Gli usi di と (to) come congiunzione

3. Conseguenza immediata tra due eventi
In effetti distinguo due casi, a seconda che in B abbia un presente (3.1) o un passato (3.2):
3.1) Facendo A succede subito B (と si può tradurre con “se” o “quando”)
3.2) Appena fatto A è successo B (と si può tradurre con “quando/appena” e non con “se”)

3.1) Va evidenziata l’idea di “conseguenza immediata” che vi è dietro, ma non è tutto qui. Questo tipo di frasi comprendono anche un’idea di naturalezza, spontaneità, o di un certo automatismo con cui si verifica l’azione B, posto che si verifichi prima l’azione A.
Il tipico esempio che mi piace fare è il seguente perché credo renda bene queste sfumature è il seguente:

  • このボタンを押すと、爆弾は爆発する。 (4)
    kono botan wo osu to, bakudan wa bakuhatsu suru.
    Se/quando si preme questo pulsante, la bomba esplode.
  • 節電とは言っても、やっぱり暑いとエアコンをつけたくなる。 (5)
    setsuden to wa ittemo, yappari atsui to eakon wo tsuketakunaru.
    Anche se si parla (sempre) di risparmiare energia, alla fine se/quando fa caldo viene voglia di accendere il condizionatore.

Osservate il primo di questi, la frase (4). Conseguenza IMMEDIATA… siete d’accordo, no? Inoltre l’automatismo con cui l’azione A porta all’azione B dovrebbe essere altrettanto evidente, no?
Non a caso è una costruzione che posso usare efficacemente per spiegare la funzione di una cosa… perché posso dire che se faccio l’azione A, ottengo la (immediata) risposta B da parte dell’oggetto di cui sto illustrando la funzione.

  • このスイッチを押すと、扇風機が起動する。 (6)
    kono suicchi wo osu to, senpuuki ga kidou suru.
    Se premi questo interruttore, si mette in funzione il ventilatore.

Notiamo un’altra cosa. In tutti questi casi (le frasi 4-6) se sostituisco “se” con “quando”, in italiano non cambia proprio nulla… ma non è sempre così. Sebbene sia del tutto vero che in questo tipo di frasi ipotetiche, il fattore tempo è importantissimo (la prima parte della frase, A, avviene sempre prima della seconda parte, B), è anche vero che ci sono casi in cui usare “quando” nella traduzione italiana non è affatto una valida opzione (come nelle frasi 7a e 7b qui sotto).
Dunque (1) NON associate questa costruzione in modo inflessibile ad una precisa traduzione (non fatelo mai, per nessuna costruzione) e (2) non affidatevi (non ciecamente perlomeno) all’idea “La congiunzione と si usa, se posso usare sia “se” che “quando” indifferentemente”, perché è spesso vero, ma non è un ragionamento del tutto corretto e può trarre in inganno (come potete notare nelle prossime frasi dove usare un “quando” risulta davvero brutto in una traduzione in italiano).
Quel che invece dovete fare è cercare di capire, tramite gli esempi, questo forte legame tra la parte A e la parte B della frase, dato dalla particella と. Tutto il discorso fatto sulla naturalezza e/o l’automatismo con cui ad A segue B ed il legame temporale che lega la condizione A alla conseguenza B.

  • 老人だと、料金が割引きされる。(7a)/子供だと、割引があります。(7b)
    roujin da to, ryoukin ga waribiki sareru / kodomo da to, waribiki ga arimasu.
    Se sei una persona anziana, la tariffa è scontata / Per i bambini c’è lo sconto

Con le frasi 7a e 7b (sostanzialmente identiche in giapponese) ho suggerito due possibili traduzioni, una (7a) più “fedele” alla costruzione come è stata vista finora, l’altra (7b) più corretta e naturale in italiano.

