Siete spiazzati, spaesati, non sapete come cavarvela, ecc.?

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  1. Controllate l’indice delle Lezioni e le Domande comuni (FAQ). N.B.: Tra le domande più comuni sono comprese…
  2. Cercate una parola chiave nella casella di ricerca. Forse c’è un post che ne parla già!
  3. Avete trovato un articolo in tema, ma non la vostra risposta? Chiedete nei commenti a quel post!
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    Domandina breve? C’è il gruppo Facebook, Imparare il Giapponese
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971 thoughts on “Domande

  1. volevo sapere se uno a dicembre può fare l’esame per n5 e n4? O l’istituto non lo permette ? e se si può sapere gli argomenti o meglio come saranno i test ?

    1. Ciao, il test viene fatto contemporaneamente, nelle diverse aule a seconda del livello. Quindi non è possibile sostenerne due contemporaneamente. Se ti senti pronto per il livello N4 (che è un salto relativamente ragguardevole in termini di conoscenze di kanji e grammatica rispetto al livello precedente) punta a quello. Qui trovi la guida ufficiale all’esame al sito dell’istituto giapponese di cultura: http:// http://www.jfroma.it/corsi/guidebook_e.pdf

  2. Ciao scusami xD È una domanda un pò particolare .. mm.. faccio video su youtube e come introduzione del video (la parte del “bentornati a quest’altro mio video”) e mi interesserebbe sapere come dirlo in giapponese: “Bentornati a quest’altro mio video” o anche “Benvenuti a questo mio video di [giocoacaso]”… scusa per la strana richiesta xD

    1. Ci sono vari modi, a dire il vero, per scrivere la prima parte (questo video di [gioco])… posizionando in modo diverso le parole… ho visto su google con qualche gioco a caso che la più popolare sembra essere questa
      この[nomegioco]ビデオにようこそ!
      kono [nomegioco]-bideo ni youkoso!
      Ho tolto “mio” perché la frase a farla precisa precisa diventava pesantissima… boku no kono gioco no bideo ni youkoso (penso che se la leggi ad alta voce, anche senza capire, te ne accorgi)

  3. Domanda di Faraway in questo post
    Dovrei formare una frase chiedendo ad un ipotetico B se nella sua città c\’è un ufficio postale o una banca.
    L\’inizio mi risulta facile: \”anata no machi ni yuubinkyoku ka ginko…\” ecco dopo ginko mi blocco. Non mi sembra ci voglia la particella ha, ma non so perchè mi verrebbe da mettere la particella ni o di nuovo ka.

    Nessuna di quelle particelle. Il dubbio “lecito” di norma è “wa” o “ga”.
    Ni o ka non sono giustificate… (beh, dopo vediamo meglio).
    Intanto hai già un “ni” nella frase. Di solito è un brutto segno per un secondo “ni”: difficilmente troverà spazio. Ma soprattutto “ni” nel primo caso indica lo stato in luogo (NELLA tua città c’è…?), se lo mettessi dopo ginkou cosa avresti? Nella tua città, nella banca o…
    Non ha senso.
    KA può ancora essere giustificata se non usi i due sostantivi come soggetti della frase.
    Ma andiamo con ordine.
    Nella tua città c’è un ufficio postalo o una banca?
    Il verbo è “c’è” (esserci/trovarsi) per cose inanimate, cioè è ある no?
    E difatti appropriatamente (nel 90% delle volte almeno) ある va con に …e noi abbiamo: あなたの町
    Dunque la frase avrà questa struttura:
    あなたの町にAかB?ありますか。 (A, B sono poste e banca, è ovvio)
    A questo punto il dubbio di molti è: al posto di “?” metto は o が?
    Ti insegno un piccolo trucco.
    Prendi la frase italiana e guarda due cose:
    1) il sostantivo è preceduto da “uno/una/dei/degli…” insomma, dall’articolo indeterminativo?
    2) la frase italiana ha il verbo prima del soggetto?
    Se la risposta è sì alla seconda domanda, allora puoi essere abbastanza certo/a che dovrai usare が (la domanda 1 non dà la stessa garanzia, ma aiuta).
    inu GA arimasu = c’è un cane
    inu wa arimasu = il cane (quello di cui abbiamo parlato) c’è./il cane c’è (ma del gatto non so nulla). (nb so che qualche prof può averti detto che non si scrive così, ma il fatto è che non si scrive così DI SOLITO, in realtà è possibile)
    Come detto la nostra frase è “Nella tua città c’è un ufficio postalo o una banca?”
    …e il verbo viene prima dei soggetti… che usano l’articolo indeterminativo.
    Ci sono pochi dubbi allora, si usa が (non は) …e a ragione, perché sto chiedendo un’informazione ma questa informazione chiesta non è RIGUARDO A una certa banca (cioè non ho la frase “riguardo alla banca di cui parlavamo… c’è?), l’informazione per intero è “la banca c’è??”

