Lo studio di hiragana e katakana

Intanto vi annuncio che posterò degli esercizi per facilitare lo studio di hiragana e katakana.(UPDATE: Fatto! A questi link trovate l’indice con tutto il materiale utile per lo studio dell’hiragana e del katakana! Potete arrivarci anche dalla barra dei menù in alto -_^)

Ora però vi propongo altri due validi metodi per imparare hiragana e katakana… il primo è il classico metodo delle tabelle, ma rivisitato in chiave anime, manga, videogiochi… Insomma, date un’occhiata alle tabelle che vi propongo di seguito (un assaggino è qui sopra, per intero sono più giù), vedrete i vostri personaggi preferiti, ciascuno in corrispondenza di un kana che è l’iniziale del suo nome (-_^).

Se NON siete fanatici di anime ecc., nessun problema! Ho una splendida tabella anche per voi… e in più potrete cogliere l’occasione per imparare qualche vocabolo! ^_^

Prima delle (ingombranti) tabelle abbiamo il 2° metodo che vi consiglio oggi: dei programmini gratuiti per cellulare per imparare hiragana e katakana Potete scaricarli dal vostro telefono andando su m.getjar.com, scendete nella pagina fin dove dice quick download e digitate 4998 per scaricare HiraganaRecall; se l’osso più duro per voi è il katakana digitate 5023 per scaricare KatakanaRecall. Detto per inciso esiste anche per i kanji (KanjiRecall, che fantasia!): il numero è 13207.

Ormai andranno bene su qualunque cellulare in circolazione, ma se volete essere certi usate il pc e andate sul sito www.getjar.com, specificate la marca e il modello del vostro cellulare e provate a cercare hiragana o katakana o kanji. Vi appariranno tutte le applicazioni che potete usare con il vostro modello di cellulare e che vi permettono di imparare quel che avete scritto (hiragana, katakana o kanji) (-_^)

Vi ricordo poi l’altro metodo già proposto… la canzone dell’hiragana!

E per concludere, ecco le tabelle (cliccateci sopra per ingrandirle e scaricare l’immagine)!

Hiragana

Katakana


p.s. se quel che cercate è materiale utile, in generale, per lo studio del giapponese, vi faccio presente che c’è una tag apposta: materiale utile! (banale, vero?)

14 pensieri su “Lo studio di hiragana e katakana

  1. Se sai come si scrive ga, allora dovresti sapere che è identico a ka, ma con l’aggiunta del nigori. Per questo la maggior parte delle tabelle non riporta i suoni sonorizzati (es. が , ば , ぱ …e nemmeno i suoni contratti しょ , né quelli contratti e sonorizzati come じょ , né quelli contratti e allungati, sonorizzati o no,
    es. しょう , じょう).
    Tutto ciò per via dell’origine dei kana (e per semplicità).
    I “50 suoni” (gojuuon) così si definisce l’ “alfabeto” giapponese. Sono un po’ meno, quasi 50 se conti i kana scomparsi… ma molti di più se aggiungi i kana sonorizzati.
    Il fatto è che i kana sonorizzati (quelli contratti e quelli allungati) non vanno visti come “suoni a parte”.
    In origine infatti la pronuncia andava “indovinata in base al contesto”. Così come 旅人 si legge tabibito (viaggiatore) e non “tabihito”, allo stesso modo si doveva immaginare che はれ si leggeva hare, ma あっはれ andava letto “appare” (l’accento è sempre sulla “e”)… furono i gesuiti portoghesi a introdurre il maru per passare da “ha” a “pa”, usando un simbolo (il maru) che i giapponesi usavano per non creare confusione quando esisteva una parola sonorizzata simile, quindi pronunciata in modo diverso, ma scritta allo stesso modo… Es. con parole come ikada e ikata, per chiarire come andava pronunciata la parola いかた (se ikaTA o ikaDA) si usava un maru su “ta” per dire “NON va sonorizzato in DA”). Ma se non c’erano due parole scritte allo stesso modo, o meglio, due parole in cui un kana andava pronunciato con sonorizzazione in una, e senza nell’altra, allora non era necessario mettere alcun simbolo e si capiva dal contesto se si doveva sonorizzare o no, proprio come in tabibito per cui uno intuisce che il kanji di hito va letto -bito.

    Fino a prima della guerra, poi, i suoni contratti andavano anch’essi “intuiti” dal contesto しょ si scriveva しよ e in base alla parola dovevi capire che andava letto sho e non shiyo.
    Lo stesso vale per lo “tsu piccolo” che non era scritto piccolo.
    おつた (otsuta) andava letto come l’odierno おった (cioè otta e NON otsuta) e si doveva/poteva capire solo dal contesto.
    Per questo lo tsu piccolo non è tra i simboli dei kana anche se linguisticamente si considera una consonante, come la ん.
    Anche i suoni allungati sono scritti così per un motivo e “o” e “oo” e “ou” non sono considerati suoni e quindi kana diversi.
    In origine tutti i suoni allungati (oo) erano scritti usando diversi kana (in gen. ほ e raram. を), quindi non avevo un suono allungato diverso dal suono breve, ma kana diversi punto e stop (gli allungamenti in U hanno un’altra origine ancora, ma sorvoliamo).

    La sostanza è la stessa, i suoni fondamentali sono quelli che trovi nelle tabelle “base” come questa, tutti gli altri suoni sono considerati a parte perché in origine non c’era necessità per loro di avere un “simbolo” (un kana) che li distinguesse.

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  2. Perdonami se ti disturbo, ma dovunque io cerchi su questo sito le vere lezioni dell’hiragana, trovo solamente ezercizi per ripassare.
    Non riesco a trovare la “vera” tabella e non riferita ai personaggi anime (se è quella sotto con solamente dei disegni e degli ideogrammi, non ho compreso nulla).
    Questo sito mi sembra davvero ben fatto, ma mi son persa nel mezzo del cammin cercando le reali lezioni sull’hiragana.

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