Abbreviare のです in んです …o solo in の ?!?

Mi raccomando, tenete presente che l’abbreviazione んです è più comune di のです, mentre んだ lo è rispetto a のだ. Inoltre va ricordato che sottintendere です e usare solo の, come negli ultimi due casi, è (era) considerato più tipicamente femminile… tuttavia siccome il sottintendere la copula “da” sta gradatamente perdendo la connotazione di genere che un tempo aveva, non è insolito sentire anche un ragazzo usare, per esempio, “nano”, ad esempio “boku nano” (invece del “atashi nano” del penultimo esempio), per dire “sono io”. Allo stesso modo, poiché l’uso di “da” (cioè evitare di sottintenderlo) non è più una prerogativa maschile, capita spesso di sentire ragazze che usano la forma “no da/nda”.

L’uso di “no” come particella interrogativa al posto di ka è possibile proprio perché è sempre il “no” del “nodesu”… o meglio, del “no desu ka”… quindi darà la stessa sfumatura di “no desu” che vedremo al punto 2.
E il ka dove sparisce? Cioè se parto da no desu ka e sottintendo desu, non resta “no ka”?
Sì, è vero, ma in realtà le due scelte sono entrambe possibili:
– uso solo un “no” interrogativo (come visto sopra per la forma non interrogativa)
– oppure uso “no ka”… ma questa espressione è tipicamente maschile.
L’uso di “no” dopo una forma cortese (es. “…-masu no?” o “…desu no?”) è possibile e lo sentirete – perlomeno negli anime – ma fa parte d’un diverso registro linguistico e non lo consiglio finché non sarete “sicuri di quello che state dicendo” ^__^

Quando il の (particella finale) non c’entra con のです

L’uso di un semplice の (senza desu o da) come particella finale equivalente a yo è ancora considerato “tipicamente femminile” e quindi va evitato …dai ragazzi, mentre è consigliato alle ragazze (nel linguaggio colloquiale).
Il suo significato è proprio quello di “yo” (cioè dare alla frase un tono tipo “Guarda che…” o “Sappi che…”, più o meno marcato) quindi non è il caso di porlo sullo stesso piano del “no” derivante dalla forma “no desu”.
Esistono varie particelle che possono assumere la funzione di “yo”, utilizzabili da sole o, spesso, in combinazione con “yo”. Dalla più cortese alla più brusca e diretta abbiamo:

わ / わよ / の / のよ / よ / ぞ / ぜ
wa ・ wayo ・ no ・ noyo ・ yo ・ zo ・ ze

Da “no” verso destra sono tutte proprie del linguaggio un po’ più colloquiale. In particolare zo e ze sono parte del linguaggio maschile, mentre quelle da wa a noyo sono solo femminili e “no” al pari di “wa” viene considerato un “softener”, cioè un qualcosa che “ammorbidisce” il tono della frase (per forza quindi “no” risulta più garbato e cortese rispetto a “no yo”).
Per completezza di informazione poi specifico che “no” (=yo) può essere seguito da “ne” (come wa e yo) e da “na” (come yo).

Esiste infine un altro “no” usato come particella finale che equivale a “ne” o “na”. Lo si incontra, a volte, allungato in のう ed è una particella usata in particolare dagli anziani. Inutile dire che anche questa non va confusa con il nostro “no” che troviamo da solo se desu o da vengono sottintesi.

  1. Come si costruisce una frase in “no desu”?
  2. Abbreviazioni di のです …non c’è solo んです!
  3. Cosa significa “aggiungere のです” a una frase? – Significati e usi di のです
    1. Fornire una spiegazione
    2. Cercare una spiegazione
    3. Trarre una conclusione o accorgersi di qualcosa
    4. Dare un ordine
  4. Coniugare のです …cosa vuol dire e perché farlo

12 thoughts on “Domande (3) – La forma in “no desu”

  1. Articolo molto interessante! è una forma che si sente spessissimo negli anime e anche se avevo compreso (diciamo ad orecchio) il significato e l’uso sono contento di leggerne una spiegazione approfondita (^_^) arigatou gozaimashita

  2. Ciao, volevo chiederti una cosa che non mi è molto chiara.
    Qual è esattamente la differenza tra la forma in -んです e la forma in Vるから? Cioè, se io, alla domanda 貴方はあのスパーへ行きますか。 voglio rispondere, uso
    安いんで。
    Oppure
    安いだから。?

    1. Mi spiace il ritardo ma il tuo commento era finito tra lo spam…

      Hai fatto una di quelle domandone… Purtroppo nodesu è forse uno degli argomenti più difficili e spiegati peggio. Il fatto è che è molto comune, quindi è affrontato già nell’N5, ma è troppo difficile per dei principianti.
      A dire il vero vedo una certa confusione anche nella tua domanda… a partire dal fatto che “yasui DA kara” è un erroraccio.

      Ho scritto una risposta, ma è venuta davvero lunghissima, quindi se hai un po’ di pazienza la trasformerei in articolo e la programmerei per la pubblicazione sabato o domenica. Se mi segui ancora fammi sapere, che sennò magari evito di fare un post ad personam ^^;;

      1. Fallo, fallo…che almeno io lo leggerò con piacere! E poi un articolo su no desu non può che servire a chiunque abbia dei dubbi sul suo uso (e sono in tanti, io tra essi). A sabato o domenica allora, mata naa!

  3. Ciao Kazeatari, ho appena finito di trascrivere questo articolo e ti dirò che l’ho trovato veramente utile e interessante, ma c’è una cosa però che non mi è chiara, nell’esempio: “サンタクロースっているんでしょうか”, quel “tte” dopo santa claus cosa significa? l’ho sentito anche tante volte negli anime (es.: って事は ) ma non ho trovato grandi spiegazioni in merito sulla rete, per la maggior parte spiegano che è un verbo abbreviato ma non mi è mai sembrata una spiegazione così giusta ma posso anche sbagliare.

    1. tte è un’espressione colloquiale per to, to iu (è il caso di tte koto wa), to iu no wa, to iu koto wa, ecc.
      Qui equivale a wa (o meglio “to iu no wa”, ma alla fine della fiera equivale a wa)

Fatti sentire!

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