    Quando uso AかBか …?
    Come dicevo più su, poi, se non usi i due sostantivi come soggetti diretti della frase, la frase può funzionare anche con KA al posto del punto di domanda. Cioè vedendola in un altro modo, se posso dire “Una banca? Un ufficio postale? Cosa c’è?” (con soggetto della frase “cosa”), allora posso usare due “ka”.
    yuubinkyoku ka ginkou ka, nani ga arimasu ka
    La frase però è diversa da prima! Rende d’obbligo il fatto che una delle due cose ci sia!

    Quando in AかB sono soggetti della frase …o anche se non sono soggetti ma complementi, quindi con la maggior parte delle particelle… Hai AかB+particella.
    Es.1) basu ka densha ga matteiru to omou no?
    Pensi che l’autobus o il treno ti stiano ad aspettare?
    Es.2) meeru ka denwa de gorenraku wo negaimasu.
    La prego di contattarmi PER ( = DE) email o telefono.
    …e tutto ciò per un motivo semplice. Per come è fatta la costruzione “A o B” (AかB) è difficile che siano tema della frase, sono di norma parte dell’informazione richiesta o data e quindi non usano la particella del tema perché non sono quasi mai tema…

    ,,,,ma capita!
    Se voglio dire ad esempio
    Es.: “Riguardo a (scegliere) la cosa A o la cosa B, fai così…”
    “La cosa A o la cosa B” preso tutto insieme è il tema della frase! …e, ti suonerà strano, il risultato è che scriverò: “ABかは、(resto della frase)”.
    Es.3) karee ka omuraisu ka wa, docchi wo ryouri shite mo, boku wa okkee desu!
    Riguardo a “curry o omu-rice”, qualunque cosa cucini per me è ok.

    Ok, direi che è tutto.

  4. Il tuo blog è molto interessante, mi piacerebbe leggerlo dai primi post (non per argomento ma proprio in ordine cronologico. C’è una sezione ordinata per anno? dal calendario post dovrei sfogliare mese per mese diventa troppo lungo.

    Ciao

    Sadako

      1. Grazie…poi fruga fruga ho visto che c’era l’archivio mese/anno 🙂
        Ho studiato giapponese per un pò di tempo e ora sto cercando di riprenderlo.
        Mi gusterò la lettura del tuo blog partendo dai primi post 🙂

  5. @Riccardo
    Ciao sensei, ho ripreso tra le mani il primo libro che io abbia mai letto dove ci fossero parole in giapponese:”Shogun” di James Clavell(ambientato nel periodo del 1600).
    All’interno del libro ho trovato molte frasi, vorrei pian piano proportele per capire se posso fidarmi delle traduzioni oppure no.
    ES. ho trovato scritto “tomodashi” amico, non tomodachi, pensi che sia un errore oppure nel periodo in questione forse si usava così?(tu hai vissuto in quel periodo, no?)
    Trovo scritto: tutti i verbi sono regolari, e terminano in Masu e se volete potete dire quasi tutto usando solo il presente.
    in una frase negativa aggiungete Masen invece di Masu; Yukimasu significa: io vado, ma anche tu, egli,ella, noi, voi, essi vanno, o andranno e anche potrebbero essere andati.
    Tsuma significa moglie ma anche mogli, Shokuji wa madaka? Kyaku wa….
    sazo kufuku de oro, ne?
    quando mangiamo? forse gli ospiti hanno fame.
    Che dici possono, secondo te, essere attendibili? Chi ha fatto la parte della lingua Giapponese sapeva il fatto suo secondo te?

