cambiate, ma… Parliamo di Giappone. Pensa che solo recentemente una legge ha cancellato l’obbligo di usare i floppy disk per registrare certi dati nell’amministrazione pubblica 🤷♂️
Riccardo, ti ringrazio infinitamente per la risposta. Se le cose stanno come sostieni, la vedo dura, molto dura… Che tu ci creda o meno, fino al 26 giugno (giorno del rogito), il mio saldo era di gran lunga superiore ai centomila euro. Ho comprato casa (ma me ne sono già pentito per una serie di motivi…), e l’ho comprata senza accendere nessun mutuo, di conseguenza mi sono quasi del tutto svuotato il conto corrente (non del tutto, ma certamente non ho più la disponibilità di cui parli per ottenere un visto di lunga durata). Purtroppo, non sono più giovane, visto che sono un quarantenne 😓, e non credo che possa riavere la disponibilità economica che avevo (se non dopo molti anni, e a quel punto non avrebbe senso). Inoltre, non credo che nessuno possa farmi da garante (forse una persona giapponese di mia conoscenza, ma preferirei evitare). Ma è possibile che richiedano tutta quella disponibilità economica?
Ad ogni modo, ti ringrazio ancora moltissimo e ti chiedo scusa per il disturbo.
Un abbraccio forte a te e a tua moglie
P.S. se lo avessi saputo prima, avrei avviato le pratiche prima di acquistare casa, o perlomeno prima del rogito… Purtroppo, come hai giustamente affermato, al popolo si racconta di tutto 😔.
Ma dai, coraggio, ci saranno altri fattori, come il lavoro e magari una cifra molto inferiore è già sufficiente… Non posso saperlo. Lo sottolineavo perché molti ragazzi pensano “dimostro che sono un adulto indipendente, mi prendono più sul serio” (o “sono italiano mica un extracomunitario”) invece la disponibilità economica è più importante… Per cui è bene dimostrare il più possibile.
Ma, di nuovo, magari già con meno il risultato è lo stesso.
Inoltre anche nella peggiore delle ipotesi (6 mesi) non è che tu non possa allungare il tuo soggiorno in nessun modo, per esempio fino ad un anno… Una lettera di invito da parte di un giapponese dovrebbe esser sufficiente per un visto turistico da 6 mesi (o solo 3, dipende dal Paese)… E comunque col passaporto puoi stare 3 mesi andare in Corea e rientrare per altri 3 mesi… Quindi male che vada a 1 anno ci arrivi
Ciao! Grazie ai tuoi libri sui kanji mi sono finalmente decisa a studiarli. Sono a metà del secondo libro e mi sto divertendo molto. Per caso c’è un terzo libro di kanji in programma? 🙂 Grazie mille!
Mi fa molto piacere che ti siano stati utili!
Hai visto che c’è anche l’eserciziario? Ideale per non dimenticare 😉
Ti lascio il link in caso ti interessi
https://studiaregiapponese.com/eserciziario-di-capire-i-kanji-1-e-2/
Venendo alla tua domanda…
Sì! Intendo assolutamente portare avanti la serie almeno fino al livello N2, ma un libro richiede almeno un anno e ho altri libri da completare prima (grammatica N4 e un corso semplice e di base), senza contare altri progetti in corso perché uno può scrivere i migliori in circolazione (siete voi a dirmelo, non ho mai ricevuto pareri negativi che andassero al di là di “il font è troppo piccolo”), ma sono la pubblicità e i social che li vendono, non la qualità purtroppo 😔😭 , per cui non ho idea di quanto in là nel tempo uscirà il libro N3 🥲
Grazie mille per la risposta!
Certo, ho già l’eserciziario, che è stato utile per ripetere tutti i kanji del primo libro e ora sto usando in parallelo al libro di kanji N4. Io non ho avuto problemi con il font, e porto occhiali con gradazione pesante 😆 l’unico mio feedback su un possibile miglioramento è sul significato delle parole: ad esempio, ho incontrato varie parole che significano qualcosa di simile (用いる e 使う, ma specialmente parole che significano concetti con sfumature precise (attenzioni, cura, azione) che sono traducibili in giapponese con tante parole diverse. Penso che per parole del genere sarebbe utile aggiungere un contesto, come una frase esempio 🙂 Capisco però il problema dello spazio e del lavoro extra che ciò comporti. In ogni caso, grazie mille per i tuoi libri: gli unici a raggruppare i kanji in maniera sensata. Ho anche dei libri per bambini comprati in Giappone, ma i kanji sono raggruppati per significato (kanji di movimento, kanji per luoghi) ed è più difficile creare relazioni tra le componenti, senza contare che usano parole con kanji mai citati prima. Apprezzo tantissimo il lavoro che hai fatto, insieme al tuo co-autore ovviamente! Ho fatto presente tutto ciò al mio insegnante di Giappo, che spero li pubblicizzi agli altri italiani.
Inoltre, penso potresti vendere anche all’estero se fossero tradotti in inglese. Ma ovviamente saprai già meglio tu quanto sia conveniente 🙂
Grazie mille e attendo il volume N3 😍
Grazie del suggerimento, delle tue considerazioni …e della pubblicità!
Mi fa davvero piacere ti siano stati utili, spero ci lascerai delle recensioni se non l’hai già fatto, ne abbiamo un gran bisogno 😭
Per il tuo suggerimento…
Sì a volte volevo proprio scrivere di più in tema di vocaboli (o kanji) dal significato simile (a volte l’ho fatto) ma come hai immaginato era proprio una questione di spazio.
