Pillole di Giapponese 05 – Il verbo essere

pillole di giapponese 5

Eccoci con una nuova lezione del corso Pillole di Giapponese: la lingua giapponese a piccole dosi! (⌒▽⌒) Oggi vedremo il verbo essere, ma soprattutto inizieremo a capire l’enorme importanza che il contesto (sia il contesto della frase che il contesto sociale) assume in giapponese.

Il verbo essere in giapponese è davvero una strana creatura: ci sono perfino studiosi che sottolineano come un vero verbo essere in giapponese non esiste nemmeno! I più curiosi, e chi magari sa già qualcosina di giapponese, possono leggere l’articolo I misteri dell’essere …tutti gli altri, mi seguano! (XD)

Continue reading Pillole di Giapponese 05 – Il verbo essere

I misteri dell’essere

Chiariamo. Dicendo i misteri dell’essere mi riferisco ai misteri del verbo essere in giapponese quindi, tranquilli, siete scampati alla lezione di filosofia. Per oggi. Forse. Bwah-ah! ( ゚Д゚)y─┛~~

Ma cerchiamo di restare seri. Perché questo articolo? Perché ho ricevuto una domanda in merito e mi è parsa un’idea ragionevole quella di avere da qualche parte un articolo che riassuma le conoscenze essenziali sul verbo essere …giusto lo stretto indispensabile. No scherzo ancora, vi metterò dentro anche parecchio “superfluo”, per due motivi: (1) sarò onesto, in fondo mi conoscete e sapete che mi dilungo a spiegare anche particolarità di cui non avete mai sentito parlare e che mai più sentirete^^; (2) non possiamo certo annoiare i più preparati con un post sulle basi, vi pare? Anche chi ha dato l’N1 avrà da imparare qualcosa (di sconvolgente) da questo articolo. E ora cominciamo!

Se viene chiesto loro qual è la traduzione del verbo essere molti studenti di giapponese rispondono semplicemente con “desu”.

In realtà però le cose non sono affatto così semplici, per cui seguitemi in questo articolo perché per prima cosa vedrete che è tutto un po’ più complicato di quanto sembra e, poi, resterete di stucco di fronte alla Verità ultima sul “mistero del (verbo) essere”!

Continue reading I misteri dell’essere

N5 in sintesi – Le frasi in ので node

arimasen node kara
“Youmuin-san wa yuusha jaarimasen node.”
(Dato che) gli inservienti non sono degli eroi (non aspettatevi gesti eroici).

Prima di affrontare questo argomento leggete Le frasi in から kara, o andatelo a ripassare.

Le frasi con kara e node sono più complesse di quel che sembra, proprio per questo di norma viene detto solo “node è una forma più cortese di kara”, sempre che si degnino di dirlo. Questa frase è però una grossolana approssimazione della vera differenza tra i due (ci sono più livelli di approssimazione …e molta confusione sul tema). Per oggi ci limiteremo molto nella nostra trattazione, pensando più che altro all’esame, ma in un articolo a parte vedremo anche di far luce su alcuni punti di solito ignorati o fraintesi riguardo alla differenza tra i due.

Continue reading N5 in sintesi – Le frasi in ので node

N5 in sintesi – Le frasi in から kara

abunai desu kara

Le frasi che usano から kara

Le frasi con kara sono più complesse di quel che sembra, le vedremo in dettaglio un giorno quando vedremo anche un paragone tra kara e node. Per ora limitiamoci a quel che ci serve per l’esame.

Continue reading N5 in sintesi – Le frasi in から kara

N5 in sintesi – Le espressioni in -te wa ikemasen

doubutsu ni fuku wo kisete ha ikemasen (yamaarashi wa tondemonai koto ni naru shi)

Le espressioni in ~てはいけません -te wa ikemasen

La te-kei, て形 (o テ形), o “forma in -te”, può unirsi alla particella “wa” (sì, la stessa del tema) ed essere seguita dal verbo ikemasen (lett.: “non può andare”), che possiamo rendere qui con “non va bene”. Se “forma in -te + mo” si traduce con “anche se…”, togliere “mo” significa togliere “anche”, quindi non stupisce troppo se stavolta avremo una traduzione (quasi)letterale(!) tipo “non va bene se…”.