3.2) Il caso 3.2 prevede la presenza del passato nella parte (B) della frase, cioè dopo il と; l’azione al passato costituisce spesso una sorpresa, qualcosa di inatteso, una scoperta. In questo caso non posso mai tradurre con “se” o la frase italiana perde di senso.
Osservate il seguente esempio:

  • 猟師が森の奥の方に入っていくと、急に暗くなってきた。 (8)
    ryoushi ga mori no oku no hou ni haitte iku to, kyuu ni kuraku natte kita.
    Quando il cacciatore si addentrò nella parte più profonda della foresta, all’improvviso si fece buio.

Forse vorreste dire “Ehi! Non posso tradurre con il se, solo con quando… come fa ad essere lo stesso caso del punto precedente?”. Al che io vi risponderei “Ma avete letto il titolo del punto 3? Lì parlo di conseguenza immediata e questo fatto resta immutato”. Certo, non si tratta di un rapporto causa-effetto, ma ciò non toglie che in AとB all’accadere del fatto A segue… anzi, consegue immediatamente il fatto B.

Ricordate poi che l’elemento sorpresa non può essere sempre “esplicito”. L’uso di questa costruzione può farlo supporre, ma si tratta di una sfumatura:

  • ベンは僕の話を興味ぶかく聞いていたが、話し終わると僕の頭をぽんぽんとたたいた。 (9)
    Ben wa boku no hanashi wo kyoumibukaku kite ita ga, hanashiowaru to boku no atama wo pon pon to tataita.
    Ben mi ascoltò con interesse e, quando finii di parlare, mi scompigliò affettuosamente i capelli (libera; letterale: “mi colpì leggermente in testa”).
    da L’isola del tesoro di R.L.Stevenson

Se qui vogliamo parlare di “sorpresa”, bene, ma nessuno salta sulla sedia, giusto? Come dicevo più su, è meglio parlare di azioni slegate che “stranamente” si susseguono, B non deve essere un fatto strano di per sé!

Attenzione! La costruzione Aと、B si può spezzare in A。するとB。(il primo punto può essere una virgola, non importa). Una buona traduzione per “suru to” spesso è “Al che”. Di seguito trovate un esempio che, detto per inciso, riprende anche la questione della “sorpresa non proprio esplicita”.

  • 僕はそう言った、すると彼はこう答えた。 (10)
    boku wa sou itta, suru to kare wa kou kotaeta.
    Io dissi così. Al che lui rispose in questo modo…

Il fatto che qualcuno risponda non può sorprendere (certo, può essere che poi la risposta sia qualcosa di sorprendente, e forse è questo che si vuol preannunciare, ma il verbo nella frase è solo kotaeru, “rispondere”, punto. E se parlo con qualcuno, ricevere una risposta non è strano, no?^^).

Il punto 3.2 contiene poi un “sotto-caso” che richiede che le frasi connesse tramite と abbiano lo stesso soggetto.
Se ciò si verifica, invece di “Quando fece A, accadde B” (e B costituisce una sorpresa), ho il significato “Dopo che fece A, fece B”. A ciò posso aggiungere una traduzione alternativa del tipo “Finito di fare A, fece subito B”. Ed ecco il perché della traduzione “ambivalente” data più su, all’inizio del paragrafo 3 (Appena fatto A è successo B, che può rispecchiare sia il caso 3.2 che questo “sotto-caso”).
Perché non considerare questo caso come un caso a parte? Perché non lo è. L’idea di base resta la stessa: qui non ho “sorpresa” nella parte B della frase, ma le azioni A e B sono slegate tra loro eppure all’accadere di A, ho anche B. Si enfatizza la rapida successioni di eventi.
Vediamo un paio di esempi. Con il secondo ho provato a suggerire una diversa resa, coordinando le frasi con una semplice virgola.

