Ne abbiamo già parlato vedendo watashi, boku, ore… Stavolta vediamo la cosa più in dettaglio, limitandoci però ai soli pronomi davvero utili. Intanto chiariamo una cosa in giapponese i pronomi personali non esistono: grammaticalmente parlando quelli che andremo a vedere sono sostantivi. Seconda cosa, ne esistono davvero tantissimi, ciascuno appropriato in base alla situazione, al… Read More
7.La particella の (no) del complemento di specificazione
かなこさんの誕生日 Questa lezione tratterà la particella の (no) del complemento di specificazione (quello che risponde alle domande “Di chi? Di che cosa?”, ricordate?). Prendiamo il titolo qui sopra: Kanako-san no tanjoubi = il compleanno di Kanako Come vedete l’ordine delle parole è l’inverso rispetto all’italiano. In giapponese l’ordine è lo stesso di quando usate il… Read More
6.Il negativo e la forma “piana” del verbo essere
Questa lezione affronterà la forma negativa del verbo essere espresso in modo cortese (ricordate? Stiamo parlando di desu!). A seguire parleremo della forma “piana” (affermativa e negativa), dove per “piana” intendo “non-cortese”, ovvero la forma più colloquiale del discorso, che uso con amici e familiari… e che fa “cambiare” il verbo essere (degli altri verbi… Read More
Canzone dell’hiragana
Ulteriore aiutino nello studio dell’hiragana. Se preferite le tabelle vi suggerisco di dare un’occhiata a questo post o a quest’altro (tabelle in “stile anime” e no) o ai pdf per esercitarsi a riscrivere i kana (li trovate nell’indice dedicato all’hiragana). Purtroppo lo studio dell’hiragana è un passaggio imprescindibile, ma come vedete ci sono metodi per… Read More
5.L’uso delle particelle, “mo” (anche) e… un po’ di contesto
ぼくも がくせいです。 boku mo gakusei desu. Esprimendo la stessa frase in kanji avremmo 僕も学生です。Comunque la si metta la traduzione è sempre la stessa: “Anche io sono uno studente”. Come spero abbiate capito も , mo, significa “anche”. Dopo torneremo un attimo su boku, cioè “io”, per approfondire un po’, ma per ora concentriamoci su “mo”… Read More
4.Allungamenti vocalici
Prima di procedere concentriamoci sugli allungamenti vocalici (come quello EI -> EE) visto nel post precedente. Non è solo il suono E che può essere allungato, vale per tutte le vocali, ma in modo diverso. Gli allungamenti sono “particolari” per E e O e banali per le altre vocali. Vediamoli: il suono A si allunga… Read More
3.Tema e predicato nominale
Cerchiamo di fare un secondo passo, complicando un po’ la frase già vista… watashi wa gakusei desu. わたしは がくせいです。 わ たし , in kanji 私 , significa “io”. In questo contesto è sicuramente una ragazza a usarlo: uno studente non userebbe mai watashi, anche se un uomo in contesti formali potrebbe usarlo. わたしは è trascritto… Read More
2. Pronunce e “tsu piccolo”
A) Consonanti all’inglese, vocali italiane; la “u” spesso muta, la “i” un po’ meno Le espressioni viste nel post precedente (わたしです/ぼくです) si pronunciano: watasci des. / boku des. Le trascrizioni di certe consonanti come SH, vista qui, o CH sono assai facili da pronunciare se conoscete un minimo d’inglese… Cercando esempi noti a tutti gli… Read More
1.Pronomi personali e verbo essere
Innanzitutto preciso: le prossime lezioni si alleggeriranno sempre più… in pochi post vorrei arrivare a solo poche righe per post, ma finché devo parlare delle caratteristiche proprie della lingua sarà inevitabile dilungarmi un po’. “Sono io!” …forse la frase più banale del mondo. Lei al citofono chiede “Chi è?” e lui risponde “Sono io!”, in… Read More
Introduzione: hiragana e roomaji
Come detto nello scorso post qui potete iniziare il vostro studio dell’hiragana, cioè il principale “alfabeto” fonetico (in effetti è più un sillabario) del giapponese. Nel link trovate molto materiale utile per impararlo (dalle classiche tabelle, a quelle più originali, ai video, passando per i programmi per il cellulare – gratuiti, è ovvio – fino… Read More