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971 thoughts on “Domande

  1. Hello Kaze!!! ero curioso di sapere quanto tempo ti ci e’ voluto per ottenere il JPLT N1??????
    ……e poi quanto tempo pensi mi ci voglia per essere fluente quando andro’ a vivere in japan??? Premetto che ho solo iniziato a studiare da zero solo 4 mesi fa!!!

    1. Il tempo necessario varia sempre da persona a persona e dipende da tante cose. Tra le altre:
      – con quanta passione e slancio ti ci dedicherai?
      – che metodo userai? autodidatta? lezioni in classe? private?
      – quanto dedicherai all’ascolto?
      – che tipo di studente sei di norma? Sarai più o meno bravo nello studiare una lingua?
      oltre ovviamente – cosa MOLTO più importante…
      – quanto tempo gli dedicherai?
      Sono convinto che servano almeno 3 anni, ma ciò si basa sull’idea che io ho di un buono studente, della velocità a cui penso si possa imparare, di fino a dove è necessario arrivare per avere un buon livello di conoscenza, ecc.

      Ho letto tempo fa di un ambasciatore in Giappone che, alla domanda di un giornalista “Quanto tempo occorre per imparare le basi del giapponese?”, rispose, serissimo, “sette anni”. Questo perché perfino il termine “basi” è del tutto vago e varia da persona a persona.

      Io ho iniziato a studiare nel 2008 e ho passato l’N2 a dicembre del 2012 e l’N1 a luglio 2013, ma da un lato non ho studiato con continuità (avrò “perso” un anno e mezzo o due qua e là), dall’altro va detto che non ho usato un metodo “convenzionale”, ma uno più adatto a me, che però forse mi ha richiesto più tempo… chi lo sa.

      1. La mia passione esiste da molti anni e da quando ho scoperto lo shiatsu e’ stata la scusa per intraprendere il viaggio in giappone!!! Sto studiando da autodidatta e sto provando vari corsi audio (pimsleur, pod101) libri con audio, un libro di grammatica e anche film e anime con sottotitoli. Ovviamente sto facendo anche le carte di kanji con anki.
        Sono cresciuto bilingue (ita ed eng) e ho fatto il classico (quindi altre due lingue) in piu capisco un po di spagnolo…. insomma non mi trovo a disagio a imparare nuove culture 🙂
        Io vorrei partire entro dicembre in modo tale che una full immersion mi obblighi a imparare ma ora sono in difficolta’ per il visto da studente (che scuola?) o lavoratore (chi mi vuole?)
        Per la scuola di shiatsu mi richiedono il 2° livello di Nihongo-Kentei-Shiken e quindi sto cercando risposte a cosa fare prima di entrare nella scuola ma da 2 mesi non ne trovo 🙁

        1. Per le scuole ho recentemente postato due articoli in proposito.
          Per il lavoro, lo trovi mentre sei lì a studiare, con il visto da studente. Se hai fortuna mentre studi trovi un parttime e se stai lì abbastanza tempo trovi qualcuno disposto a convertire il tuo visto da studente in lavorativo.
          Francamente non penso sia possibile trovare un lavoro e un visto prima di partire da qui, a meno che tu sia esperto in qualche altr campo specialistico, non so, programmazione, e abbia un qualche tipo di aggancio.

          Nihongo kentei è un po’ vago. L’unico altro test rivolto agli stranieri a parte il jlpt è il jitsuyou nihongo kentei, che si può sostenere in Giappone e altri paesi dell’Asia.
          Non esiste il livello 2 del jitsuyou nihongo kentei (o J-Test). I livelli di questo esame sono espressi in lettere e vanno oltre quelli del JLPT per difficoltà.

          C’è poi il nihongo kentei
          http://forum.koohii.com/viewtopic.php?id=4825
          Tuttavia è indirizzato ai giapponesi, anche se può essere sostenuto anche dagli stranieri (perlomeno nella sede di Londra e in Giappone).
          Il problema è che il secondo livello secondo i loro standard equivale a quello di laureati giapponesi.
          http://www.nihongokentei.jp/info/exam/outline.html

          Infine quello che forse è il tuo problema più grande…
          Le direttive sull’immigrazione e il lavoro proibiscono agli stranieri, almeno quelli con il visto da studente, di fare lavori in cui si viene a contatto con il corpo del cliente… ovviamente una stretta di mano non è un problema, ma massaggi, nail artist, ecc. sono tutte cose proibite.
          In pratica dovresti fare una scuola di specializzazione (senza toccare nessuno?) e poi trovare direttamente un lavoro stabile che ti dia un visto, senza passare dalla fase di part-time, se vuoi lavorare come massaggiatore shatsu.

