Siete spiazzati, spaesati, non sapete come cavarvela, ecc.?
Forse posso aiutarvi, però prima controllate l’elenco qui sotto!
✔ Avete una domanda da fare, di lingua o cultura?
- Controllate l’indice delle Lezioni e le Domande comuni (FAQ). N.B.: Tra le domande più comuni sono comprese…
- Come scrivo il mio nome in giapponese? (N.B.! NON inserite qui richieste di traduzione o per tuatuaggi)
- Come vedere (bene) i caratteri giapponesi, usare l’IME e installare i font giapponesi
- Dove trovare materiale da leggere, che libri di giapponese usare…
- Cercate una parola chiave nella casella di ricerca. Forse c’è un post che ne parla già!
- Avete trovato un articolo in tema, ma non la vostra risposta? Chiedete nei commenti a quel post!
- Avete cercato ma non si trova niente?
Domandina breve? C’è il gruppo Facebook, Imparare il Giapponese
Domandona? Entrate nella community di SdG! Iscrivetevi e potrete chiedere creando voi un post! Vedrete, è facilissimo! ^__^
✔ Avete un suggerimento? Postate nella community di SdG e scrivete la parola “suggerimento” nel testo del post e/o nel titolo!
✔ Vi andrebbe di parlare di qualunque altra cosa…? Potete postare un parere sul vostro anime preferito (o una recensione!), potete postare video musicali, immagini, tutto quello che volete… Sempre nella community di SdG o se preferite sul gruppo Facebook Imparare il Giapponese
Per tutti gli utenti: NON MI OCCUPO DI TATUAGGI perché oltre ad aver avuto “brutte esperienze” in passato, questo sito è dedicato a tutt’altro.
Riccardo, ecco: 愛と咳が非表示にすることはできません.
Alcuni dicono che non sia un proverbio giapponese… ma che è una frase di Ovidio!! XD
Non lo trovavo perché è espresso in quel modo articolato (su google ci sono pochissimi risultati per quell’esatta espressione). Così ho riformulato la frase in modo banale e ho cercato 恋と咳は隠せない… ed è esattamente la “forma banale” di quest’espressione… che, in effetti, vari siti in giapponese attribuiscono ad Ovidio. Così ho cercato la versione latina… la citazione originale è “Amor tussisque non celantur”… la trovi qui:
http://www63.tok2.com/home2/ahonokouji/latin/sub-latin-A.html
Grazie mille!! 😀
Ma quindi, quella versione semplificata è il proverbio giapponese piuttosto che quella articolata?
ps: e come si legge, scusa? XDD
E’ una citazione di Ovidio, non un proverbio giapponese, quindi come la traduci in giapponese non conta… solo che la versione che ho scritto, più “concisa”, è più diffusa (sul web… basta cercare l’espressione virgolettata su google e vedere il numero di risultati).
Detto per inciso si legge “koi to seki wa kakusenai”.
Un’altra formulazione possibile è “Koi to seki to wa kakusarenu”… la stessa identica cosa, ma scritta in modo più aulico.
Sempre per inciso, non fidarti troppo dei siti che parlano di cose del genere… ne ho lette di tutti i colori. Anche solo su questo proverbio… c’è chi lo traduce “love conquers all”, cioè l’amore vince su tutto, un’espressione che in realtà viene da “Amor vincit omnia” e che, ovviamente, non c’entra nulla! Il senso della citazione latina invece è che se ami qualcuno te lo si può leggere in faccia… perché non si può tossire (né amare) senza che gli altri se ne accorgano…
Ah! Piccola parentesi sui siti di cui dicevo. Una volta ho visto una raccolta molto divertente di foto di tatuaggi in kanji tutti clamorosamente sbagliati… e ho visto -anche direttamente- siti di tatuaggi e non solo… raccolte di proverbi, lezioni di cultura giapponese, perfino siti di corsi di giapponese, tutti clamorosamente sbagliati…
Purtroppo molta della conoscenza su internet viene da siti che usano il giapponese per qualche scopo commerciale o promozionale (brevi corsi, preview di lezioni, tatuaggi appunto) e non hanno bisogno di qualcosa di accurato… si tratta di poche cose, basilari, e le buttano lì a caso… purtroppo poi la gente le impara, le ripete su facebook e bam… tutti sanno solo 4 stupidate… sbagliate per di più^^
Ah ok, adesso ho capito!