  • 大学を卒業すると彼は実務についた。 (11)
    daigaku wo sotsugyou suru to kare wa jitsumu ni tsuita.
    Appena prese la laurea si mise subito in affari.
  • 話し終えると、彼は立ち上がって、出て行きました。 (12)
    hanashioeru to, kare wa tachiagatte, deteikimashita.
    Finì di parlare, si alzò e uscì.
  1. All’accadere di A spesso/immancabilmente succede B
  2. Ogni volta che (succede A), allora (succede B)
  3. Se/quando
    3.1) Facendo A succede subito B (B è al presente! と = “se” o “quando”, è lo stesso)
    3.2) Appena fatto A è successo B (B è al passato! と = “quando/appena”)
    N.B. “sotto-caso”: se il soggetto di A e B è lo stesso
  4. (Non) fare A comporta B
    N.B. caso particolare: la costruzione con ~といい (e ~とよかった)
  5. Obbligo e divieto

6 thoughts on “Gli usi di と (to) come congiunzione

  1. aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaahhhhh!!!!confusioneeeeeeee!!!!!ma perchè è così difficile!!!!!!!!XDXD
    comunque, complimenti!le tue spiegazioni sono molto più chiiare di quelle date in molti libri!!!:)

  2. Non la mettere giù così drastica… puoi prenderla anche in modo più banale e meno nel dettaglio.
    Diciamo così. Posto che la frase è scritta con questa forma: Aと、B
    a) l’uso di と suggerisce che dopo A avviene B in modo spontaneo o automatico.
    b) a volte posso usare “se” o “quando” nella traduzione (provi a tradurre e noti che non cambia il senso della frase italiana se usi uno qualunque dei due termini. Ad esempio…
    – se premi questo bottone, esplode tutto
    – quando premi questo bottone, esplode tutto
    …sono la stessa cosa, no?)
    SE LA FRASE ITALIANA NON CAMBIA DI SENSO se usi SE o QUANDO, allora la frase giapponese vuole と sempre che B sia l’immediata conseguenza di A.
    c) a volte rende un’abitudine (es. ogni volta che vado a Kyoto incontro sempre Yuzuchan), tuttavia non è un gran problema, perché posso usare anche “se” o “quando” e il senso non cambia.
    d) si usa per creare degli obblighi o dei divieti, secondo l’idea giapponese che una forma di obbligo si scrive dicendo “Se non fai X, non va bene” (X wo shinakute wa ikenai/Xwo shinakereba naranai/X wo shinai to, ikenai/dame, ecc.)

    Se tieni a mente queste poche cose, anche se non sai i dettagli te la dovresti cavare ^__^

  3. Mmm! Sempre bravissimo.. Ma mi sa che sono capitato in un post di grammatica avanzata!! Aiuto.. Non ce la posso ancora fare ;) meglio se faccio qualche passo indietro..
    Cmq bravo veramente! È sempre un piacere leggerti quando ho un po’ di tempo libero..

  4. Ciao :) è il mio primo commento qui :) tempo fa cominciai ad imparare il giapponese partendo dalla scrittura, arrivata a 800 kanji ho dovuto lasciare per una serie lunghissima di sfighe, però il giapponese è sempre nel mio cuore e prima o poi riuscirò ad impararlo!!è__é tutto questo per dirti…ti prego continua a fare il corso!*__* mi piace un sacco come spieghi, ho letto qui e lì, ma SICURAMENTE (perdonami il maiuscolo) ti seguirò :) sono anche iscritta al tuo blog per non perdermi i tuoi post…è un’isola felice qui. Grazie mille^^
    ps. scusa per avertelo lasciato qui il commento!

    • Finalmente qualcuno a cui posso consigliare kanji ABC …è un libro che a mio parere è fatto apposta per chi è nella tua situazione (che era anche la mia situazione tempo fa), perfetto per chi ha le basi e cerca un modo per ripassare da un lato e per avanzare, velocemente se possibile, dall’altro… ti linko la pagina di Amazon se ti interessasse…
      Kanji ABC Kanji ABC: A Systematic Approach to Japanese Characters a Systematic Approach to Japanese Characters
      p.s. so che c’è tanta roba, ma se cominci a guardare la barra in alto, (l’indice, lancia un urlo, domande…) e i “progetti principali” nella colonna di destra in prima pagina, penso riuscirai a orientarti… La prossima volta ad esempio un commento come questo puoi metterlo in CHAT (sotto Lancia un urlo, che trovi in barra)

Fatti sentire! (ノ ° Д°)ノ

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...