          Ok, direi che ti ho dato tutte le informazioni che potevo, posso solo dirti in bocca al lupo.

  2. In accordance with Japan’s official policy, before you begin the visa process, if you want to stay for an extended semester (two or more terms), you must be able to show available funds (bank holdings and financial aid) of at least $15,000 US. In addition, KCP may ask you to verify income from a financial supporter.
    Questo l’ho trovato scritto nel sito della scuola KCP……. ma sono pazzi o cosa? Non ho mai visto una somma del genere fra le mie mani!!! Non credo che sia vero, anzi lo spero!!
    Cmq grazie mille per le tue info precise e curate, mi stanno aiutando molto a capire cosa fare; sto capendo che per iscrivermi ad una scuola 5000 euro non mi bastano oltre che non averceli (o cmq non mi rimarrebero soldi per vivere il giorno dopo). Quindi niente visto da studente…… mi rimane solo quello per lavorare che se non lo ottengo da qua a casa dovro’ andare e tentare in jap e tornare a fare domanda per poi ripartire, e’ proprio una pazzia da (non) fare!!!!! Cosa ne pensi di NOVA Holdings?
    Scusa se ti stresso con le mie domande noiose e i miei scleri!! Sei il meglio che c’e’: paziente e gentilissimo con tutti 🙂

    1. Le stesse cose che puoi leggere su internet. C’è chi ne parla bene e chi (molti) male. Più che altro perché il metodo di insegnamento è quello rigido asiatico, poco adatto alla mentalità occidentale.
      Se non ti importa, perché no. Essendo tu bilingue hai una possibilità. Di norm accettano solo chi ha completato i suoi studi in un paese anglofono (a volte chiedono anche 12 anni di istruzione all’estero, quindi dai 6 ai 18 anni, ad esempio, a volte una laurea conseguita all’estero… dipende da queste scuole). La nova pre-scandalo finanziario, parliamo di alcuni anni fa, accettava anche chi non aveva la nazionalità di un paese anglofono, ma non so con che requisiti, né cosa vogliano adesso.

      Un posto da cui puoi partire a fare altre ricerche è gaijinpot …per chi è inglese le occasioni sono molte di più e potresti trovarti preso da una qualche scuola locale, che non bada alla tua nazionalità (conosco un italiano che insegnava) ma potrebbe essere meno incline a dare un visto… specie senza aver avuto modo di valutarti.

  3. Ciao Riccardo, innanzitutto tantissimi complimenti sempre per il sito che è bellissimo e utilissimo!!! Sto studiando in questo periodo la costruzione in TE: ho trovato, però, due spiegazioni su come coniugare un verbo alla forma in TE:
    1) partendo dalla forma del dizionario con la regola, per i verbi RU e per i verbi U
    2) partendo dalla forma MASU con la regola, per i verbi RU e per i verbi U
    A seconda della spiegazione le regole sono molto differenti.
    Si applicano entrambe oppure la prima è più corretta rispetto alla seconda?
    Grazie e ancora complimenti!!!

  4. Ciao! Non sono sicura di avere capito l’uso di ka +wakarimasen in frasi come ”non so con chi” o ”non so quando finisce” … potresti spiegarmi come si costruisce questo tipo di frasi? Grazie!!

    1. La frase che finisce in ka è una interrogativa, ma è indiretta perché retta da wakaranai. L’italiano è identico, se togli “non so” (wakaranai) resti con una domanda diretta.

      1. Ahh è vero, non ci avevo pensato! Ancora una cosa… sarà una domanda stupida, ma… posso usare anche la forma cortese? Itsu owarimasu ka wakarimasen?

