Forma affermativa e negativa, presente e passato, degli aggettivi in -na

  Presente Passato
Affermativa 静か(だ/です) 静か[だった/でした]
Negativa 静か[じゃない/
じゃありません]
静か[じゃなかった/
じゃありませんでした]

Qui sopra abbiamo “shizu.ka”, silenzioso, calmo, tranquillo. È un aggettivo in -na e a breve vedremo “dove è finito il na?”, tranquilli.

Il presente affermativo ha, potremmo dire, 3 forme: con o senza “da”, oppure con “desu”. La forma con “desu” è cortese, ovviamente, le altre due sono colloquiali. La forma con “da” risulta più assertiva (cioè più decisa nell’affermare qualcosa) ed è – o sarebbe – più tipica del linguaggio maschile (ormai questa distinzione di genere nel sottintendere o no il “da” si fa sempre più labile).

Tuttavia le tre forme (con/senza “da” o con “desu”) sono utilizzabili solo in posizione conclusiva! Un aggettivo in -na alla forma affermativa, tempo presente, in posizione attributiva… usa “na” al posto di “da”! La “particella” な può sostituire “da” perché “na” è considerato come una forma del verbo essere!

La grammatica moderna ci dice infatti che な “na” è la 連体形 rentaikei del verbo essere, mentre だ “da” è la 終止形 shuushikei. La shuushikei è una base a sé che un tempo si distingueva dalla rentaikei e si usava in posizione conclusiva (mentre la rentaikei era usata per la posizione attributiva)… Oggigiorno però, in pratica, le due forme sono identiche per tutti i verbi. O se preferite possiamo dire che la shuushikei non esiste più salvo eccezioni.

Tornando a な però, la grammatica classica ci prova che l’origine etimologica di “na” è un’altra, ma questo non importa ai fini dello studio del giapponese moderno.

Per il passato affermativo e le forme negative il discorso cambia. Per ciascuna ho messo tra quadre il verbo essere in forma piana/cortese. Ovviamente uso una o l’altra a seconda della forma dell’aggettivo (piana o cortese) che voglio creare… ma in questo caso devo usare una o l’altra, non posso sottintendere il verbo essere perché è quello che suggerisce, il tempo e la forma del verbo.

Per la posizione attributiva vale la regola già data: niente forme cortesi.

Possiamo infine aggiungere che nel parlato colloquiale, come capita per i verbi, certe forme piane degli aggettivi in -na vengono rese cortesi usando “desu”, ma si tratta di forme d’origine dialettale (dialetto di Tokyo), cioè non si tratta di “giapponese standard”.

Dunque anche in questo caso, come per gli aggettivi in -i, ho due forme negative cortesi e in più ho anche una seconda forma affermativa passata e cortese, ma, lo ripeto, non sono standard.

Le segnalo lo stesso perché vedrete che questo tipo di forme sono davvero molto diffuse (anche se alcune meno delle altre). Rifacendomi alla tabella sopra, come forme cortesi alternative posso avere:

静かじゃないです、静かじゃなかったです、静かだったです.

L’ultima, l’unica affermativa tra le tre, è certamente la meno diffusa perché, basta riflettere per rendersene conto, “shizuka deshita” è più breve, semplice e diretta come forma… e quindi naturalmente preferita. Inoltre l’ausiliare “nai” si comporta da aggettivo in -i quindi aggiungere “desu” per fare la forma cortese risulta particolarmente immediato e naturale e ciò rende le prime due forme più marcatamente diffuse.

4 thoughts on “N5 in sintesi – Ripasso sugli aggettivi

  1. Grande pagina…una sintesi che mi è servita a capire meglio le lezioni allargate sulle quali mi ci sto frantumando e che adesso sono più chiare dopo avere letto “il ripasso”.

    1. Mi fa piacere sia servita ^_^ Sì le lezioni qui sono di tanto tempo fa e al tempo non avevo il dono della sintesi… quando uscirà il mio libro, potrai trovare la versione definitiva (più chiara e sintetica) se vorrai 😉

Fatti sentire!

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