JLPT – Aperte le iscrizioni

…o meglio, chi volesse sostenere l’esame detto Japanese Language Proficiency Test, ovvero JLPT, può da qualche giorno chiedere i moduli sul sito dell’Istitituto di Cultura Giapponese di Roma (jfroma.it) …e io vi consiglio di farlo presto!

Se avete ancora dei dubbi – se dare o no quest’esame ad esempio – potete sempre pensarci dopo, intanto portatevi avanti e chiedete i moduli: non vi costano nulla… e con le poste italiane è meglio affrettarsi nel fare queste cose, non si sa mai (;´∀`)

Buon 日本語能力試験 Nihongo nouryoku shiken a tutti ^__^

35 pensieri su “JLPT – Aperte le iscrizioni

  1. È possibile sostenere il JLPT in Giappone? Magari l’esame dall’inglese, perché io vorrei sostenerlo ma quest’anno non me la sento anche perché sono ad un livello troppo basso (N5 o al massimo N4) e io invece vorrei optare direttamente per N2 l’anno prossimo che però non sarò in Italia, quindi vorrei sapere se un povero Gaijin potesse sostenere l’esame li magari in inglese tanto è la mia seconda lingua madre 😦

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    • N4 o N2 fa molta differenza (nell’altro commento dicevi N4). Penso che a luglio dell’anno prossimo tu possa dare l’N3, ma se vuoi andare per l’N2 non è impossibile (la mia ragazza in un anno è passata da non sapere nulla a dare l’N1, anche se essendo cinese i kanji non sono un problema per lei)… dipende tutto dal tempo che gli dedichi.
      Io trovo inutile perdersi negli esami minori, partirei dall’N2, ma anche l’N3 è qualcosa. Quello che serve davvero però è pratica di ascolto e conversazione… che nel JLPT sono rispettivamente semplice/semplificato, il primo, e assente, la seconda. Questo ovviamente se vuoi USARE il giapponese e non lo fai per semplice, rispettabilissima, passione.
      Al resto ho risposto nell’altro commento:
      https://studiaregiapponese.wordpress.com/jlpt/

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  2. Io sarei intenzionato a sostenere l’esame a dicembre.. però per ora non sono ancora molto preparato, devo studiare ancora un po’.. se io richiedo i moduli dopo, se non mi sento sufficientemente preparato, posso anche non mandare l’iscrizione o una volta richiesti i moduli, loro si segnano chi sei e si aspettano che tu mandi l’iscrizione?
    E quand’è il limite massimo di tempo per mandare l’iscrizione compilata?

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  3. Ciao, ho letto che hai superato il JLPT a livello N2. Io sono ancora agli inizi, ma volevo domandarti, una volta arrivati a quel livello, cosa si è in grado di fare con la lingua giapponese? Si è in grado di svolgere un po’ di tutto con autonomia o si è ancora nel terribile limbo elementare/intermedio?

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    • E l’N1 a dire il vero. Con l’N3 hai un livello di conversazione da turista e delle buone basi di grammatica. L’n2 ti permette la vita quotidiana da residente… Anche eventuali situazioni difficili. Ma serve un livello N1 con ottimi voti per potersi dire davvero bravi… O almeno è il mio parere. Senza contare che non c’è orale quindi è un discorso sul livello corrispondente non sul test in se’

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      • Uao, sei arrivato all’ N1 :-)! Non so se già ne hai scritto qualcuno, visto che ho (ri)scoperto il tuo blog da poco, ma magari sarebbe interessante qualche post su come tu abbia imparato la lingua e fatto così tanti progressi da autodidatta. Ho letto che principalmente hai tradotto, se non sbaglio… Io ho studiato cinese all’università per tre anni, mi sono laureato, e ora sto studiando tutt’altro. I tre anni all’università sono serviti solo a imparare la grammatica e si e no 2000 parole. Ora sto riprendendo tutto dall’inizio, passando dai caratteri semplificati studiati all’università a quelli tradizionali visto che mi interessa più Taiwan che la Repubblica popolare Cinese. In realtà col cinese ci sono quasi, si tratta solo di imparare parole e leggere/ascoltare materiali per i parlanti nativi. Col giapponese invece finii un po’ di tempo fa Minna no Nihongo I, ma essendo interessato al nord est asiatico in modo viscerale voglio assolutamente impararlo perbene. Avevo pensato di continuare ad utilizzare Minna no Nihongo come base (lo trovo geniale nella sua impostazione per il livello elementare),per poi passare a quelli intermedi accompagnandoli con l’ascolto e lo studio degli script delle news trovati sul sito della FNN (sai mi interessano molto le relazioni internazionali dell’estremo Oriente). Ascolto continuamente i cd di Minna no Nihongo, ogni tanto provo a leggere qualcosa di originale su Internet aiutandomi con peraperakun, e guardo Lamù in lingua originale (ho scaricato gli scripts in giapponese e le traduzioni in italiano)… anche se è a volte mi rendo conto che forse è ancora troppo presto per avvicinarmi a questi materiali. E tu invece? Come hai fatto?
        Grazie e buona giornata!