  6. 友達 TomodaChi.  -dachi deriva dal suffisso plurale tachi 達 che come pronuncia alternativa, anzi, come pronuncia “consueta” (tachi è irregolare) ha solo tatsu. Se ci sia stata qualche variazione nel tempo, non lo so, ma la cosa più probabile è un errore.
    yukimasu oggigiorno è ikimasu, yukimasu resta come termine letterario… forse al tempo si usava di più, non saprei dirlo.
    “Tutti i verbi finiscono in -masu o -masen ……se sono alla forma cortese, se no, no.”. Non solo, si comportano in modo diverso nella radice che precede masu, se ricordi la differenza tra ichidan e godan (al tempo poi il discorso era anche più complesso, visto che le coniugazioni sono molte di più nella lingua classica… ma non ho idea di quando siano avvenuti dati cambiamenti nella lingua)
    Shokuji wa mada ka? = il pranzo/pasto non è ancora (pronto)? è giusta e naturale
    Kyaku wa….sazo kufuku de oro, ne? è privo di allungamenti, ma avrebbe kuufuku e orou (o oru).
    L’ospite/Gli ospiti, sono certo, sono a pancia vuota, no?!
    …non è linguaggio moderno per quel “sazo” e quel “de orou” (che potrebbe o no esprimere un certo sdegno per l’azione dell’interlocutore nella lingua classica… non ho ben capito la spiegazione del dizionario popup).
    Ok, buona lettura ^__^

  7. Grazie Riccardo, scusa se ti rispondo solo ora ma sono rimasto due giorni senza internet.
    Perfetto, posso fidarmi del libro a quanto pare, sono contento perchè ci sono molte parole ripetute ad oltranza e così mi rimangono facilmente in testa.

  8. @ Riccardo
    Eccomi di nuovo, ora vorrei un consiglio per il titolo del racconto.
    si chiamerà semplicemente “Ricordi” – il sogno infinito- vorrei scriverlo in kanji(ripetuto in italiano nella contro copertina interna).
    basterà scrivere “Omoide” per la parola ricordi oppure devo mettere qualcosa di diverso?
    (mi hai detto che è la parola corretta se c’è la componente emotiva).
    Il sogno infinito potrebbe essere:”YUME MUGEN NO” è corretto dire che Yume è il soggetto e Mugen no l’oggetto?

    Sono rimasto con il dubbio per il titolo del capitolo diciannove, lo avevo chiamato “nuovi arrivi” ma tu mi avevi detto che “l’annuncio dell’arrivo di un nuovo bambino in famiglia non va d’accordo con Shinzan o anche shinzanmono, meglio è 新顔 shingao quel che noi definiremmo “un volto nuovo” sei sempre della stessa opinione, vado con quello?
    Scusa il tormento sensei! ma si perde più tempo per i dettagli finali che per la stesura del manoscritto.

  9. omoide, ti ricordo, si scrive così: 思い出

    >> ”YUME MUGEN NO” è corretto dire che Yume è il soggetto e Mugen no l’oggetto?
    °_° Mi spiace, ma proprio non si è capita…
    “soggetto” è chi compie un’azione, “oggetto” è chi la subisce.
    “io mangio una mela”, io è soggetto, mela è oggetto.
    yume è un sostantivo, mentre “mugen no”, come avrai letto sul dizionario, è un modo di dire “infinito” ed “infinito” è un aggettivo (o anche “attributo” va bene). Letteralmente significa “senza limiti” (mu è il kanji di “non/senza”, mentre gen è il kanji di “limite”).
    In giapponese scrivo prima l’aggettivo, poi il sostantivo (per favore segnatelo perché sono sicuro di avertelo spiegato 4-5 volte per domande diverse)… dunque ho 無限の夢 “mugen no yume”.
    Un altro modo di dire “infinito”, particolarmente poetico, è l’aggettivo classico “hatenaki” (lett. “senza fine”). Classico significa che non lo usi nella lingua moderna di solito, lo senti nelle poesie e nelle canzoni, Quindi scegliendo questo avremmo 果てなき夢 hatenaki yume.

    Non dico affatto che sia un tormento, ma dopo un po’, mi capirai, annoia un po’. Perfino una torta, se la mangi tutta da solo ti stanca, no? Dunque, in sintesi…
    新参 shinzan = lett. “nuovo arrivo”
    新参者 shinzanmono = nuovo arrivato
    新顔 shingao = volto nuovo
    新人 shinjin = “quello nuovo” (per es. sul posto di lavoro).
    Sono difatti tutti sinonimi. Significano nuovo arrivato o ultimo arrivato o volto nuovo (alcuni anche nel senso di estraneo o tizio visto per la prima volto). Sfumature a parte, la sostanza è la stessa, sono sinonimi o quasi. Non trattandosi dell’ultimo arrivato su un posto di lavoro, ti avrò suggerito shingao, un po’ più generico, ma siamo lì, cambia poco o nulla.
    Così siamo precisi…. per ogni altro dettaglio e considerazione rifatti all’email che ti ho mandato che mi pare fosse molto dettagliata.