Siccome per gli altri proverbi che avevi pubblicato, tipo c’era anche un “corrispondente” in italiano, per questo ho fatto quella domanda su questo proverbio. Pensavo era un pò la stessa cosa…
E però io come faccio a capire che quei siti sono sbagliati? 🙁 vabbè così: se ritrovo delle cose in giro sul web che mi danno dubbi, li chiedo a te XDD
…ovviamente non puoi sapere se è sbagliato o no, ma puoi fidarti e chiedere a me appenna appena una cosa ti sembra un po’ esagerata, particolare, insolita… O comunque se è una cosa cui, per qualche motivo, tieni particolarmente (ora, forse non ti interessano, ma se dovessi farti un tatuaggio, scegliere un kanji dall’elenco proposto dal tatuatore è un errore sicuro^^).
Certo, su certi argomenti difficili, o magari per distrazione, posso sbagliare come tutti, sono umano, ma la gente dietro i siti in questione di norma NON sa il giapponese, raccoglie materiale dalla rete e lo sbatte sul proprio sito… p.e. i vari elenchi di kanji di cui parlavo, che trovi in inglese in giro per il web, sono presi da uno stesso ricchissimo database, elaborati dal pc e pubblicati… ma nessun esperto li controlla!
Ad esempio un dizionario elettronico riporta questo kanji con le seguenti pronunce:
点 (つ.ける, つ.く, た.てる, さ.す, とぼ.す, とも.す, ぼち, テン): (1) spot (2) point (3) mark (4) speck (5) decimal point
…ed è ridicolo. L’unica pronuncia sensata di questo kanji è l’ultima, tutte le altre sono forzature assurde che non incontrerai mai.
Spero che l’esempio renda l’idea di cosa intendevo e del perché ci tengo a metterti in guardia… a dirti qual’è la realtà delle conoscenze di giapponese online… purtroppo ci sono cascato a mia volta, per questo ci tengo^^ Come sapere se fidarsi? Direi che per fidarsi del materiale online bisogna avere almeno un contatto diretto con una persona sul sito/forum/blog (magari chiedergli da quanto studia e come se non è eccessivo) ^__^
Ovviamente non basta, ma almeno sai che se sbaglia, mettendoci la faccia, lo fa in buona fede^^
(^__^)/°”
Ciao,
innanzitutto complimenti per il tuo sito che trovo davvero utile e ben fatto.
Sto studiando Giapponese da autodidatta, il mio scopo sarebbe quello di poter arrivare a guardarmi un anime/film in lingua originale riuscendo a capirlo per intero senza bisogno di subs. Comunque, sto utilizzando il libro edito da kappa edizioni “il giapponese a fumetti” che è davvero ben fatto e, sopratutto, semplice.
Hai qualche altro buon libro da consigliare?
Infine ti chiedo una grossa cortesia, potresti tradurmi una frase che ho trovato sul poster promozionale dell’anime fate/zero?
Il poster lo trovi qui:
http://washiblog.wordpress.com/2011/09/11/daily-intake-11-09-2011/001l_20110910005239/
La frase che mi interessa è quella in verticale scritta sopra l’immagine della ragazza. (quella che termina con il trattino verticale).
Se riesci, potresti anche spiegarmela? I primi due caratteri dovrebbero essere kanji mentre il resto sono hiragana, giusto?
Grazie ancora
In italiano i buoni libri scarseggiano. Se hai quel corso, la grammatica hoepli e magari il dizionario di kanji (per qualche motivo si chiama “maxi”) appena uscito dalla Vallardi, direi che hai tutto quel che serve in italiano.