Da tempo però ho in mente un libro di quel che i giapponesi chiamano 使い分け tsukaiwake, distinzione d’uso… Che in giapponese è molto importante perché molte parole sono come 用いる e 使う (a proposito la differenza è che il primo suona più letterario, si usa p.e. nei saggi, tesine, ecc)
Ci sono poi anche tanti vocaboli che semplicemente hanno la stessa lettura e ciò si rivela un problema. Agli inizi è difficile anche solo notarlo ma c’è molto da dire sul tema.
Quella sui libri giapponesi è una considerazione giustissima… Per questo dico di non usarli. Essendo pensati per bambini che hanno già un ampio vocabolario rispetto a uno straniero, ha senso per loro raggrupparli per significati… Perché conoscono le parole in cui compaiono (e non importa se l’altro kanji per ora è ignoto), solo che non sanno come scriverle.
Per gli stranieri che non hanno lo stesso vantaggio e anzi devono nel contempo imparare i vocaboli il primo problema è “digerirli”… Capirli e memorizzarli senza spaventarsi troppo di fronte alla mole di lavoro e per questo la forma torna utile perché aiuta a razionalizzare le cose.
Grazie per la risposta!
Certo, lascerò appena posso le recensioni su Amazon! Meritatissime! È così che ho trovato i libri e ho ordinato tutto in blocco 🙂 i 3 libri sui kanji e quello sui proverbi. Aspetto i prossimi!
Comprerò anche lo tsukaiwase appena posso 😍
Avrei solo una curiosità, se posso chiedere. Ho studiato tanta grammatica, e riesco ormai a tradurre abbastanza bene i testi (con il mio fantastico insegnante, traduciamo anche i tanka insieme) e ho grazie ai tuoi libri iniziato a superare lo scoglio mentale dei kanji. Eppure, parlo come un N5 😂 anche con l’ascolto, non sono granché. Quando sono andata in Giappone ho parlucchiato abbastanza con le varie guide (le persone nel Kyushu parlano un sacco e sono splendide) e capisco più o meno il senso generale, ma ho problemi con i periodi lunghi. Nonostante capisca la grammatica se leggo la frase, quando l’ascolto il mio cervello funziona più lentamente di un fax. Come posso migliorare secondo te? Ho una scuola a Tokyo in programma per l’anno prossimo, ma da come insegnano nelle scuole mi sembra si parli molto poco. Spero di non rubarti troppo tempo! Grazie mille in ogni caso!
Il punto, che credo tu abbia capito, è che se vuoi parlare, devi esercitarti a parlare.
Da quel che mi dici in realtà sei molto più avanti del tipico studente a questo livello.
Considera che quando sono andato a dare il test N2 il mio prof dell’università (visto solo ad un esame) credeva dovessi dare l’N4… Arrivato in Giappone mi sono messo a parlare con la mia futura moglie e… Tempo 2 mesi parlavo a macchinetta.
Molti confondono questo tipo di situazioni credendo che si possa diventare bravi in giapponese solo parlando o solo ascoltando anime o videogiochi… In realtà tutto ciò si basa sulle basi che uno si è costruito. Però è vero che se non ascolti la comprensione non migliora e se non parli il parlato non migliora.
La soluzione quindi è ascoltare e parlare. Tanti anime, tanta conversazione. Puoi usare app come hello talk per trovare giapponesi che vogliano conversare e/o, sarebbe meglio ma devi bilanciare le due cose perché ovviamente questa soluzione costa di più, usi italki per trovare un insegnante di conversazione
Dimenticavo… Sulla scuola, ti consiglio caldamente di rimandare a quando avrai fatto in autonomia tutto quel che puoi fare… È un’esperienza costosa ma vale la pena farla, assolutamente, però nel momento in cui può darti quel di più che in Italia non puoi ottenere. Da soli si può fare molto, superare tranquillamente almeno l’N2 e nel contempo ci si concentrarsi anche sul parlare ecc
Un bravo studente può fare da solo molto più di quel che la scuola gli chiederà (che va a una velocità media) e l’immersione che la scuola (e Tokyo in generale) offrono è molto limitata quando non ci si sa esprimere… Ma non voglio annoiarti con cose che magari già sai, dimmi tu, nel caso approfondisco
Grazie mille per tutti i consigli! Purtroppo posso chiedere il sabbatico dal lavoro soltanto adesso, e vorrei fare la scuola ora che posso 🙂 non penso che mi darà troppo a livello di grammatica perchè penso farò intermediate I o II ed è tutta grammatica già studiata, ma sono ancora lenta a processare quando devo parlare o ascoltare. Sto leggendo qualcosa ogni giorno, ripasso i kanji con l’anki se non ho tempo, e vedo tanti anime. Però non mi sblocco. Penso che mi manchi provare solo lo shadowing, oltre a migliorare in generale il vocabolario. Ho descritto al mio insegnante una scatola a forma di cuore con ‘shinzo’ 😓 insomma, mi aspetto figuracce simili 😂 spero che andando in Giappone da sola per più di un mese mi auto-costringa a parlarlo con chiunque, inclusi altri studenti. Vivo all’estero, quindi non ho accesso a corsi o università italiana purtroppo. Tra l’altro, anche con l’inglese, avevo passato il C1 Cambridge ma avevo un parlato da B1 e un ascolto da B2, prima di andare fuori 🙂 forse non sono portata e basta, ma piano piano un giorno capirò qualcosa. Intanto, aspetto i tuoi libri per i kanji N3 😊