A conti fatti si tratta di un’espressione di divieto (o di obbligo, vedremo il caso a parte) e questo non deve stupirci perché tutte le espressioni del genere si basano su una frase ipotetica (una frase con “se”) che viene in qualche modo negata.

Continuate a leggere per scoprire in dettaglio come funziona questo pattern grammaticale e per vedere una serie di esempi. Per una traduzione dell’immagine sopra vd. le note a fine post.

Continue reading N5 in sintesi – Le espressioni in -te wa ikemasen

N5 in sintesi – La forma in -te + mo + ii

temoiidesu 02

La ~て形 te-kei con もいい mo ii

La te-kei, て形 (o テ形), o “forma in -te”, può unirsi alla particella “mo”, cioè “anche” (abbiamo visto l’altra volta il pattern ~ても -te mo), ed essere seguita dall’aggettivo いい ii, che possiamo rendere qui con “va bene”. Dato che -te mo è tradotto con “anche se…”, stavolta avremo una traduzione letterale tipo “va bene anche se…”. Per una traduzione dell’immagine sopra vd. le note.

Continue reading N5 in sintesi – La forma in -te + mo + ii

N5 in sintesi – La forma in -te + mo

DeathNote itte mo wakaranu

La ~て形 te-kei con も mo

La te-kei, て形 (o テ形), o “forma in -te”, può unirsi alla particella “mo”, cioè “anche”. In questo caso viene ben tradotta dall’espressione “anche se…”.
N.B. Questo argomento potrebbe non essere compreso nell’N5, ma io lo reputo indispensabile per la comprensione del prossimo argomento (-te mo ii) che invece vi è compreso sicuramente.

Continue reading N5 in sintesi – La forma in -te + mo

N5 in sintesi – La forma in -te usata per coordinare (2) – la forma negativa

La forma in -te (o テ形 te-kei) usata per coordinare, posta al negativo

Coordinare con la forma negativa… si può fare davvero?

Caso 1 – Frasi coordinate in successione temporale e frasi modali

In un certo senso sì, si può fare la forma negativa della te-kei modale e di quella che esprime una frase coordinata di due frasi in successione temporale; per farlo si usa la forma negativa in -naide. In italiano rendiamo quasi sempre queste forme in -naide con “senza fare…”: un’espressione che non ha molto a che fare con l’idea di coordinazione…

朝ご飯を食べて、学校に行った。
Asagohan wo tabete, gakkou ni itta.
Ho fatto colazione e sono andato a scuola. (frasi coordinate e in successione)

Creiamo ora la forma negativa della forma in -te. Cosa succede?

Continue reading N5 in sintesi – La forma in -te usata per coordinare (2) – la forma negativa

N5 in sintesi – La forma in -te usata per coordinare (1)

La forma in -te (o テ形 te-kei) usata per coordinare (1)

Come immaginerete dal titolo i verbi possono essere coordinati con la te-kei, o forma in -te… ma anche gli aggettivi!

Prima di vedere i verbi partiamo proprio dagli aggettivi.

(1) Gli aggettivi in -i passano alla forma in -ku e aggiungono -te.

高い takai → 高く+て takaku-te → 高くて takakute

(2) Gli aggettivi in na si appoggiano al verbo essere per cui desu/da → de quindi per esempio avrò きれいな・きれいだ/です → きれいで kirei de.

木田さんの奥さまはきれいで、やさしいです。
kida-san no okusama wa kirei de yasashii desu.
La moglie del Signor Kida è bella e gentile.

Gli aggettivi dei colori però sono un’eccezione!

Continue reading N5 in sintesi – La forma in -te usata per coordinare (1)