Parole forti! – Neyuki

neyuki根雪
NEYUKI

(lett. neve radicata) – Da 根 ne, radice, e 雪 yuki, neve. Indica la neve accumulata che non si scioglie fino all’arrivo della primavera.

Spesso i giapponesi stessi fanno un po’ di confusione su questo termine e molti credono si scriva 寝雪 neyuki (da 寝る neru, dormire), attribuendo alla parola il significato di neve rimasta (p.e. a bordo strada), neve non rimossa che resiste anche a giorni di distanza dalla nevicata… per questa neve però il termine corretto non è “neve addormentata” come si crede, ma 残雪 zansetsu, ovvero “neve rimasta”, per l’appunto.

La 根雪 neyuki è in effetti qualcosa di molto diverso…

Il termine “neyuki” indica in realtà uno strato basso della neve, quello che durante l’inverno non fa mai in tempo a sciogliersi, perché anche se si scioglie lo strato superiore, poi cade altra neve e quando questa si scioglie, la nostra neyuki resta ancora congelata perché la temperatura scende di nuovo e cade altra neve e così via… fino a primavera.

Se poi la nostra neyuki riesce a resistere perfino alla primavera e all’estate, fino all’inverno successivo… be’, non si scioglie mai, giusto? Qualcosa di così particolare merita un nome, non trovate? Si parla infatti di 万年雪 mannen’yuki, la neve perenne, quella che non si scioglie mai… e da qui il nome, mannen yuki significa infatti “neve dei diecimila anni”.

Vediamo un paio di esempi per l’uso di neyuki…

この雪は、根雪になりそうだ。
kono yuki wa neyuki ni narisou da.
Sembra che questa neve durerà tutto l’inverno. (lett. “questa neve diventerà neyuki“)

12月になると山は根雪になった。
juuni-gatsu ni naru to yama wa neyuki ni natta.
Con l’inizio di dicembre la montagna si è coperta di una neve che durerà fino a primavera.

5 pensieri su “Parole forti! – Neyuki

  1. Wow grazie per quest’articolo. Non conoscevo questo termine.
    Solo una domanda…
    12月になると = Con l’inizio di dicembre
    Perchè “inizio”? Scritto così è un po’ fuorviante secondo me… Non sarebbe meglio scrivere “A dicembre” direttamente, giacchè letteralmente significa “quando arriva (diventa) dicembre”?

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    • Il to introduce sempre una conseguenza logica o temporale diretta, immediata.
      Esempio che faccio sempre, “se/quando premi quel bottone, salta tutto per aria” è una frase che si scrive con “to” al posto di se/quando.

      Letteralmente tradotto sarebbe qualcosa tipo “Quando si fa dicembre” o “quando diventa dicembre”, come hai detto anche tu. Bene, “a dicembre” è un momento qualsiasi di dicembre, mentre se dico “quando arriva/diventa dicembre”… do la sensazione di riferirmi all’inizio di dicembre, no?
      Se a quest aggiungi l’idea che spiegavo dell’immediatezza che caratterizza “to”…
      Sì, inizio non è detto espressamente, ma siccome “quando arriva/diventa dicembre” non son belle e “a dicembre” non rende bene il senso, “con l’inizio di dicembre” ci sta bene, secondo me, stilisticamente, oltre che grammaticalmente.

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