    >> sei sempre della stessa opinione?
    Fai conto che abbia fatto una faccia stranita… Mi pare che fosse Bobo, il personaggio di Staino, che “a volte non condivideva le proprie opinioni”, io tendo a condividerle invece… lo so, sono in controtendenza con i tempi, oggi è di moda smentire nel pomeriggio le affermazioni fatte alla mattina.
    Ad ogni modo, per tornare alla domanda, resto della mia opinione, quale che fosse… leggi meglio la mail e decidi tu in base alle info che ti avevo dato lì, ora certo non mi ricordo bene il discorso, ma se ti ho detto così, una ragione c’era.

    1. Gomen, gomen…..
      lo so che sono “io” il tormento, il sistema SOV soggetto, oggetto, verbo l’ho scritto e riscritto, anche ieri sera l’ho controllato ma è la grammatica che non mi entra in testa.

  10. @Kaze, potresti aiutarmi a comprendere meglio il titolo di questo anime?
    Kara no kyoukai, potrebbe essere il confine del vuoto ? cioe kara vuol dire da agiungendo la particella no il vocabolario mi associa kara no con il vuoto, mentre kyoukai in base al kanji mi da confine limite o associazione e chiesa e anche guscio. puo darmi anche il limite del guscio ?

    1. Letteralmente significa “il confine del vuoto”.
      kara no kyoukai è scritto così: 空の境界
      i tre kanji presenti sono quelli di cielo (o vuoto, appunto), limite/confine e, infine, mondo/cerchia.

  11. ciao, anche io ho una parola che non capisco… ho appena visto un biglietto del cinema, sotto alla tabellina con giorno orario e identificativo del posto a sedere c’è scritto “メンズデー(kinezo) ¥1000” – ho provato a cercare ma non sono riuscita a capire… se cerco solo menzu mi da men’s quindi uomo ma se aggiungo anche il trattino il dizionario non trova niente. Per kinezo non trovo niente. Però mi è venuto in mente potrebbe essere che kinezo sia il nome del cinema (scritto in romaji però?!) e menzude vuol dire biglietto adulti? non penso che gli uomini pagano un prezzo diverso dalle donne vero?!
    grazie.

    1. Men’s day. Probabilmente/Se non ricordo male si tratt di un giorno a settimana in cui c’è lo sconto per gli uomini.
      Prima che ti indigni, sappi che questa cosa è partita per le donne (e ovunque vai trovi prodotti, e perfino menù al ristorante, il cui marketing è specifico per le donne, se non sono addirittura “riservati” alle donne (es. un uomo che ordina il “lady’s set” al ristorante, non fa un bella figura, no?), più o meno tassativamente).
      Poi si sono resi conto che così facevano appeal solo a metà del cielo mercato, così hanno iniziato a fare operazioni d’ogni genere anche indirizzate agli uomini (dal cioccolato “da uomo”, i.e. meno dolce, fino a campagne del genere).

      “Gli converrebbe fare per un giorno solo (o meglio due) gli sconti, ma diretti a tutti!”.
      Vero. Però i Giapponesi hanno una lunga tradizione di divisione dei sessi, spesso isolati in gruppi distinti e impermeabili, ed una forte (malsana) predilezione per l’identificarsi in un gruppo (quale che sia). Probabilmente funziona bene così… certo, da noi susciterebbe perplessità e perfino denunce (c’è sempre chi ha tempo da perdere e indignazione da buttare).

      per kinezo… francamente non ho idea e sì, puzza anche a me del nome del cinema.

      1. eh?!? うそ!…無理ですね…
        no non sapevo che era scontato, ho cercato di tradurre tutte le parole leggibili ma non ho trovato niente del genere però mi sembrava che il film non fosse proprio attuale (avengers: l’ho visto anche io al cinema e non mi ricordo quando)
        eh… negli ultimi anni il biglietto del cinema è aumentato tanto e per il 3d è addirittura 10-11 euro per me è già troppo!!! poi un mio amico invece della tv ha il proiettore quindi anche il suo salotto è più o meno un cinema… e quindi appunto non ci vado da un bel po’…
        comunque andare al cinema da soli è così triste, è meglio come da noi il giorno scontato in modo da andarci in coppia!! poi negli anime si vede sempre l’appuntamento al cinema!

