Sono molte le cose che non si trovano sui libri e tra queste c’è un’espressione molto comune che ha lasciato perplessi parecchi, perché udibile in molti anime, film, video su youtube: sto parlando di せーの (o anche せえの), letto seeno …L’avete già sentito? No? Sentitelo usare all’inizio di questa canzone, Ren’ai circulation

Seeno è un’espressione usata come il nostro “Al tre… 1, 2, 3!”, serve insomma in un gruppo per darsi un ritmo al momento di iniziare qualcosa insieme o dire qualcosa all’unisono. Una sua “variante” abbastanza comune è isseeno.

Gli stessi giapponesi non sanno da dove venga l’espressione, ma la accettano pensando sia “imparentata” con 一斉に issei ni (letto issee ni), all’unisono, tutti insieme… ma non è così! Seeno nasce dal francese hisser, issare.

All’inizio dell’epoca Meiji il Giappone visse un periodo di occidentalizzazione forzata (dal governo) con l’obiettivo di portare il paese ad essere all’avanguardia sulla scena internazionale o perlomeno colmare il gap con l’Occidente che era praticamente di 300 anni… quelli in cui il Giappone aveva scelto il totale isolazionismo. L’impresa fu vinta (non senza problemi e sacrifici) e il Giappone passò in pochi anni dal subire trattati ineguali all’imporli.

Tra le varie iniziative ci fu la riforma della scuola, sul modello tedesco… ma se volete sapere di più su questo tema e su cosa può portare i giapponesi a dare fuoco alle scuole, leggete Il sistema scolastico giapponese. Un’altra importante riforma fu la riforma della marina militare, basata sul modello di quella francese.

Ma perché mi conti tutto ciò? – dirà giustamente qualcuno.

Be’, al momento di innalzare le vele su un veliero o comunque lavorando in gruppo per sollevare qualcosa (con corde e carrucole presumibilmente) i giapponesi, istruiti da francesi, ripetevano questo hisser, issare, pronunciandolo però a loro modo: “isee”.

La parola passò poi attraverso una serie di trasformazioni; gli ultimi due nell’elenco sotto sono quelli davvero usati e l’ultimo, seeno, appunto, è il più comune:

イセー → イッセー → いっせーの(せ) → せーの
isee → issee → issee no (se) → seeno

…ma da dove viene il no finale?

Dicevo che suona come “Al tre… 1, 2, 3!”, no? Ecco, l’espressione completa è Al “se” di issee, cioè いっせーのせで, cioè (partiamo) al “se” di issee (quel “de” finale è il nostro “al”).

Vocaboli cosa vuol dire in giapponese Seeno Seno Sennò Pronti, via

Da qui in poi è stata pura confusione. Per esempio qualcuno si è perso il “se” e si è trovato a dire issee no de, che non significa nulla. Altri si son persi sia “se” che “de”, altri hanno tagliato l’inizio… E ormai le espressioni più comuni sono solo dei pezzetti dell’originale: isseeno e, soprattutto, seeno.

Spero di avervi tolto una curiosità, anche se magari non sapevate di averla. Alla prossima! ^__^

10 thoughts on “Vocaboli – Seeno? Seno? Sennò? Pronti, via!

  1. Molto interessante, non solo come nacque questo vocabolo ma anche questa occidentalizzazione che non sapevo esserci.
    Inoltre ho scoperto una nuova cantante da seguire.
    Grazie.

      1. Ciao posso chiederti una cosa?
        Nel gioco Like a dragon 7, il protagonista Ichiban può andare in una scuola e fare degli esami. Se passa l’esame arrivano dei suoi “compagni” e lo sollevano per festeggiare, potresti ascoltare cosa dicono? (Ci sono video su YouTube della scena) Perché io sento abbastanza chiaramente “seeno” ma poi mi perdo

        1. Lui dice よっしゃ! Evvai
          Poi gli altri せーのー e poi わっしょい、わっしょい wasshoi wasshoi
          Wasshoi è qualcosa che si dice quando tutti insieme si fa un qualche sforzo, di solito in un’occasione gioiosa, serve nel contempo a darsi la forza a vicenda e a festeggiare.
          Si usa ai matsuri, i festival tradizionali giapponesi, sollevando insieme un “palanchino” tipo quelli sui cui in Italia si portano in giro le statue dei santi. Siccome si muovono e si agitano tutti insieme, per darsi un ritmo usano waaa-sshooi waaa-sshoi
          EDIT: Così
          https://www.youtube.com/shorts/CYR1Nafukjs

          Insomma, è un suono… Anche se su internet si dice voglia dire “bring peace”, senza chiarire che in realtà al massimo si parlerebbe di origine perché la parola wasshoi NON vuol dire “portare pace”.
          Se ti interessa la sua origine però… ci sono varie teorie, come l’idea che derivi da 和を背負う wa [wo] seou/shou, portare sulle spalle il Giappone… (NB 和 è il kanji di “pace” che però può indicare anche il Giappone, da qui l’idea, sbagliata, che significhi “bring peace”).
          Ovviamente da wa-shou poi sarebbe derivato il suono wasshoi.

          Francamente come etimologia mi pare davvero una di quelle spiegazioni date a posteriori. L’idea che derivi dal coreano (una parola tipo “wasso”) è altrettanto valida… e ci sono anche altre teorie.

          Quel che è certo è che è comune “darsi la carica” (e in realtà anche un ritmo come “oh issa”) con delle parole che non significano nulla quando si solleva qualcosa.
          P.e. in altre occasioni, i.e. anche quando uno è da solo e solleva qualcosa di pesante, si usano parole per certi versi simili.
          Le più comuni sono よいしょ yoiSHO e la variante よいしょっと yoiSHO tto
          Molto più rare sono le seguenti
          よっこいしょ yokkosho e よっこいしょい yokkoishoi
          どっこい dokkoi e どっこいしょ dokkoisho
          E infine
          わっせ wasse

          …non sono importanti, ma se si guarda alle variazioni del suono (es. dokkoi → dokkoisho e -sho → -shoi) si può immaginare come si sia arrivati da wasse a wasshoi

Rispondi a MARINA MANFREDIAnnulla risposta

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.