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  4. Ciao Kazeatari, spero che sia il “luogo” appropriato del sito per pubblicare questo commento, anche se credo proprio di sí.. Solo con due anni di ritardo – ma l’argomento è quello 🙂

    Ho ricevuto pochi giorni fa i moduli per iscrivermi al JLPT (livello N5), ancora non li ho compilati perché vorrei essere sicura di non fare pasticci: al punto 9 è richiesto di scrivere il nome dell’istituto dove studio o ho studiato giapponese. Ma se io studio in parte da autodidatta e in parte con un ragazzo madrelingua con cui più che altro pratico conversazione e traduzione, che cosa devo scrivere?
    Per il resto credo sia tutto abbastanza chiaro, a parte le fototessere che non saranno mai 3-4 cm di altezza per 3 cm di base.. Ma vedrò di tagliuzzare proporzionalmente quelle che ho già senza che “il viso risulti eccessivamente grande o piccolo rispetto alla dimensione della foto”, come recita la guida alla compilazione dei moduli (ma si può?!?! XD)

    Il giorno dell’esame: quando ci vengono consegnati i moduli, ci viene detto – in italiano – quale prova va fatta prima e quale dopo? E i 50 minuti sono in tutto per vocaboli, kanji e letture, giusto?
    Ultima domanda (per ora): viene lasciato del tempo alla fine di ogni prova per annerire le caselle sul foglio delle risposte o è meglio rispondere direttamente lì man mano che si fa il test?

    Ti ringrazio moltissimo! Scusa le molte domande e i dubbi ma purtroppo non conosco nessuno che sosterrà o ha già sostenuto l’esame, e quindi non saprei proprio a chi chiedere 🙂
    Risa-chan

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    • Non scrivere nulla o scrivi autodidatta o menti e scrivi il nome di una università… Serve al più a fini statistici, ma non c’è una risposta sbagliata.
      Ti danno una prova alla volta.
      Esatto (la listening viene dopo, a parte).
      Assolutamente no, scrivi direttamente e solo sul foglio delle risposte. Puoi prendere appunti sui fogli delle domande, ma a parte che per la listening, non lo farei… Hai poco tempo per ciascuna risposta, quindi usa max un minuto e se sei al buio spara a caso un numero (e USA lo stesso per tutte le domande che non sai …il 25% sarà giusto comunque, statisticamente, certo).

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        • Il modulo è in inglese, no? (Francamente è passato troppo tempo per ricordarmi con certezza^^)
          Io se non sbaglio mi sono adeguato al modulo, scrivendo in inglese^^
          Per l’indirizzo, l’importante è scrivere ITALY alla fine, perché poi ti spediranno l’attestato a quell’indirizzo e all’ufficio postale giapponese importa solo il paese di destinazione (che sia scritto in inglese), mentre il resto dell’indirizzo serve alle poste italiane, quindi è pure meglio in italiano, anche se l’inglese è accettato

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  5. Salve Kazeatari, comincio con il complimentarmi per il sito, e mi scuso in anticipo se questo mio intervento possa sembrare inopportuno visto le domande simili che sono state poste e le risposte tempestive che sono state rivolte a quest’ultime, ma necessito di informazioni in più riguardo la compilazione dell’application form che sto rimandando per paura di un mio errore durante la compilazione. Come chiesto in precedenza da altri utenti, vorrei sapere, sempre se possibile, se sia necessario utilizzare l’inglese per compilare il form come la città in cui si decide di svolger l’esame, nel mio caso Roma, scrivendo “Rome”, così come nel caso accadrà nel posto in cui si è appreso il giapponese “autodidact”, grazie in anticipo per la risposta! Mary 🙂

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    • Ciao, grazie dei complimenti! ^.^
      Come detto, l’indirizzo è l’indirizzo a cui ti spediscono il certificato, quindi è MEGLIO se lo scrivi in italiano. Io l’ho scritto in italiano.

      Il resto è a fini statistici, quindi non è importante. Se proprio vuoi scrivere autodidatta in inglese (non verrai bocciata se lo scrivi in italiano, come dicevo nelle domande prima, pensate all’esame, non al modulo), vada per l’inglese… ma in tal caso meglio self-study o self-teaching
      autodidact non è una parola comunemente usata in inglese.

      In bocca al lupo per il test! ^__^

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