        1. Vero, però se fai caso l’appuntamento al cinema è “un’occasione speciale”, altrimenti (i ragazzi negli anime perlomeno) non ci vanno mai …a meno di aver ricevuto i fantomatici “biglietti omaggio” per qualche motivo (spesso come “premio fedeltà” in qualche negozio, ecc.) …ai giapponesi capita, a me no, ma a loro pare che capiti (a vedere gli anime perlomeno^^).

          p.s. へえ?! うそ!ci sta, mentre “muri desu ne” no. Non è equivalente a “è impossibile!”, ma suona come “non ci riesco/i” o “non è possibile farlo”.

  12. E noi ci lamentiamo del biglietto a 10/11 € (quando posso ci vado il pomeriggio con la scusa dei ragazzi, pago 3.90 € in 2D).
    Grazie per la lezione sulle parole nuove!

  13. @Diego fai benissimo… alla fine anche io cercavo tutte le occasioni per risparmiare ma i miei amici lavorano e quindi comunque potevamo andarci solo la sera… però c’era un giorno alla settimana ridotto 4.5 e a volte i last minute a 3.5 (ma solo pochi film) poi però adesso l’intero è 8 euro e il ridotto 6, il 3D 10/11… come ho detto non ne vale la pena!!! piuttosto se c’è qualcosa di interessante prendiamo a noleggio e così sono pochi euro divisi in almeno 3/4 persone…

    @kaze: うそ l’ho imparato nelle lezioni video di sakura (spero di non sbagliare autore del blog altrimenti ごめん al vero autore!) mentre la parola 無理 l’avevo già imparata mentre studiavo i 2 kanji e l’ho sentita dire in un drama… dal contesto l’esclamazione “è impossibile!” mi sembrava proprio figurata come la nostra ma va beh mi sarò sbagliata a capire! Grazie!

    Una piccola curiosità: alla fine kinezo è il nome di un sistema di prenotazione anticipata dei biglietti del cinema… beh anche a me capitava di usare un servizio del genere on line il cui nome era “webtick” quindi comunque è assodato che sia un nome (anche se non quello del cinema).

    Ora invece ho sentito “Tomoto” riferito ad una persona che parla poco ma beve tanto… mi sembra di aver già provato tutte le combinazioni di allungamenti ma non l’ho trovata, magari tu la conosci?

    1. Giusto per sicurezza… muri VUOL dire “impossibile”, eh… solo che non lo usi come esclamazione per dire “non ci credo!”. Come esclamazione lo usi solo per dire che non ti riesce o non vuoi assolutamente.
      Lo puoi usare anche per dire è impossibile, è assurdo, non esiste, non se ne parla, non succederà mai… ma non sarà un’esclamazione a sè (Muri! Muri!), quanto piuttosto una frase “sore wa muri na-n-janai no?!” (e cmq in genere c’è comunque qualcuno a cui non riesce qualcosa oppure c’è qualcosa che è troppo da pretendere, per qualcuno, ecc.)

      Tomoto, non l’ho mai sentito e non mi fa suonare alcun campanello… conosco giusto un paio di termini… Uno è 上戸 …lo ricordo perché sembra il cognome di Aya Ueto, ma se lo leggi jougo, indica uno che beve come una spugna.
      L’altro è tora (tigre)… e i rispettivi kotora e oodora (per un piccolo e un gran bevitore). Ovviamente li ricordo giusto perché usano il kanji di tigre^^

  14. Perdonami, intendi dire: kotora= un piccolo bevitore e oodora = un gran bevitore?
    Sul dizionario “Tora” me lo riporta come tigre, ubriaco; e mi dà come pronuncia KO.
    Ma “oodora” da cosa deriva? non l’ho trovato da nessuna parte

    1. Tora è la pronuncia kun del kanji 虎, a volte è sonorizzata in -dora, come in 大虎 oodora.

      Ko che hai trovato tu, è la pronuncia on del kanji di tigre e non c’entra, si ritrova però in 虎穴 koketsu, cioè la tana della tigre (una parola famosa per via del proverbio “senza entrare nella tana della tigre, non si può catturarne i cuccioli” = chi non risica non rosica).

      Il ko- di 小虎 kotora è il kanji di piccolo 小, che tra le sue pronunce ha anche ko- (per la precisione sono chiisai, ko-, o- …mentre l’unica pronuncia on di 小 è “shou”).
      ko- è u prefisso usato spesso per indicare qualcosa di piccolo (es. ko-ishi piccolo-pietra = sassolino). A dire il vero quando indica un cucciolo d’animale il kanji di preferenza utilizzato è un altro, ad esempio koneko e koinu (gattino e cagnolino) si scrivono 仔猫 e 仔犬 …sempre che non usino direttamente il kanji di bambino, p.e. 子猫 …è un po’ una scelta dell’autore.
      Probabilmente in kotora il kanji usato non è né 子 né 仔 ma quello di 小 perché non si tratta effettivamente di un cucciolo (ma di un piccolo bevitore)… e in effetti un cucciolo di tigre si indica con 虎子 (koji) e non, di norma, con 子虎 kotora.