  5. Stavo procedendo con lo studio ampliandomi un po il vocabolario con i vocaboli del JLPT 5 ed ho trovato i “due modi” per descrivere i colori 「Nome ed aggettivo in い, per fare un esempio 赤, 赤い」 In breve la domanda che mi è sorta è: Nell’utilizzo pratico in una frase, ci sono due modi diversi per dire che una cosa è “rossa” (usando i due diversi metodi) o semplicemente si usa sempre lo stesso sistema e sono due modi diversi di scrivere “rosso” come se uno fosse “da vocabolario” e l’altro di uso comune? 「ad esempio 赤 è di uso nelle frasi ed 赤い è la scrittura da vocabolario o viceversa」

    1. 赤 è “il rosso”, sostantivo
      赤い è “rosso”, aggettivo
      per cui per dire che una cosa è rossa, usando anche il verbo essere, serve akai, l’aggettivo. Se vuoi descrivere una macchina non dirai “aka desu” (ho in mente qualche rara situazione particolare ma non è il caso qui)

      1. Ok, perfetto, tutto chiaro… a parte un dettaglio… Non mi è quindi chiaro se 赤 si usa quindi da solo ed eventualmente in quali casi.
        Mi viene d’esempio 青の祓魔師 per il blu. é considerabilmente “corretto” dire che si possa usare il sostantivo (anzichè l’aggettivo) come in questo caso? (sostantivo の etc…)
        Giusto per capire se è una “formulazione d’esempio” in cui posso trovare appunto il sostantivo al posto dell’aggettivo vero e proprio

      2. Quanto detto vale quando l’aggettivo è in posizione predicativa, insomma, a fine frase, con il verbo essere.
        Quel che chiedi tu, riguarda solo la posizione attributiva (cioè l’aggettivo posto prima di un sostantivo) e si riferisce a una possibile differenza tra l’aggettivo in -i e il “falso-aggettivo in -no”, ovvero il sostantivo che indica il colore seguito dalla particella “no”, es. ao no futsumashi (the blue exorcist).

        La maggior parte dei colori ha un suo aggettivo in -i e, in quasi tutti i casi questa è la forma più comune per rendere l’aggettivo. Es. akai, aoi, kuroi, shiroi, ecc.
        Anche quei colori per cui si insegna una forma diversa (kiiro no/na e chairo no) in effetti hanno l’aggettivo in -i, più o ugualmente comune della forma che si insegna di solito.

        Per quel che riguarda i colori che dicevo prima, però, quelli per cui la forma in -i è di gran lunga la più importante (akai, aoi, kuroi, shiroi, ecc.), creare la forma con “no”, sebbene si possa fare è solo un modo di “atteggiarsi” un po’, cercare di essere diversi… un po’ come nel caso degli autori che usano 蒼い (aoi) invece di 青い (aoi) per intendere “blu”: il primo kanji è usato come il nostro termine “pallido” e solo in qel caso diventa intercambiabile con il classico 青い aoi, se voglio dire “blu” non dovrei usarlo, ma siccome fa figo

        A tutto ciò vanno fatte le dovute eccezioni… Ad esempio “aka no tannin” è una frase fatta che significa “un completo estraneo”, quindi sì, usa “aka no”, ma il significato varia. O ancora kuro e shiro si possono usare come “colpevole/innocente” (anche nella forma in -i) e così via.

        1. Ok, finalmente mi è tutto chiaro ed ho il quadro della situazione, se e quando avrò altri quesiti tornerò a rompere un po le scatole XD

  6. La regola generale – che NON è sempre rispettata – è: “Quando un kanji compare da solo, cioè preso da solo forma già di suo una parola, allora uso una pronuncia kun. Quando un kanji per formare una parola deve presentarsi insieme ad un altro kanji, ne viene usata la pronuncia on.”
    Ma non è sempre vero, ad esempio “libro” si dice 本 “hon” (pronuncia on, anche se il kanji compare da solo), 月見 tsukimi unisce due kun, mentre 仕事 shigoto è una parola on-kun e 場所 basho è kun-on.
    Alla fine non è un vero problema: certo, se trovi un nuovo vocabolo non lo sai leggere, ma devi comunque cercarne il significato e quando lo fai ne studi anche la pronuncia.

    Ad ogni modo, ecco tutti i link correlati all’argomento in questione (il terzo dovrebbe essere il più completo, ma puoi andare in ordine):

  7. Pongo qui la mia domanda sperando di non aver sbagliato sezione:
    hai per caso già pubblicato un post su come dare indicazioni stradali? Mi sembra di no. Sarebbe interessante, che dici?
    Abito a Firenze e lavoro in pieno centro, quindi sono costantemente circondato da comitive di giapponesi, e mi è già capitato di dare indicazioni in inglese (l’inglese dei giapponesi è praticamente incomprensibile). Mi piacerebbe affrontare risposte semplici tipo “la seconda a destra e poi sempre dritto”, oppure “prendete il bus 32 e scendete in Piazza della Repubblica”. Ti piace come argomento?
    Saluti e complimentissimi per questo splendido sito.