Dall’indice sono disponibili dei link al materiale utile e recensioni di libri validi^^
La frase è “kiseki wo, kono te ni…”.
I primi due kanji, “kiseki”, significano “miracolo”.
Il penultimo carattere è un altro kanji, “te”, significa “mano/i”. Quindi “kono te” è “queste mani” (o al singolare… non cambia).
Manca il verbo, con buona probabilità è sottinteso ireru, lett. “far entrare”.
(Kono) te ni ireru, che letteralmente traduco “far entrare in (questa = kono) mano” significa “ottenere”, vista la sfumatura e il contesto, diciamo “prendere”, “afferrare”.
Lo so che l’idea più banale sarebbe, a senso, quella di “provocare un miracolo con queste mani”, ma in tal caso avrei “kono te DE”.
Tradurrei quindi in uno dei tre modi qui sotto:
1. Un miracolo… con queste mani!
2. Afferra/Fa’ tuo il miracolo!
3. Il miracolo, sarà mio…
Ho dato interpretazioni diverse perché non è chiaro (non può esserlo) chi sia il soggetto… quindi posso avere un imperativo o una prima persona… o, come nella prima frase, posso evitare soggetto (e verbo) come nella frase originale.
Io però preferisco la terza, mi sembra la migliore e credo in linea con la storia.
(^_^)/°”
Genitilissimo! Grazie per i consigli e per la tempestiva risposta. Hai un seguace follower! (l’avresti comunque avuto anche se non rispondevi XD)
A presto!
XDDD
Ci sono i feeds e le notifiche via email, nonché le pagine facebook e twitter su cui posto tutti gli aggiornamenti… hai l’imbarazzo della scelta direi! XD
(^_^)/°”
Ma allora ci sei riccardo,
ciao, periodo duro, vero? ti indico qui due frasi che ho trovato su un anime e che vorrei capire se effettivamente sono tradotte correttamente o no.
http://imageshack.us/photo/my-images/215/scritta15.jpg/
premetto che non è un anime di qualità come di solito guardo, ma volevo vedere dove andavano a finire con queste allusioni. Ci sono altre cose che vorrei chiedere ma aspetterò a marzo quando forse sarai più tranquillo.
Se di queste mi dici qualcosa già mi aiuti molto, grazie.
Ne ha caricata una sola, inserisco anche la seconda.
http://imageshack.us/photo/my-images/440/scritta14.jpg/
Direi che è tradotto dall’inglese all’italiano… e chi l’ha tradotto ha problemi con l’italiano…
La prima dice…
Abbreviazione “lolicon”. Detto dell’attrazione o della relazione sentimentale o sessuale di un uomo (generalmente maggiorenne) nei confronti di una ragazzina/bambina.
L’altra dice:
Un particolare desiderio sessuale. Detto di preferenza sessuale o erotica che ha per oggetto bambini e infanti (lib.: bambini più o meno piccoli).
p.s. l’anime, a tratti molto divertente… agli utenti suggerirei di non giudicare da queste scene che non c’entrano, sono usate in modo comico, non serio^^
Sì, è tutto fatto di allusioni da parte delle ragazze (se non altro c’è originalità in questo)… ci sono battute d’altro genere, ma non molte^^)…
Originariamente è un 4koma (cioè è tratto da un manga a 4 vignette per scena), quindi fatto a scene brevi con la battuta a fine scena.
Non penso sia il tuo genere, ma a me è piaciuto abbastanza… magari perché avevo comprato il manga in Giappone e mi ci sono affezionato XD
(^_^)/°”
Ho finito di vederlo ieri sera, è divertente se lo prendi per quello che è, non quello che penseresti di vederci, sono riusciti a fare una montagna di allusioni senza mostrare nulla, non è da tutti.
L’ho preso per quel che è, mi sono divertito e ho trovato delle frasi che ho salvato e che mi divertirò a cercare di tradurre visto che mia moglie mi ha preso la grammatica dell’hoepli e il dizionario della zanichelli a sorpresa!
non so ancora cosa combinerò ma di sicuro sarò occupato per un bel po di tempo.
