La ragazzina che zittì il mondo per 6 minuti

Severn Suzuki

…è passata alla storia con questo appellativo, ma in realtà il suo nome è Severn Suzuki. Dunque mi faccio scudo del cognome e della ricorrenza per proporvi il video che trovate più giù… E lo faccio proprio oggi, ultimo giorno del 2012.
Da domani potremo dire che “sono trascorsi più di 20 anni dalla conferenza mondiale di Rio de Janeiro del ’92, dalla conferenza in cui una ragazzina zittì il mondo per 6 minuti, dicendo cose importanti, giuste, logiche e semplici… e sono più di 20 anni che quelle parole vengono ignorate”.

A quella conferenza partecipò infatti una giovanissima Severn, oggi 33enne e mamma. Raccolse i soldi per quello che fu un viaggio di 5000 Km, lo fece insieme ai suoi amici di ECO, Enviromental Children’s Organization, il gruppo da lei stessa fondato. Arrivò a Rio de Janeiro dal Canada e parlò di fronte a rappresentanti e delegati delle Nazioni Unite, nonché di fronte alla stampa di tutto il mondo (e non è un modo di dire).

Le sue parole, forti, semplici e ragionevoli, cui non nessuno può osare replicare se non i più vigliacchi ed i più meschini tra noi, sono state riproposte nel 2009, nel film d’apertura di COP15 la conferenza sull’ambiente di Copenaghen. Di nuovo hanno fatto il giro del mondo nel 2011 quando hanno ottenuto nuova attenzione grazie ai social network, ma…

Ma oggi finisce il 2012, il 20° anno da quella conferenza di Rio del 1992, e non solo nulla è cambiato in meglio, semmai la situazione è peggiorata e lo ha fatto a velocità spaventosa. Per contro i media parlano di dubbi e opinioni discordi degli scienziati sul cosiddetto “riscaldamento globale” e sull’estremizzazione del clima …mentre invece gli scienziati concordano praticamente all’unanimità. E come potrebbero fare diversamente? Parlano da soli i dati che riguardano la produzione di biossido di carbonio (anidride carbonica), l’arretramento dei ghiacciai, la desertificazione… e allargando il campo alla crisi energetica imminente, possiamo parlare del declino nell’estrazione di petrolio, della “non-risposta” che il nucleare implica… e poi possiamo parlare della fame, delle malattie e delle guerre inutili (come ce ne fossero d’altro tipo^^)… ma qui i dati divengono numeri di morti e quindi lasciamo stare.

Ma ora vi lascio al video.
Per alcuni saprà di già visto, per altri sarà una novità, per tutti, spero, sarà un punto in più da aggiungere ai buoni propositi di domani.
Sembra impossibile, ma se si parte dalle piccole cose e si chiedono tutte le altre a chi ci rappresenta, qualcosa si può cominciare a fare.

Dimenticavo, un po’ in anticipo, ma…

Auguri di Buon 2013!

5 pensieri su “La ragazzina che zittì il mondo per 6 minuti

    • In compenso le cose cambieranno nel giro di 40 anni! ^__^
      In quest’arco di tempo ci sarà una grave crisi energetica… quel che non viene detto quasi mai è che non serve che il petrolio finisca per innescare una crisi, il petrolio deve solo “scarseggiare ufficialmente”. Se tutti sanno che il petrolio ha gli anni contati, il suo prezzo continuerà ad aumentare per una banale legge domanda-offerta. Quando il suo prezzo sarà troppo alto, succederà il finimondo… a meno che si abbia un’alternativa.

      Per avere un’alternativa seria, però, servono, si stima, 20 anni di ricerca scientifica …né il nucleare né il solare sono alternative serie al momento. Il nucleare è fermo da tempo, nessuno vi punta davvero, e ha problemi intrinseci irrisolvibili, quali quello della sicurezza, certo, ma non solo: non si possono costruire solo centrali nucleari per soddisfare il fabbisogno energetico di un paese (o avresti una centrale ogni 20 Km).
      Il solare invece è l’unica tecnologia davvero pulita e promettente, ma è, in due parole, ancora immaturo.

      Dunque se i governi non si muoveranno con 20 anni di anticipo rispetto al “punto di non ritorno” (che per quanto ne sappiamo potremmo aver già superato, almeno secondo alcune università poco importanti come Oxford, Cambridg e Harvard) la crisi sarà inevitabile.

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  1. Sigh! e noi ci preoccupiamo della nostra piccola Italia e di come viviamo male senza l’ultimo modello di cellulare……………………….
    Che schifo, meglio farci gli auguri tra di noi piccoli pazzi, noi che corriamo dietro a segnacci strani che vanno letti in modo altrettanto strano ma che ci vogliamo bene e amiamo stare in compagnia. Auguri a tutti i bloggers presenti e futuri, che l’anno in arrivo sia prodigo di domande e risposte sempre capite da tutti……………..magari!!!!!

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