Come e perché si usano gli aggettivi?
Come in italiano, servono a…
  1. definire meglio il sostantivo che trovo dopo l’aggettivo,
    es.: una macchina rossa = akai kuruma
  2. creare un predicato nominale (l’aggettivo è a fine frase come un verbo),
    es.: questa macchina è rossa = kono kuruma wa akai.

Quella del punto (1) è detta posizione attributiva (prima del sostantivo), quella del punto (2) è la posizione conclusiva o predicativa (si trova “al posto del verbo”, a fine frase).
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Attenzione! – Questa distinzione è importante perché riguarda anche i verbi, ricordatela!

A prescindere dalla posizione* gli aggettivi in -i e in -na si modificano per creare forme diverse, che saranno affermative o negative, presenti o passate.
*A breve vedremo invece come le posizioni 1 e 2 influenzino le forme degli aggettivi.

Forma affermativa e negativa, presente e passato, degli aggettivi in -i

  Presente Passato
Affermativa 高い(です) 高かった(です)
Negativa 高くない(です)/
高くありません*
高くなかった(です)/
高くありませんでした*

Qui sopra abbiamo “takai.i”, che significa “alto” o “costoso” (a seconda del contesto).

Come vedete ho messo più volte “desu” tra parentesi. Senza “desu” ho la forma piana, con “desu” ho la forma cortese.
* Per le forme negative dopo la barra “/” trovate una seconda forma negativa e cortese indicata da un asterisco. Va considerata come alternativa a quella con “desu”: ad esempio la forma “takaku arimasen” è alternativa a “takakunai desu”; il grado di cortesia delle due forme è lo stesso, ma “takaku arimasen” risulta più formale (e meno diffusa).

Attenzione! – In posizione attributiva non devo mai usare una forma cortese!

Nella prossima pagina concludiamo vedendo gli aggettivi in -na!

8 thoughts on “N5 in sintesi – Ripasso sugli aggettivi

  1. Grande pagina…una sintesi che mi è servita a capire meglio le lezioni allargate sulle quali mi ci sto frantumando e che adesso sono più chiare dopo avere letto “il ripasso”.

    1. Mi fa piacere sia servita ^_^ Sì le lezioni qui sono di tanto tempo fa e al tempo non avevo il dono della sintesi… quando uscirà il mio libro, potrai trovare la versione definitiva (più chiara e sintetica) se vorrai 😉

  2. Una domanda: essendo gli aggettivi “modificatori di nomi”, e.g. 「静かな人」, posso utilizzare un’intera proposizione per modificare un nome?
    「静けさが好きな人」: “persona a cui piace il silenzio” ?
    E anche
    「静けさが好きな人が、私は好きだ。」: “mi piacciono le persone a cui piace il silenzio” ?

    1. Sì!
      Se metti a inizio frase un elemento come nella tua seconda frase, allora ha più senso che quell’elemento sia tema
      静けさが好きな人は、私は好きだ。
      Le persone che amano la tranquillità, a me piacciono.
      Puoi avere più wa nella frase. Il tema, se c’è, è il primo wa, i successivi hanno un tono contrastivo (ecco perché scrivo “a me” e non “mi”).
      La stessa frase con a tema le persone in questione e senza contrasto su “watashi” sarebbe
      静けさが好きな人は、好きだ。

      La frase senza nessuna particolare sfumatura è quella in cui dici cosa ti piace… e l’iniziale “a me” non serve
      静けさが好きな人が好きだ。
      Mi piacciono le persone che…
      …che ci lascia con due ga! Ma non è un problema perché indicano i soggetti di predicati (aggettivali) diversi.

      1. Chiarissimo, grazie!

        Un’ultima cosa: dato che stiamo parlando di contrasto e ordine, dire per esempio
        私は、静けさが好きな人は、好きだ。
        con l’idea di esprimere qualcosa come “A me, le persone che amano la tranquillità, piacciono”, o sarebbe eccessivo?

Fatti sentire!

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