“seitokai yakuindomo”
Volevo diti se ti andava di darle un’occhiata a tempo perso, volevo la tua opinione femminile, visto che si svolge in una scuola femminile che si è appena aperta ai maschi
(524 a 27, che ne dici, ci saranno problemi?)
E invece no. vedere per credere. AUGURI!!!
Scusate… ma posso sapere di che anime si tratta? XDD
” dirti”
non ho capito perchè sopra e non sotto al tuo commento, boh! scusami sono pieno fino all’orlo di lasagne!
Sto provando a fare qualche piccola traduzione, partendo da frasi semplici.
ma mi sono già arenato perchè ci sono dei “simboli” che non trovo da nessuna parte: http://imageshack.us/photo/my-images/689/scritta4.jpg/
http://imageshack.us/photo/my-images/707/scritta5.jpg/
kara(から)alla fine di frasi secondarie significa “perchè” e all’inizio della frase (dakara)ma sulla prima frase non sono riuscito a trovare il kanji dell’inizio della frase(forse sono due?)
il 435 del 3° anno+?
Della seconda frase invece ho trovato il kanji esatto, però c’è un qualcosa che non mi torna. Se uso solo la metà destra del kanji(su) allora leggo – sukidakara – “che piace perchè” ma nella lettura del simbolo di destra mi dice piccolo, bambino, ragazza, come traduzione, perciò non ritengo sia quella corretta.
L’uso completo del kanji va bene ma mi avanzano i pezzi(KI e forse anche DA).
Te la lascio qui, abbandonata ai tuoi tempi, non ti preoccupare perchè io intanto vado avanti con altre cose, grazie ancora.
In una c’è scritto “todokanai kara” (perché non ci arrivo ….ovviamente il soggetto non è chiaro fuori dal contesto), nell’altro “suki dakara” (perché mi piace …anche qui soggetto non esplicito). Le traduzioni date nelle immagini sono quasi certamente corrette (anche se il “può” è di troppo).
“kara” e “dakara” NON sono intercambiabili. Il primo segue verbi e certi aggettivi, mentre il secondo segue sostantivi ed altri (tipi di) aggettivi.
In riferimento al kanji di 好き suki, se credi che 好 vada visto come due kanji, 女 e 子 allora è decisamente troppo presto per metterti a tradurre.
La scritta è verticale, se fossero due kanji diversi avresti
女
子
き
e non invece, come si vede nell’immagine:
好
き
Ci sono cose imprescindibili da cui devi partire prima di tradurre, anche se, lo so, è molto più divertente…. E’ un approccio più fattibile con lingue più vicine alla nostra, ma non vale per il giapponese dove tutto è stravolto. Ci sono cose da sapere prima di affrontare testi sconosciuti, non didattici… come capire come funziona la scrittura verticale (e senza spazi), conoscere gli elementi grammaticali chiave della frase (p.e. i tipi di aggettivi che esistono, in -i e quelli in -na …e i “falsi-aggettivi” con “no”, oltre ovviamente agli altri elementi), nonché capire come funziona l’ordine della frase in giapponese (p.e. “dakara” non va a inizio frase… se vi compare è perché si lega a qualcosa di appena detto (o raramente in modo indipendente “dakara!” ca. = “appunto!”)…
Nel nostro caso è palesemente a fine frase (tra suki dakara e todokanai kara, non c’è differenza… hai “agg. in -na + kara” e “verbo, al negativo+kara”) inoltre è bene guardarlo come fosse “da kara”, visto che esiste anche “desu kara”… tanto per simmetria… se ti sfugge il rapporto tra “da” e “desu”, in particolare, prima considera che ti servono un 3 mesi di studio e poi riprendi a provare con le traduzioni. …dicevo che mi sono buttato “subito” sulle traduzioni di canzoni, ma era un “subito” relativo, nell’ordine di alcuni mesi di studio appunto.
(^_^)/°”
gomen nasai sensei.