    1. C’è la pagina suggerimenti e richieste… ma non importa, perché al momento non è nei miei piani. Non che non sia una buona idea, interessante, ma ho troppe altre cose che hanno la priorità al momento… in futuro, chissà ^__^

  8. Ciao è tanto che non scrivo, ma ho una domanda su questo kanji 人 si scrive hito ma sia su google che la mia insegnante di giapponese lo pronunciano shto, e io mi chiedo perchè ?

    1. shto? Come l’italiano “sc(i)+to”? Decisamente no…
      Capita che l’udito ci giochi qualche scherzo su determinate parole, per le quali il nostro cervello interpreta la pronuncia come crede. C’è una canzone ascoltando la quale io ancora adesso sento tokuFetsu e non tokuBetsu. Insomma, cose che capitano (a tutti).

      Tu pronuncia con una leggera aspirazione dell’H, con una “i” debole e stop. HiTO.

      1. Pensa la mia insegnante è laureata in giapponese e quando gli chiedevo perché mi diceva che era cosi.
        solo che io da quando ho iniziato a studiare lo sempre letto come HITO.
        grazie

        1. A parte che non hai finito la frase… quando gli chiedevi perché diceva così…. cosa?
          A parte che l’idea di un laureato in giapponese come di un espertone è un po’ tirata (ho letto un avviso di un prof della ca foscari in cui c’è un miNnasama, invece di minasama, cosa che in Giappone i sensei correggono sistematicamente)…
          A parte che ho vissuto in Giappone, dove ho detto e sentito hito mille volte…
          A parte tutto ciò…
          …be’, penso che non finirò la frase

      2. Finire la frase, cosa potrei aggiungere, che lei mi ha detto che è così nient’altro, io dal mio gli avevo già detto che non capivo è che lo avevo solo e sempre sentito cosi cioè come HiTO, io uno studente lei un insegnante, che altro potevo aggiungere, a casa su google dava ragione alla mia sensei, capirai il mio disorientamento, cosa posso aggiungere. Grazie della tua pazienza. 😴

        1. Lei ti ha detto che si pronuncia sh-to e google le dà ragione. Bene, mi passi un link che le dia ragione? Io so che vi siete solo fraintesi, ma vorrei capire come… anche perché se su internet c’è un sito che dice sta cosa, io lo voglio/devo sapere

        2. Google translate… va be’. La pronuncia resta hito, quel che senti che ti suona come sh è dato dall’aspirazione di h e dall’attacco di una registrazione di bassa qualità (i kbps in questi file per internet non sono quelli di un cd), insomma, la mia prima risposta è ancora valida

  9. Ciao sto imparando a dipingere i kanji
    Su carta di riso. Puoi dirmi come si dice e scrive “da questo momento in poi”?
    Ti ringrazio per me vuol dire molto

  10. Ciao, probabilmente farò una domanda un po’ stupida. Come si può tradurre in italiano questa espressione “「5匹の場合は?」Allora, ti spiego. Io mi sento con una persona giapponese e le ho detto che i contatori (o come vengono chiamati in italiano) sono difficili. poi le ho chiesto ” 一匹 si legge いっぴき no?” e lei mi ha detto si. e poi mi ha detto quella frase. si potrebbe tradurre con ” E se fosse5匹 ? (come lo leggeresti)”? Certe volte non so proprio come tradurre certe frasi.
    Grazie mille in anticipo

    1. Se non ho capito male mi stia chiedendo come afare a tradurre “hiki” (o i classificatori) quando non è espresso direttamente a cosa ti riferisci. Ad esempio è facile dire “2 cani” se so che parlo di cani, ma se il mio discorso è generico, come faccio?
      Non esiste un discorso generico, però, a meno che sia incentrato sull’argomento “classificatori” (contatori deriva dall’inglese counters, ma dato che per noi il contatore è quello del gas…). Dunque un simile discorso, “grammaticale” incentrato sulla lingua, direi che può permettersi una simile traduzione con l’uso del roomaji.
      E come sarebbe nel caso di go-hiki, ovvero di “cinque piccoli animali“?

