Cosa significa “aggiungere のです” a una frase?

1. のです è usato come forma esplicativa
Lo scopo principale di のです (di solito contratto in んです, in forma piana diviene のだ/んだ) è quello di creare una forma “esplicativa”… cioè l’uso di のです fa suonare la frase come se stessi dando una spiegazione.

Domanda: kono keeki wa, doushite koko ni arimasu ka?
このケーキはどうしてここにありますか。 = Perché questa torta è qui?
Risposta: kimatte’ru janai ka. Tabetai-n-desu yo
決まってるじゃないか。食べたいんですよ。 = E’ ovvio no? La voglio mangiare!

Se una traduzione va forzatamente data, la traduzione più adatta è qualcosa tipo È che… o Il fatto è che… o al più anche È perché… anche se quest’ultima espressione a rigor di logica è più affine a “…kara desu”.

Come si deduce anche dalle traduzioni date, spesso si usa quando si vuole aggiungere una spiegazione a quanto già detto.

今日は仕事に行きません。病気なんです。kyou wa shigoto ni ikimasen. byouki na-n-desu.
Oggi non vado a lavoro. È che sono malato.
N.B. Come vedete, se non traduco んです va benissimo lo stesso (anzi, suona meglio!^^)

È spesso usata all’interno della frase, o alla fine di una frase lasciata in sospeso. Dà sempre un tono di “spiegazione” a quanto state dicendo, ma aggiunge una certa cortesia. Equivale più o meno al nostro uso del condizionale con una frase lasciata in sospeso:

あのう、すみません、上野駅に行きたいんです anou, sumimasen, ueno-eki ni ikitai-n-desu ga
Ehm, mi scusi… vorrei andare alla stazione di Ueno…

Come vedete dall’esempio, diventa una classica forma per chiedere informazioni o aiuto. Ad esempio ad un insegnante potreste dire…

すみません、よくわからないところあるんです sumimasen, yoku wakaranai tokoro aru-n-desu ga
Mi scusi… ci sarebbero dei punti che non capisco… (n.b. tokoro [ga] aru, ho sottinteso ga)

  1. Come si costruisce una frase in “no desu”?
  2. Abbreviazioni di のです …non c’è solo んです!
  3. Cosa significa “aggiungere のです” a una frase? – Significati e usi di のです
    1. Fornire una spiegazione
    2. Cercare una spiegazione
    3. Trarre una conclusione o accorgersi di qualcosa
    4. Dare un ordine
  4. Coniugare のです …cosa vuol dire e perché farlo

11 thoughts on “Domande (3) – La forma in “no desu”

  1. Articolo molto interessante! è una forma che si sente spessissimo negli anime e anche se avevo compreso (diciamo ad orecchio) il significato e l’uso sono contento di leggerne una spiegazione approfondita (^_^) arigatou gozaimashita

  2. Ciao, volevo chiederti una cosa che non mi è molto chiara.
    Qual è esattamente la differenza tra la forma in -んです e la forma in Vるから? Cioè, se io, alla domanda 貴方はあのスパーへ行きますか。 voglio rispondere, uso
    安いんで。
    Oppure
    安いだから。?

    1. Mi spiace il ritardo ma il tuo commento era finito tra lo spam…

      Hai fatto una di quelle domandone… Purtroppo nodesu è forse uno degli argomenti più difficili e spiegati peggio. Il fatto è che è molto comune, quindi è affrontato già nell’N5, ma è troppo difficile per dei principianti.
      A dire il vero vedo una certa confusione anche nella tua domanda… a partire dal fatto che “yasui DA kara” è un erroraccio.

      Ho scritto una risposta, ma è venuta davvero lunghissima, quindi se hai un po’ di pazienza la trasformerei in articolo e la programmerei per la pubblicazione sabato o domenica. Se mi segui ancora fammi sapere, che sennò magari evito di fare un post ad personam ^^;;

      1. Fallo, fallo…che almeno io lo leggerò con piacere! E poi un articolo su no desu non può che servire a chiunque abbia dei dubbi sul suo uso (e sono in tanti, io tra essi). A sabato o domenica allora, mata naa!

  3. Ciao Kazeatari, ho appena finito di trascrivere questo articolo e ti dirò che l’ho trovato veramente utile e interessante, ma c’è una cosa però che non mi è chiara, nell’esempio: “サンタクロースっているんでしょうか”, quel “tte” dopo santa claus cosa significa? l’ho sentito anche tante volte negli anime (es.: って事は ) ma non ho trovato grandi spiegazioni in merito sulla rete, per la maggior parte spiegano che è un verbo abbreviato ma non mi è mai sembrata una spiegazione così giusta ma posso anche sbagliare.

    1. tte è un’espressione colloquiale per to, to iu (è il caso di tte koto wa), to iu no wa, to iu koto wa, ecc.
      Qui equivale a wa (o meglio “to iu no wa”, ma alla fine della fiera equivale a wa)

Fatti sentire!

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