Pensavo che provare a tradurre due piccole scritte non fosse così complicato. Andrò per gradi, adesso affronto l’ennesimo ripasso dell’hiragana che ultimamente per altri motivi avevo accantonato e comincio a studiare la grammatica da zero!
verrò sicuramente a farti altre domande ma non più per traduzioni banali. grazie per la sollecitudine anche con i tuoi impegni pressanti.
Non è che ci sia da scusarsi… ho temuto che andassi fuori strada e ho pensato di avvisarti… io stesso ho creato mille lacune col mio metodo di studio e ho dovuto colmarle dopo, facendo molta fatica e anche qualche brutta figura con la prof, amici o utenti (che per fortuna sapevano del mio particolare metodo per cui seguivo già un anime senza sottotitoli, ma una qualche regola da primo o secondo anno di corso mi sfuggiva completamente).
(^_^)/°”
Da neofita e per rispetto è giusto scusarsi, poi se faccio bene o male a “sbattere ” il muso da qualche parte ogni tanto, parliamone.
Di sicuro se sono in grado di accettare i miei errori e di accettare i consigli di chi ne sa più di me posso solo migliorare, piano, ma spero in modo continuo. Anche perchè se si vedono i progressi, continui, sei invogliato, se non vedi risultati, finisci per mollare.
Sensei mi puoi dire che c’è scritto nella mia immagine? Io riconosco solo l’hiragana e comunque sia non ne so il significato XDD
ushinaitakunai cioè “non voglio perderlo/la” essendo fuori contesto, non si capisce a cosa/chi si riferisca.
Però non intende “non voglio perdere” (cioè voglio vincere) perché sarebbe scritto con un altro verbo, intende il perder qc.sa, smarrirlo (non esattamente) o vederselo portar via o strappar via… mah, insomma, come ultimo risultato, non avere più con sé quel qualcosa o qualcuno.
Ok, ho capito grazie..:D ma in generale “ushina” che significa, quanti significati ha?
Tipo, stavo provando a scrivere tale parola “assola” e tra i risultati non mi spuntava… poi ho scritto tutta la frase in hiragana e mi è spuntato!
Ha solo il significato “perdere” (però NON inteso come l’opposto di vincere, ma come smarrire o esser privato di qualcosa)
Non la trovi perché “ushina” scritta così, da sola, “non sta”.
La parola che trovi sul vocabolario è “ushinau”, scritto 失う (うしなう).
La u finale di ushinau è la desinenza del verbo che “cade” e viene sostituita a seconda di quel che vuoi dire… come dici “mangi-are”, ma anche “mangi-o” e “mangi-amo” e “mangi-ando”.
Così ushinau perde la U finale e la sostituisce con una i per creare una diversa “base” (è così che si chiamano di norma queste forme: le basi fondamentali di ushinau sono:
ushina-wa
ushina-i
ushina-u
ushina-e
(ushina-ou) quest’ultima non è una vera e propria base ma la mettiamo per evidenziare l’ordine delle 5 desinenze delle varie basi, (w)a, i, u, e, o(u), e perché ormai i più la elencano come una vera base).
Ushinaitakunai quindi è “ushina-u” che diventa una base in -i (ushina-i) e prende l’ausiliare -tai che esprime la volontà (ushinaitai significa “voglio perderlo”).
Poi l’ausiliare -tai viene messo al negativo perdendo la i e aggiungendo -kunai
ushina-i-tai diventa così ushina-i-ta-kunai
Dovrebbe essere la sattantaduesima volta che salvo dei post da studiare. Tra poco mi toccherà salvarli su CD altro che trascriverli sul mio quadernone gigante!
v annuncio che ho iniziato a “riscrivere” il libro della grammatica giapponese, visto che i sistemi antichi con me funzionano, studio una pagina e poi la riscrivo come se fossero appunti dell’insegnante.