        1. In questo caso dipende da ciò di cui parlate…
          Se parli di cani dici “E nel caso di 5 cani?”, se parli di gatti di “E nel caso di 5 gatti?”
          baai è “caso”, hiki è hiki e ha una traduzione solo alla luce del contesto

  11. Ciao,

    mi hanno regalato un porta-fortuna giapponese (di seguito le immagini)
    (http://i.imgur.com/9WsUjPY.jpg)
    (http://i.imgur.com/xMSG4Sv.jpg)

    sto provando a tradurlo usando anche il tuo sito ma non ne vengo a capo, o meglio quello che sono riuscito a trovare è questo:

    309 開 KAI a(ku)/a(keru), hira(keru)/hira(ku) essere aperto, aprirsi/aprire; (controllare uso trans/intrans di questi verbi!)

    422 運 UN hako.bu trasportare; moto; destino

    793 招 SHOU mane.ku invitare

    269 福 FUKU fortuna, felicità, benedizione

    Il primo kanji in alto a sinistra nella prima immagine (福) è uguale a quello della seconda giusto?
    I kanji che ho trovato sono corretti?
    Come sarebbe tradotto in italiano?

    Grazie 🙂

    Comunque ottimo sito!

    1. Scusa ho sbagliato a scrivere la prima domanda:

      L’ultimo kanji in basso a destra nella prima immagine (福) è uguale a quello della seconda giusto?

    2. C’è scritto 開運招福 kai un shou fuku
      sono due parole:
      開運 kai un, aprire la sorte, indica un miglioramento della propria sorte, i.e. un cambiare la propria sorte e “aprire alla fortuna”,
      招福 shou fuku significa letteralmente “invitare la fortuna”, spesso come aggettivo vuol dire benaugurante, di buon auspicio.

      Sul retro è il kanji di fuku, fortuna, che è lo stesso del precedente, 福 , ma in una scrittura un po’ più antiquata: 福
      Li confronto ingranditi:
      福 福

  12. Ciao Kaze, ho da poco ricevuto il corso e la grammatica della Hoepli, che altro materiale mi consiglieresti di aggiungere? Come potrei suddividere le mie giornate di studio? Esempio banalissimo: 80% corso 20% grammatica.

    1. La grammatica è un libro da consultare di solito, ma tutto dipende da te… Io non ho usato quasi per nulla il corso (5 unità appena), fai te.
      Il mio consiglio è: se col primo ti annoi, prova il secondo… O anche un terzo libro. Specie se puoi leggere materiale in inglese, leggi quel che ti appassiona… Ma se non lo trovi, non demordere perché tutte le prove che fai sono comunque studio.

  13. Per fortuna non mi annoiano! Non vorrei passare le giornate solo a studiare il corso, vorrei fare altre cose, esercitarmi…
    Il mio problema è che non so quali cose fare e quando (non vorrei fare cose complicate/inutili per il mio livello attuale).

    1. Se i libri che hai non ti annoiano, dacci dentro. Se cominci un corso da pagina 1, niente è sopra il tuo livello attuale, no?
      La grammatica usala solo quando una spiegazione del corso non ti soddisfa perchè non è troppo chiara: studiarla progressivamente può avere poco senso

      1. Per cose non al mio livello intendevo il materiale aggiuntivo, per questo mi rivolgo a te, cosa potrei aggiungere? Esercizi, letture o qualsiasi altra cosa che reputi indispensabile per un apprendimento completo.

        1. Niente al momento, per letture ecc. Serve mettere prima un bel po’ di carne al fuoco.
          Se sei un tipo analitico, a cui piace studiare con schemi chiari, potresti prendere handbook of japanese verbs, di Kamiya. Mentre un libriccino come Difference between japanese particles potrebbe esserti utile per fare più esercizio su un argomento non facile come le particelle (purtroppo in italiano non esiste assolutamente nulla del genere)

    1. Lo studio dei kanji è compreso nel corso hoepli, per quanto riguarda la scrittura, il mio consiglio è sempre quello di non risolvere gli esercizi dati sul libro, ma di trascrivere tutta la frase mentre si svolge l’esercizio

      1. Seguirò il tuo consiglio, grazie.
        Avrei altre due cose di cui chiederti se non è un problema.

        L’altro giorno ho scaricato i mazzi di Anki e per comodità li ho passati sul telefono, purtroppo i kanji si vedono uguali in tutte le versioni: pennello, stampa e scrittura a mano, c’è un modo per vederli come li hai personalizzati tu?

