Etimologia – Horror Kanji (2)

Per questo articolo devo davvero ringraziare Musashi di Jappop, che mi ha fornito la spiegazione di Shirakawa (considerato molto più attendibile delle poche altre fonti, come Henshall, che mi ritrovo per le mani). Inoltre tenete presente che alcune parti di questo post sono prese per intero da una sua risposta a una mia domanda di qualche tempo fa.

Ma veniamo al kanji di oggi, ovvero 道 (michi; dou), cioè “1.strada, 2.modo”. Nel caso di questo kanji la domanda è… Perché contiene una componente che sembra proprio il kanji 首 (kubi; shu), cioè “1.collo, 2.testa”? Cosa c’entra una testa con una strada?

Per la precisione il kanji ha due componenti, la testa già citata e “sull’esterno”  che fa da “indicatore di movimento”. Vedete scritto ⻌ ma si scriveva con due trattini nella parte alta, 辶 perché in effetti era la “semplificazione” di 辵 (immaginate di disegnare 辵 andando di fretta e dovreste capire come mai veniva fuori 辶).

Si vede molto bene in questa immagine, una forma particolarmente antica di questo kanji. La parte sinistra è l’unione del disegno di un piede, nella parte bassa… oggigiorno si ritrova in questo kanji, 止 (tomaru, tomeru; shi; cioè “fermarsi”)… e del disegno di un bivio, i trattini in alto a sinistra. Sì, lo so, vi chiederete dove lo vedo. Forse in quest’altra immagine riuscite a vedere meglio, nelle due parte laterali (quella di destra posi si è persa, il disegno di un incrocio stradale… …con una strada principale e due stradine che incrociano ai lati… è lo stesso disegno (tolta la parte centrale dell’immagine) da cui deriva il kanji del verbo “andare”: 行 (iku, yuku; gyou, kou, an).

Fate caso che nell’immagina appena vista, al centro, in basso, ritrovate “piede”, 止 che è oggi il verbo fermarsi, ma che ritrovo “un po’ modificato” anche nell’odierno kanji di “piede” (足 ashi, tariru, tasu; soku).
Questo antico “piede” 止 come detto si è unito alla parte sinistra del bivio “schiacciandola” fino a lasciare solo un paio di trattini e dando così 辵 prima e infine ⻌ . Tuttavia in alcune forme altrettanto antiche di questo kanji sembrava una mano disegnata come visto nello scorso articolo, sul verbo toru, prendere. Insomma, una mano che teneva una… una testa, ovvero l’odierno kanji 首

Come forse si capisce dalle forme più antiche viste sopra, dove si notano tre tratti verticali ondulati, il pittogramma originale rappresentava una testa con i capelli scompigliati. Oggigiorno i capelli in disordine sono i due trattini che si appoggiano alla linea orizzontale.

Insomma, l’indicatore di movimento indica l’atto del percorrere un lungo tragitto, ovvero una strada che portava da un villaggio a un altro all’interno di una stessa regione o area sulla quale si esercitava il proprio dominio. Questo tragitto veniva percorso portando con sé la testa mozzata di un nemico, un individuo appartenente a un clan rivale.
Perciò, volendo interpretare letteralmente l’ideogramma potremmo dire: “Percorrere una strada portando con sé la testa mozzata di un nemico”.

Lo scopo di questo rituale, perché così potremmo chiamarlo, consisteva nell’utilizzare a mo’ di sacrificio, la testa di un nemico per purificare l’area e scacciare gli spiriti maligni.
道 indica proprio questo e in particolare la fine del rituale. Portarlo a termine significava percorrere tutta la strada e dunque si è arrivati a intendere 道 come la strada percorsa.

Fra l’altro questo rituale veniva eseguito utilizzando un arnese particolare munito di una punta acuminata. Durante il tragitto si puntellava il terreno (o qualcosa del genere), lo si “segnava”, secondo il rituale, quasi a voler definire un percorso mistico, così da scacciare presenze maligne o, in altri casi, per ingraziarsi le divinità e ottenere benefici (solitamente la caduta della pioggia in periodi di siccità). In questo modo si purificava l’intera area, soprattutto le vie di comunicazione tra villaggi o centri di potere, che si riteneva fossero utilizzate anche dagli spiriti maligni per recarsi nei diversi luoghi.

Alla fine il termine ha assunto il significato generico di strada, inteso come percorso o tragitto. Non è un caso però che dei significato secondari connessi a quello di strada, sebbene astratti, siano quelli di “via da seguire”, nel senso, sia di “modo” sia di “destino, obiettivo”, ecc. ma anche nel senso di “filosofia”, “scuola”, “insegnamento”, cioè tutto ciò che è volto a purificare l’anima e a fornire i migliori strumenti per vivere meglio o imparare a padroneggiare un’arte e così via. Non per niente il Tao, che avrete sentito nominare, si scrive in cinese semplicemente 道!

È per lo stesso motivo poi che un 道場 “doujou” non è “un posto (場) con una strada (道)”, ma ovviamente un luogo dove seguire, metaforicamente, una determinata “Via” allo scopo di ottenere e comprendere gli insegnamenti di un maestro. Un luogo per purificare, in senso lato, la propria anima e colmarla di giusti concetti.

Ci vediamo al prossimo e ultimo horror kanji …per ora! BWAH-AH-AAH! ヽ(`Д´)ノ

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9 thoughts on “Etimologia – Horror Kanji (2)

    • Purtroppo, almeno i due terzi dei kanji sono “costruiti” in modo meno interessante, cioè sono fatti da una parte “semantica”… per esempio, hanno una componente che indica che il kanji ha “qualcosa a che fare con l’acqua”… e poi hanno una parte fonetica. Cioè una parte del kanji è lì perché rappresenta il suono del kanji e non direttamente il significato.
      Ad esempio
      召 紹 招 詔 昭 照
      Hanno tutti in comune la parte 召 cioè una katana 刀 e una bocca 口
      …è ovvio però che non tutti questi kanji possono avere a che fare con queste cose.
      La componente 召 è lì solo per indicare chiaramente il suono.
      Così l’etimologia per questi kanji diventa meno interessante (e meno utile)…

      Mah, comunque, sapendo l’inglese e usando un libro come quello di Henshall o anche “Key to kanji” si può studiare molto con l’etimologia… certo, non sono lezioni lunghe come queste, ma è un inizio.

  1. Di ogni pagina che leggo prendo appunti, e ricopio a mano su una grossa agenda i kanji e la loro traduzione in ordine alfabetico, cosi’ diventera’ il mio vocabolario. Certo strada oramai e’ memorizzato. ジュリアーノ

    • Be’, scrivere è un ottimo metodo per memorizzare… il migliore insieme al mio metodo… rispondere ai propri dubbi E ai dubbi degli altri (stressante a volte, ma più persone fanno domande e più si impara ^__^)

  2. Pingback: Etimologia dei Kanji | Studiare (da) Giapponese

Fatti sentire! (ノ ° Д°)ノ

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