Inoltre, dato che ho mollato la macchina e ripreso i mezzi(da qui la bronchite che sto smaltendo), ho una mezza idea di leggere registrandole le singole lezioni e paragrafi così da poterle mettere su Mp3 ed ascoltarle in viaggio mattina e sera. penso possa funzionare, voi cosa ne pensate?
ciao da poco che sto studiando il giapponese, ma sono proprio all’inizio, io guardo dei manga in lingua giapponese sottotitolati, però non trovo ne sul vocabolario alcune parole , o meglio i giapponesi le usano per dire delle frasi ma sui libri la traduzione è diversa, magari è solo questione di pronuncia e io non ascolto bene, comunque la parola PERCHE’ dalla pronuncia dicono tuste. e quando si dichiarano o meglio dicono ti amo skida. tu sai la pronuncia e la parola corretta che usano i giapponesi?
“Perché” di dice “doushite” (pronuncia dooscite) o “naze” o “nande”… se è un “perché” interrogativo (come nella frase “Perché hai fatto una cosa simile?”).
Se è un “perché” esplicativo (come nella frase “Mi sono comportato così perché mi sembrava giusto”), si rende essenzialmente con “kara” o “node”.
Quel che hai sentito (che non è una parola giapponese, almeno nel modo in cui l’hai scritta) sarà forse dovuto a un diverso adattamento di chi ha tradotto (probabilmente da altri sottotitoli inglesi, non direttamente dal giapponese, quindi hanno scritto “perché”, ma nell’audio giapponese non viene detto davvero “perché”).
L’altra parola che mi chiedi, in effetti sono due: “suki da” (“mi piaci” detto come, generalmente, lo dicono i ragazzi). La U in giapponese è spesso semi-muta, quindi non si sente granché, ecco perché hai sentito “skida” ^__^
(^_^)/°”
Scusate se mi intrometto… ma allora, Riccardo, doushite che genere di “perchè” è? quello che si usa più spesso, quello che serve per rispondere ad una domanda? Perchè se nande si usa nell’interrogativo, kara è esplicativo… doushite che tipo di “perchè” è ?
doushite, naze e nande sono tutti e 3 interrogativi, kara e node sono tutti e due esplicativi.
Sembrano tanti, ma se si guarda all’italiano, ne abbiamo di più. Di interrogativi ci sono perché?, come mai?, per quale motivo? …e di esplicativi ci sono perché, poiché, dato che, visto che, siccome… ecc.
In effetti… 😀 ok, grazie della spiegazione! Volevo chiedertelo da un pò questa cosa dei perchè ma poi ho lasciato perdere… dunque, ora ne ho colto l’occasione e come sempre mi hai tolto il dubbio ^^
ps: però naze e node non li sento quasi mai tipo negli anime.. ma proprio in generale non l’avevo mai sentiti! (forse un pò naze in una canzone, ma node completamente!)
Node è un termine più cortese… negli anime scolastici puoi sentirlo dire a qualche professoressa ad esempio…
Naze al contrario è più colloquiale di doushite, lo useranno in particolare i ragazzi (cioè i maschi).
grazie sei stato di grande aiuto, infatti le traduzioni avvolte aiutano avvolte mettono più confusione, devo cercare di sentire molto di più la pronuncia giapponese, sopratutto come mi hai fatto notare tu, la U è muta rispetto la nostra e guardando molti anime la si sente poco rispetto a come la pronunciamo noi.
sto seguendo il tuò corso di giapponese e sto cercando di stampare i kanji per impararli e memorizzarli, io sto studiando da un libro, Grammatica giapponese l’editore è la Hoepli gli autori sono Matilde Mastrangelo, Naoko Ozawa e Mariko Saito. Tu puoi aiutarmi o meglio che altro libbro cercare e come posso fare per la pronuncia ? Grazie dell’aiuto mi hai tolto dei dubbi per le frasi di prima ありがとう
Ho scritto alcuni post su i libri per lo studio del giapponese, li trovi a questo indirizzo:
http://studiaregiapponese.wordpress.com/indice-delle-lezioni/#materiale
La grammatica che stai usando è indubbiamente buona, ma è una grammatica, non un corso. Il primo post che trovi all’indirizzo appena lnkato (dove dice “parte 1″) parla proprio di un paio di buoni corsi, vedi tu quale preferisci.