        Sto provando a scrivere, sempre sul telefono, un po’ di parole. Il problema è che non so come scrivere le sillabe straniere tipo: kwi, di, vya, che, ecc.
        Ad esempio. se volessi scrivere ディ digitando “di” ottengo ヂ, per ottenere ディ ho dovuto digitare “dexi”. Come faccio a scrivere tutte le altre?

        1. Perché sul telefono non hai i font necessari
          Devi installarli nel mazzo.
          Io ho inserito il kanji stroke order e eliminato gli altri font in una versione per cellulare che trovi qui
          https://ankiweb.net/shared/info/214234931

          Ho deciso di non installare nel mazzo tutti i font presenti in precedenza per evitare che divenisse troppo grande come file. Un giorno potrei farlo o farne un’alternativa, ma per il momento no.

          Se vuoi però puoi farlo da solo, partendo da Anki sul tuo pc (posto tu abbia un account ankiweb con cui sincronizzi il tuo mazzo tra pc e cellulare).
          Le istruzioni per farlo sono qui:
          http://ankisrs.net/docs/manual.html#installing-fonts

          Per quanto riguarda la scrittura, proprio come hai scoperto, per scrivere i caratteri piccoli li fai precedere da x o l, quindi per “di” scrivi “deli” o “dexi”.
          Altre istruzioni si trovano nelle proprietà di google ime. Puoi arrivarci da Strumenti – Proprietà. Dove dice Roomaji table, clicca Customize.
          La tabella che ne esce è questa:
          – ー
          ~ 〜
          . 。
          , 、
          z/ ・
          z. …
          z, ‥
          zh ←
          zj ↓
          zk ↑
          zl →
          z- 〜
          z[ 『
          z] 』
          [ 「
          ] 」
          va ゔぁ
          vi ゔぃ
          vu ゔ
          ve ゔぇ
          vo ゔぉ
          vya ゔゃ
          vyi ゔぃ
          vyu ゔゅ
          vye ゔぇ
          vyo ゔょ
          qq っ q
          vv っ v
          ll っ l
          xx っ x
          kk っ k
          gg っ g
          ss っ s
          zz っ z
          jj っ j
          tt っ t
          dd っ d
          hh っ h
          ff っ f
          bb っ b
          pp っ p
          mm っ m
          yy っ y
          rr っ r
          ww っ w
          www w ww
          cc っ c
          kya きゃ
          kyi きぃ
          kyu きゅ
          kye きぇ
          kyo きょ
          gya ぎゃ
          gyi ぎぃ
          gyu ぎゅ
          gye ぎぇ
          gyo ぎょ
          sya しゃ
          syi しぃ
          syu しゅ
          sye しぇ
          syo しょ
          sha しゃ
          shi し
          shu しゅ
          she しぇ
          sho しょ
          zya じゃ
          zyi じぃ
          zyu じゅ
          zye じぇ
          zyo じょ
          tya ちゃ
          tyi ちぃ
          tyu ちゅ
          tye ちぇ
          tyo ちょ
          cha ちゃ
          chi ち
          chu ちゅ
          che ちぇ
          cho ちょ
          cya ちゃ
          cyi ちぃ
          cyu ちゅ
          cye ちぇ
          cyo ちょ
          dya ぢゃ
          dyi ぢぃ
          dyu ぢゅ
          dye ぢぇ
          dyo ぢょ
          tsa つぁ
          tsi つぃ
          tse つぇ
          tso つぉ
          tha てゃ
          thi てぃ
          t’i てぃ
          thu てゅ
          the てぇ
          tho てょ
          t’yu てゅ
          dha でゃ
          dhi でぃ
          d’i でぃ
          dhu でゅ
          dhe でぇ
          dho でょ
          d’yu でゅ
          twa とぁ
          twi とぃ
          twu とぅ
          twe とぇ
          two とぉ
          t’u とぅ
          dwa どぁ
          dwi どぃ
          dwu どぅ
          dwe どぇ
          dwo どぉ
          d’u どぅ
          nya にゃ
          nyi にぃ
          nyu にゅ
          nye にぇ
          nyo にょ
          hya ひゃ
          hyi ひぃ
          hyu ひゅ
          hye ひぇ
          hyo ひょ
          bya びゃ
          byi びぃ
          byu びゅ
          bye びぇ
          byo びょ
          pya ぴゃ
          pyi ぴぃ
          pyu ぴゅ
          pye ぴぇ
          pyo ぴょ
          fa ふぁ
          fi ふぃ
          fu ふ
          fe ふぇ
          fo ふぉ
          fya ふゃ
          fyu ふゅ
          fyo ふょ
          hwa ふぁ
          hwi ふぃ
          hwe ふぇ
          hwo ふぉ
          hwyu ふゅ
          mya みゃ
          myi みぃ
          myu みゅ
          mye みぇ
          myo みょ
          rya りゃ
          ryi りぃ
          ryu りゅ
          rye りぇ
          ryo りょ
          n’ ん
          nn ん
          n ん
          xn ん
          a あ
          i い
          u う
          wu う
          e え
          o お
          xa ぁ
          xi ぃ
          xu ぅ
          xe ぇ
          xo ぉ
          la ぁ
          li ぃ
          lu ぅ
          le ぇ
          lo ぉ
          lyi ぃ
          xyi ぃ
          lye ぇ
          xye ぇ
          ye いぇ
          ka か
          ki き
          ku く
          ke け
          ko こ
          xka ヵ
          xke ヶ
          lka ヵ
          lke ヶ
          ga が
          gi ぎ
          gu ぐ
          ge げ
          go ご
          sa さ
          si し
          su す
          se せ
          so そ
          ca か
          ci し
          cu く
          ce せ
          co こ
          qa くぁ
          qi くぃ
          qu く
          qe くぇ
          qo くぉ
          kwa くぁ
          kwi くぃ
          kwu くぅ
          kwe くぇ
          kwo くぉ
          gwa ぐぁ
          gwi ぐぃ
          gwu ぐぅ
          gwe ぐぇ
          gwo ぐぉ
          za ざ
          zi じ
          zu ず
          ze ぜ
          zo ぞ
          ja じゃ
          ji じ
          ju じゅ
          je じぇ
          jo じょ
          jya じゃ
          jyi じぃ
          jyu じゅ
          jye じぇ
          jyo じょ
          ta た
          ti ち
          tu つ
          tsu つ
          te て
          to と
          da だ
          di ぢ
          du づ
          de で
          do ど
          xtu っ
          xtsu っ
          ltu っ
          ltsu っ
          na な
          ni に
          nu ぬ
          ne ね
          no の
          ha は
          hi ひ
          hu ふ
          fu ふ
          he へ
          ho ほ
          ba ば
          bi び
          bu ぶ
          be べ
          bo ぼ
          pa ぱ
          pi ぴ
          pu ぷ
          pe ぺ
          po ぽ
          ma ま
          mi み
          mu む
          me め
          mo も
          xya ゃ
          lya ゃ
          ya や
          wyi ゐ
          xyu ゅ
          lyu ゅ
          yu ゆ
          wye ゑ
          xyo ょ
          lyo ょ
          yo よ
          ra ら
          ri り
          ru る
          re れ
          ro ろ
          xwa ゎ
          lwa ゎ
          wa わ
          wi うぃ
          we うぇ
          wo を
          wha うぁ
          whi うぃ
          whu う
          whe うぇ
          who うぉ