  15. provo a scrivere anche qui il post di jappop

    In questa frase qui devo usare la forma ren’ youkei oppure la ren’ takei? C’è differenza tra l’ uno e l’ altra (sfumatura diversa) oppure uno dei due è sbagliato grammaticalmente?

    – すしは好きですか
    – 食べるのはすきですが作るのはへたです。

    Grazie 😀

    1. Non ho capito dove vorresti mettere la ren’youkei… le frasi vanno bene così. Se intendi usare la ren’youkei per sostantivare i verbi (es. tabe wa invece di taberu no wa), no, è giusto come hai fatto.

  16. @ Kaze, studiando la lista dei vocaboli del N5 mi sono inbattuto in due verbi aku e akeru, entrambi vogliono dire aprire ma qual è la loro differenza ? si so che uno è godan e l’altro ichidan ma quando usare uno e quando usare l’altro ?

  17. Aku significa “aprirsi” o “aprire” in senso intransitivo.
    Ad esempio, “la porta si aprì ed entrò qualcuno”, “la bottiglia non si apre, aiutami!” o “questo negozio apre alle 9”.
    Ciò che si apre (o “ciò che apre”, nel caso del negozio), come vedi è sempre il soggetto della frase.

    Nel caso di akersu, si tratta del verbo “aprire” in senso transitivo.
    Io apro la porta ed entro
    Tu apri la bottiglia per aiutarmi
    Gino apre il suo negozio
    In tutti i casi c’è una persona (almeno in queste frasi) ad aprire e quel che nelle frasi di prima “si apriva da solo” ora viene aperto da qualcuno (me, te e Gino… che siamo i soggetti della frase).

    In pratica la sostanza è questa. Con aku il soggetto è ciò che si apre. E’ seguito dalla particella GA in giapponese.

    Con akeru ho, di solito, una persona che apre qualcosa. La persona è soggetto (con GA) e ciò che viene aperto è complemento oggetto (seguito da WO).

    In questo commento trovi vari esempi:
    http://studiaregiapponese.wordpress.com/jlpt/n5-kanji/comment-page-1/#comment-3825

    Nelle lezioni del JLPT ho parlato di queste “coppie di verbi”, a questo link, punto 9 dell’indice (non della tabella)… le lezioni 9A e 9B, subito sotto, sono sullo stesso argomento.
    http://studiaregiapponese.wordpress.com/jlpt/n5-grammatica/

  18. Ciao! ^_^
    Il tuo blog è fantastico!
    Ho tantissime domande ma credo sia meglio cominciare dalla prima…
    Da dove comincio a imparare il giapponese? Dalla grammatica? Dai kanji?
    Grazie in anticipo 🙂

      1. Grazie mille ragazzi! (Altri fan di Fairy Tail? :D)
        Comincio subito!
        Era molto che volevo cominciare e quando mi è capitato fra le mani questo sito ho deciso che era ora 😀
        I kanji è meglio cominciare a studiarli solo dopo aver imparato bene i kana o è meglio cominciare a integrarne qualcuno anche prima?

        1. Prima TUTTI i kana.
          A tal proposito ho scritto un commento qui:
          http://studiaregiapponese.wordpress.com/jlpt/n5-grammatica/comment-page-1/#comment-3883

          Se vedendo come è organizzato il sito ti chiedessi quale lista di kanji seguire (quella per anno scolastico o quella del jlpt), ho scritto da poco un commento a quest’altro indirizzo:
          http://studiaregiapponese.wordpress.com/kanji/comment-page-1/#comment-4058

          (^_^)/°”’

  19. Hai qualcosa a riguardo :
    -forma narimasu (diventare)
    -forma V- tai (volere)
    -forme piane predicative dal libro non ho capito un granchè
    – infine no desu / n desu

  20. In un drama con sottotitoli in inglese e romaji, due parole sono tradotte nello stesso modo:
    (1- desuyone 2- soudesoyone) = you’re right.
    Sono tradotte correttamente ambedue? perchè c’è questa differenza?
    (vengono dette dalla stessa persona consecutivamente come domande, prima la 1 poi la 2)

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