(^_^)/°”
Cancellato eh……….
ahahaha, è vero!
Mi pare il minimo, dimmi tu se ci si comporta così con uno appena arrivato… è ovvio che se ne va e non torna più.
spero non dite di me, ahahah comunq. grazie i tuoi corsi sono molto istruttivi e mi stanno aiutando a comprendere meglio.
Ma dai, è chiaro che si scherza, quante volte tutti noi abbiamo scritto degli strafalcioni ignobili in italiano!
non pensavo di offendere qualcuno, e se l’ho fatto chiedo scusa(Massimo).
Se hai fatto in tempo a leggere il messaggio che avevo lasciato c’erano degli errori di ortografia nel tuo ed io ti avevo ripreso.
Considera che da quando scrivo qui sopra rileggo sempre due volte quello che scrivo e nonostante tutto qualcosa mi scappa, per il resto fai tu, il sensei è così preciso che a volte vorrei tornare a scuola per poterla marinare così non mi bacchetta sulle orecchie!!!!!!!!!
tranquillo non mi sono offeso, il mio italiano ha molte lacune, e invece di migliorarlo studio una lingua più difficile, però mi diverte. Chissa se il sensei ci fa una lezioncina sui yori よりe no hoo ga のほうが
ありがとうございます
またね!
せんせい ”ありがとうな” なんでですか
sensei perchè arigatou na?
Ho sentito usare questo modo di ringraziare, suona come un “na” dopo arigatou, è una contrazione di qualcosa? E’ un diverso modo di salutare?
non ho nessuna fretta,quando sarai comodo rispondi, io la lascio qui così non mi scordo di chiederlo, grazie.
P.S. ho provato a formulare la domanda in giapponese, per caso è corretta?
Rispondo qui a entrambe le domande
Dunque, prima quella facile.
Arigatou na equivale ad “arigatou ne”, è solo un po’ più maschile.
Il tono con cui la si dice è simile ad “Ehi… grazie, ok?” o più banalmente “grazie, eh…” è un normale ringraziamento informale.
Attenzione perché se “na” sostituisce spesso “ne” in forma un po’ più maschile o colloquiale, non sempre “na” vuol dire “ne”.
Taberu na! vuol dire “NON mangiare!” con un imperativo piuttosto forte.
Posso dire taberu… na?! come volessi dire “ne?!” ma dovrà esser chiaro dal tono cosa voglio dire.
Inoltre è anche abbreviazione di “nasai” …damari-na (sta’ zitto!), mite mi-na (prova un po’ a guardare).
Ovviamente lega gli aggettivi noti come aggettivi in -na:
boku no suki na hito = la persona che mi piace.
p.s. è lo stesso “na” (particella), che trovi in “jaa na!” o “mata na” (spesso allungato in “naa”) che usi per dire “Ci vediamo!” -_^
La seconda era su: A yori B no hou ga C
Equivale a dire “Piuttosto che/Rispetto ad A, è B che C”
“Sakuma-san yori Ikeda-san no hou ga kawaii desu yo…”
“Piuttosto che Sakuma-san, è Ikeda-san che è carina/o”
“Rispetto a Sakuma-san, Ikeda-san è più carina/o”
NB Ho usato piuttosto nel primo esempio perché spesso “yori” si traduce “piuttosto”. Nell’esempio in questione però è un po’ forzato e la seconda traduzione è più bellina.
Come vedete nella seconda traduzione ho inserito “è più…” perché quest’espressione è spesso usata per rendere proprio paragoni del genere.
Attenzione… “no hou” (の方) spesso non si mette. Se c’è accentua il contrasto, ma va benissimo anche senza: A yori B ga ookii desu (Rispetto ad A, B è più grande).
Ovviamente B può essere anche tema, per cui potreste avere B wa A yori ookii desu
…e sarebbe la stessa cosa, solo che B sarà tema della frase.
Spero sia tutto chiaro… Jaa na! ^___^