Alcune delle tante facce del Giappone (seconda parte)

IL CONCETTO DI “KAWAII”

funiSono entusiasta, devo dire, per come sono stati accolti i precedenti due articoli, quello sul caso Minami Minegishi di Karusama e il mio di approfondimento su certi “costumi” che ritroviamo dietro la questione del video e della regola che ha scatenato quel “caso”… Dunque riprendo il discorso dove l’avevamo lasciato, ma questa volta ci chiederemo anche perché tante persone sono ossessionate da ciò che è “carino”, laddove altri propenderebbero per ciò che è sexy (riviste di moda, pubblicità, ecc.).
In un secondo momento proveremo a capire cosa c’è dietro l’ossessione di tanti fan, il perché del “mito della ragazzina così carina, giovane e pura”, con comportamenti infantili, e una vocina un po’ ridicola…

Sul “mito” in questione ricordo d’aver letto un articolo che in buona sostanza associava il fenomeno “adorazione delle ragazzine” al fetish per le divise scolastiche… che di per sé esiste, per carità, ma le divise scolastiche sono in circolazione dagli anni Venti del ‘900, mentre questo fenomeno è molto più recente… e vale la pena di ricordare che le idol perlopiù vestono in modo sgargiante, l’opposto della セーラー服 sailor-fuku, ovvero la “marinaretta” cui si pensa quando si parla di divisa scolastica.

No, essendo più realistici abbiamo tre importanti fattori: kawaii, akogare e amae.
Tratterò il concetto di kawaii oggi, solo come premessa, ma non preoccupatevi se sembriamo allontanarci molto dal discorso, penso che lo troverete comunque (o proprio per questo motivo) un articolo molto interessante.

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Alcune delle tante facce del Giappone (prima parte)

Lacrime, lolite e deliri di massa

minegishi-cards-dropped-2Abbiamo appena letto l’articolo di Karusama su Minami Minegishi e le vicende che l’hanno vista recentemente protagonista, ma Karu ha scritto l’articolo una decina di giorni fa (il ritardo è colpa della mia trasferta olandese, come saprete), così volevo approfittare per “aggiornarvi” e provare a spiegare (non giustificare, eh) quel che sta succedendo, da dove nascono certi comportamenti per noi fuori dal mondo.

Considerate che se avrete la pazienza di leggere questo articolo penso che lo troverete – sorprendentemente – molto interessante (uno dei migliori che ho scritto, direi). Partiremo dal fatto di cronaca come spunto, ma finiremo a parlare di molto altro (idol, tagli di capelli, bonzi, lacrime, tsunami, kawaii, akogare, amae…), vedrete, ce n’è per tutti i gusti. Purtroppo però è venuto molto lungo e lo pubblicherò in tre parti nei prossimi giorni.

Ma veniamo subito a noi…

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E cospargersi il capo di cenere?

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Credo che vi sia capitato di vedere o di sentire parlare di quanto accaduto ad una componente (ormai ex a quanto pare) delle AKB48, Minami Minegishi. La ragazza ha diffuso un video (o è stata costretta a farlo?) per mostrare il suo pentimento e in segno di penitenza per aver violato gli accordi contrattuali che la lega(va)no alle AKB48 (è stata degradata ad “apprendista”).

Ma qual’è questa gravissima violazione che ha commesso la ragazza in questione?

Procediamo con ordine. Continue reading E cospargersi il capo di cenere?

Annunci – Sono tornato!

Come qualcuno avrà notato…

I’M BECK!

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Complimenti a chi l’ha capita, chi non l’ha capita può vedere questo articolo su wikipedia.

Ho appena finito di rispondere ai vari messaggi… Devo dire che i 34 messaggi per uno solo dei miei indirizzi email, mi hanno fatto sbiancare, ma “sono bastate poche ore”! Se ne deduce che SdG è più seguito che mai. Grazie ragazzi per il supporto e le vostre continue pazienti letture dei miei lungherrimi articoli!  ^__^  XD

La ragazzina che zittì il mondo per 6 minuti

Severn Suzuki

…è passata alla storia con questo appellativo, ma in realtà il suo nome è Severn Suzuki. Dunque mi faccio scudo del cognome e della ricorrenza per proporvi il video che trovate più giù… E lo faccio proprio oggi, ultimo giorno del 2012.
Da domani potremo dire che “sono trascorsi più di 20 anni dalla conferenza mondiale di Rio de Janeiro del ’92, dalla conferenza in cui una ragazzina zittì il mondo per 6 minuti, dicendo cose importanti, giuste, logiche e semplici… e sono più di 20 anni che quelle parole vengono ignorate”.