  14. Questa procedura vale per dispositivi Android, vero? Per IOS e Windows Phone invece?

    Per quanto riguarda Anki: ho installato i font che hai usato sul telefono, il programma riconosce KanjiStrokeOrder gli altri a quanto pare no, devo quindi modificarli da windows /:

    1. Non sono uno svluppatore di Anki. Ho un cellulare Android e ci uso Anki, tutto qui. Per qualsiasi cosa che riguardi altri sistemi operativi, rivolgiti a qualcuno tramite il sito di Anki.

      Di norma, e mi riferisco sempre ad Android, non puoi agire in modo preciso sui font, se non tramite un’app, a meno di fare il rooting (e, sospetto, il jailbreak sull’iphone). Limitarsi a copiare i file permette solo ad Anki di usarne uno come font di default.

      Il font che vedi è lì perché già nel mazzo, messo da me. Non potevo mettere anche tutti gli altri perché un font è tra i 10 e i 20 mega.

      La procedura che ti ho suggerito va fatta con Anki da pc e serve per mettere i font nel file del mazzo. Mazzo che poi sincronizzerai via Ankiweb e quindi userai sul cellulare… con Ankidroid se hai Android, con un app a pagamento se hai iphone… solo via browser con ankiweb, credo, se hai l’iphone.

      1. Lo farò da pc allora.
        La domanda di prima: “Questa procedura vale per dispositivi Android, vero? Per IOS e Windows Phone invece?” non era riferita ad Anki, ma all’immissione dei suoni stranieri. Io non ho Android e nel mio telefono non trovo la google IME.