A quella conferenza partecipò infatti una giovanissima Severn, oggi 33enne e mamma. Raccolse i soldi per quello che fu un viaggio di 5000 Km, lo fece insieme ai suoi amici di ECO, Enviromental Children’s Organization, il gruppo da lei stessa fondato. Arrivò a Rio de Janeiro dal Canada e parlò di fronte a rappresentanti e delegati delle Nazioni Unite, nonché di fronte alla stampa di tutto il mondo (e non è un modo di dire).

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Cultura – Piccolo dibattito improvvisato

Ho trovato un buono spunto di discussione in un commento di Akarui 85. Nella risposta non ho potuto fare a meno di esprimersi nel mio solito modo… “poco incline ai mezzi termini”, temo.Spero che Akarui non me ne voglia, anche perché non era certo in discorso diretto a lei in particolare, era solo un’occasione di dire la mia sul tema… ehi, in fondo questo è un blog, no?! ♪~(´ε` )

Ovviamente i pareri di chiunque sono più che bene accetti. D’altronde non detengo alcuna Verità Assoluta …solo delle opinioni espresse in modo molto testardo! ((((;゚Д゚))))

Di seguito c’è il commento di Akarui (qui il link)… e qui sotto trovate la mia risposta.

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Stranezze giapponesi (5) – Soineya

Il 添い寝屋 Soineya è un locale nato a Tokyo, nel quartiere di Akihabara, un quartiere un tempo noto come “la città elettrica” (o meglio “la città dell’elettricità”) ed ora famoso come tempio della cultura legata ad anime e manga.

Come suggerisce il nome si tratta di un locale dove “dormire insieme” …attenzione però perché il termine lascia intendere un modo del tutto casto di “dormire insieme”, eh! Non si tratta infatti di un bordello, una soapland, né nulla del genere. Qui i clienti pagano per sdraiarsi vicino a una bella ragazza e vivere piccole scene di vita quotidiana che di norma possono solo sognare… a prezzi non esattamente onesti.

La notizia ha già attirato una certa attenzione ed è stata riportata dal Times, ad esempio, sul sito del corriere della sera, sull’huffington post, ecc.

Quel che ho “adorato” però, sono i commenti visti sul corriere… che immagino simili a quelli di ogni altro giornale…

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Buon Anno!

Innanzitutto un sincero augurio di buon anno a tutti voi che, incredibilmente (almeno per me), siete davvero tanti. Tanti al punto che non riesco nemmeno a capacitarmi del successo di pubblico di un blog così, dove blatero di grammatica, sciorino le mie convinzioni sul Giappone e i Giapponesi… e per il resto cerco di fare a tutti il lavaggio del cervello… “studiate giapponese, è bello… studiate giapponese, è facile…” XD
Mah, detto tutto ciò, per favore, non smettete di far conoscere in giro questo blog, parlarne su facebook o retwittarlo: sapere che siete tanti là fuori a seguirmi davvero, mi spinge a continuare e cercare di postare sempre qualche curiosità in più, nuovo materiale utile… ^_^

Il 2012 sarà un anno fitto d’impegni per me… spero con qualche soddisfazioni, tra cui l’agognata laurea e un altro viaggio in Giappone… ad ogni modo, impegni o no, cercherò di continuare ad aggiornare il blog con la giusta frequenza. Non posso promettere che terrò fede alle scadenze fissate, ma vi posso giurare che ce la metterò tutta per rispettarle. Quest’anno poi si aggiungeranno attivamente due nuovi autori al blog, Memory e Massy, per l’inizio, spero, di una lunga collaborazione… un motivo in più insomma, per aspettarsi belle cose dal 2012 di questo sito.

Voglio lasciarvi con un paio d’immagini…  La prima, perché con il 2012 finisce l’anno del Coniglio e inizia l’anno del Drago…

La seconda perché, be’, vista l’ora, è il caso di prepararsi per l’hatsumoude, 初詣, ovvero la prima visita del nuovo anno al tempio. Quindi mettete i vostri kimono più belli e andiamo!

あけまして おめでとう

Numeri fortunati

Solo qualche giorno fa abbiamo parlato dei numeri sfortunati per i giapponesi. Il discorso ovviamente non è completo, vi chiederete di certo…

E i numeri più fortunati e “apprezzati”?

Eccoli qui, dunque. Intanto ci sono il 3 e l’8…
Il 3 credo sia propizio per via dei 3 tesori del Buddismo (Budda, i sutra e la vita monacale). Ad ogni modo, ricorre in vari detti e proverbi con un significato di evento positivo, del tipo “la terza volta è quella buona” (sandome no shoujiki). 3 condizioni sono richieste perché un uomo piaccia alle donne, anzi più che condizioni, in originale, sono 3 “altezze” (fisica, di stipendio e di status sociale)…
Mentre un altro molto “interessato” (lo avreste mai detto?) è il caro Confucio, per il quale 3 sono i tipi di amici che è bene avere: onesti, sinceri e… ben informati!. Continue reading Numeri fortunati