        1. Non importa, quelle scritture sono standard che io sappia. Usa semplicemente la L o la X prima della lettera che vuoi scrivere piccola. Se hai una y di mezzo non serve altro, es. vya dà ゔゃ o ヴャ
          La maggior parte delle keyboard giapponesi poi dovrebbe suggerirti completamenti inteligenti, cioè sia でぃ che ぢ se scrivi “di”… ma sono cose legate al tuo cellulare perché legate alle app che puoi o non puoi scaricare…

  15. Capito, grazie.
    ジョージ è George vero? Perché ovunque cerchi mi dà come risultato ジョージズムcioè georgismo. サンキュー!

    1. Mentre aspetto aggiungo altre domande (spero che non ti dispiaccia troppo).
      1. Ricollegandomi al mio: “サンキュー!”. Quando mi trovo davanti una parola straniera devo pronunciarla alla giapponese o posso usare la pronuncia originale?
      2. Tra 中国人 e 中国の人 qual è sostanzialmente la differenza?

      1. Sono parole di origine straniera ma non sono parole straniere sono giapponesi quindi devi pronunciare così come sono scritte… Altrimenti spesso non ti capiranno.

        中国人 si può usare come aggettivo, l’altro no. Come sostantivo invece il secondo suona un filo più cortese direi. Di solito di te stesso dici xxx-jin, di un’altra persona preferisci xxx no hito o, molto meglio, xxx no kata (方).

        1. Grazie, se invece trovassi scritto: “thank you” potrei usare la pronuncia originale o sarebbe meglio usare la loro versione?

          Penso di non aver capito:

          1a. リーさん は中国人て゛す Giusto
          1b. リーさん は中国の人て゛す Sbagliato?

          2a. 中国人は勤勉な国民である Giusto ma non cortese
          2b. 中国の人は勤勉な国民である Giusto e preferibile al primo
          2c. 中国の方は勤勉な国民である Giusto e sarebbe meglio usare questo

          Il penso di non aver capito è riferito alla frase 1b, usato in quel modo non diventa aggettivo?

        2. Le frasi del gruppo 1 non hanno alcun aggettivo (e sono entrambe giuste). Le due espressioni sono usate da predicato nominale insieme alla copula, desu. Insomma, sono usati da sostantivi.
          Quel che dicevo parlando di aggettivo era in riferimento alla posizione attributiva (i.e. quando quell’espressione capita prima di un sostantivo). Quindi in sostanza puoi usare chuugokujin come “aggettivo in の” e dunque dire:
          中国人の女性
          chuugokujin no josei (una donna cinese)
          tuttavia non puoi dire:
          中国の人の女性
          chuugoku no hito no josei

          Incidentalmente, invece, puoi dire
          中国人女性
          chuugokujin-josei.
          Senza il “no” (e non cambia nulla rispetto alla prima espressione).

          Per quanto riguarda il resto, in sostanza:
          リーさんは中国人です corretto, meno cortese del successivo
          リーさんは中国の人です corretto, più cortese del precedente e meno del successivo
          リーさんは中国の方です corretto e il più cortese e “sicuro” da utilizzare. Io consiglio “kata” quando la persona in questione è qualcuno verso cui è opportuno portare rispetto, per esempio il tuo interlocutore, un conoscente di uno dei parlanti, ecc. Mentre se parli di una star del cinema, va bene hito o anche solo xxx-jin.

  16. Grazie mille.
    Su questa frase: リーさん は中国の人て゛す ero andato in confusione perché pensavo troppo alla traduzione in italiano. La tua spiegazione però dissipa ogni dubbio: è molto chiara e utile, grazie!
    Volevo chiederti un consiglio pratico. Ogni esercizio lo sto facendo nel classico quaderno a quadretti, con i kana è fantastico, ma non riesco a far stare i kanji in un quadretto. Se dovessi farli più grandi dei kana sarebbe consigliato errore? È il caso che cambi fogli? Ho notato poi che in molti casi riesco a farli bene se non seguo l’ordine dei tratti, è un errore anche questo?

    1. La sostanza è “non preoccupartene”, per i dettagli aspetta qualche giorno, perchè faccio un post sull’argomento (forma kanji e ordine tratti).
      P.s. quando si è agli inizi è consigliabile usare i fogli con quadretti da 1cm, poi puoi passare ai quaderni a righe.

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