FAQ – Com’è nata la lingua giapponese scritta?

kanbun

Oggi proveremo a rispondere a una domanda molto difficile… quella del titolo, ovvero come è nata la lingua giapponese scritta.

Non è assolutamente qualcosa di tanto semplice da poter sperare di rispondere perfettamente in poche righe, ma possiamo sacrificare un po’ di tecnicismi e parole difficili a tutto vantaggio della chiarezza e della brevità (sì, che ci crediate o no, l’articolo che segue è una versione sintetica).

Proverò a spiegare anche, nel modo più semplice possibile spero, alcuni dei punti meno affrontati di solito e che spesso incuriosiscono gli studenti: chiariremo da dove vengono le pronunce on e kun, perché vanno studiate entrambe e perché sono nati e servono tutt’oggi i kana, hiragana e katakana.

Partiamo da ciò che si dice più comunemente.

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Parole con o senza kanji?

makoto ni katte nagara

Da una domanda di Daniele

Ho una curiosità, visto che sto cominciando ora a studiare il giapponese: come mai alcune parole giapponesi non hanno kanji? Probabilmente sarà una stupidaggine, però …. Grazie o arigatoo gozaimasu!

Invece, come quasi sempre accade quando i lettori mi dicono “sarà una stupidaggine”, è una domanda molto interessante!
In realtà tutte le parole hanno/avevano un kanji proprio. Anche le posposizioni!

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Favole in hiragana – Urashima Tarō (terza parte)

urashima_01Terza parte, a lungo attesa, della famosa favola di Urashima Tarō. Qui trovate la prima parte e qui la seconda parte di questo grande classico del racconto popolare giapponese.

Sopra ad ogni riga in hiragana trovate, scritta in bianco, la corrispondente traslitterazione, sì, insomma il roomaji. Evidenziate la riga con il mouse se volete controllare la vostra lettura.

La traduzione, con qualche modifica da parte mia, è di Shishigami, autore di Kanji Mania. Il post è a questo indirizzo.
Roomaji e hiragana sono contributo di Tenshi: un grosso grazie va lei (si aggiunge a una lista già lunghissima) per averli scritti al posto mio, permettendomi così di concentrarmi sui prossimi articoli.

L’audio è preso da questo indirizzo, ma potete usare il lettore incluso nella pagina, così da trovare giusto giusto la parte su cui ci esercitiamo oggi.

Buona conclusione!

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Esercizi da scaricare per hiragana e katakana

f1e1cc0204f258c2fe97b98a1bdaa6d4Qualche tempo fa un utente di buona volontà, Igor F. (grazie!), ha deciso di contribuire alla nostra grande causa (sì, lo studio del Giapponese… perché cosa credevate?! XD) inviandomi questi pdf fatti da lui, perché potessero tornare utili a tutti.

Con colpevole ritardo li condivido con tutti voi e li piazzo negli indici di hiragana e katakana.

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Giochi per imparare hiragana e katakana

Per tutti quelli che si vogliono esercitare con i kana ho trovato in rete una gran quantità di giochi online per tutti i gusti, uno più carino dell’altro!

Un gioco in particolare che mi sento di raccomandare… del tutto scorrelato dall’immagine sopra è il famoso videogioco Space Invaders, o meglio di una versione per imparare hiragana e katakana. Ne ho trovati di più seri e di più accattivanti graficamente, ma io ho un certo amore per i giochini retrò, quindi parto da qui.

Cliccate questo link per andare al gioco. Scegliete hiragana o katakana e scegliete il livello di difficoltà, che corrisponde a una determinata “riga” (gyou) dell’hiragana o del katakana… Se scegliete さ verranno valutati i kana seguenti:
あいうえお
かきくけこ
さしすせそ
Spero sia chiaro come funzionano i livelli. Ora vediamo il funzionamento del gioco e poi a seguire tutti gli altri giochi che ho trovato.

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Esercizi online di Giapponese

Quella di creare degli esercizi è una richiesta che ricevo abbastanza di frequente. Non dico di non averci mai pensato, ma posso dirvi tranquillamente che non avete idea di quanto lavoro sia per le pochissime persone che potrebbero provare a risolverli (ho preparato in passato su mdw degli esercizi e nessuno ha mai risposto^^), senza considerare che ognuno ha bisogno del suo livello di difficoltà… ma soprattutto della correzione e, possibilmente, di una spiegazione. Insomma, in futuro chissà, ma per adesso sarebbe un lavoro eccessivo.

Perché questo post allora? Perché non è che non si possa fare nulla… altri hanno avuto l’idea ben prima di noi. Quindi, ecco esercizi per tutti i gusti e tutti i lvelli!

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Favole in hiragana – Urashima Tarō (seconda parte)

Proseguiamo con la famosissima favola di Urashima Tarō… anche stavolta in hiragana (con roomaji scritto in bianco per confronto) sperando che sia per voi un utile esercizio ^_^

La traduzione, con qualche modifica da parte mia, è di Shishigami, autore di Kanji Mania. Il post è a questo indirizzo.

Sopra ad ogni riga in hiragana trovate, scritta in bianco, la corrispondente traslitterazione, sì, insomma il roomaji. Evidenziate la riga con il mouse se volete controllare la vostra lettura. 

L’audio, preso a questo indirizzo è presente anche in un lettore posto all’inizio della favola. Vi trovate esattamente la parte di oggi. Buon esercizio!

NB! A fine post trovate alcune note sulla storia di Urashima Tarou, in particolare riguardo ai nomi e alle varianti di questa bella favola.

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Miti – Le ON con le ON e le kun da sole

La volta scorsa abbiamo parlato di mazegaki… oggi tocca ad un altro aspetto, un altro “mito da sfatare”, quello secondo cui un kanji da solo o con dell’okurigana si legge con pronuncia kun, mentre un kanji che forma una parola insieme ad un altro (o più) kanji si legge con pronuncia on.

Se non vi ricordate le definizioni di pronunce kun e on, leggete questo mio articolo o controllate wikipedia. Continue reading Miti – Le ON con le ON e le kun da sole

Miti – Niente mazegaki!?

Una delle prime cose che vi verrà insegnata ad un corso di giapponese è “non mischiate kanji e kana”, ovvero niente 混ぜ書き (mazegaki da mazeru, mischiare, e kaki, scrittura).

Ma andiamo con ordine o la stessa parola mazegaki vi manderà in confusione, visto che è fatta di kanji e kana^^;; Allarghiamo anche il discorso a un po’ tutte le principali (false) regole che vengono date in un corso, su come si formano le parole e sui kanji.

Attenzione! Per proseguire il discorso serve sapere cosa sono le pronunce on e kun. Se non vi ricordate cosa sono, leggete questo mio articolo o controllate wikipedia.

Le false regole che di norma vengono propinate (regola più, regola meno) ai poveri, ignari studenti di giapponese sono le 4 che trovate qui sotto. Continue reading Miti – Niente mazegaki!?

Favole in hiragana – Urashima Tarō

Quella di Urashima Tarou è forse la favola più diffusa (e citata!) di tutto il Giappone… credo che non ci sia adulto o bambino che non l’abbia sentita… non conoscerla credo possa configurarsi come un grave deficit nella conoscenza della cultura giapponese, quindi non posso non suggerirvi di leggerla… e già che ci siete, ricavarne un utile esercizio ^_^

La traduzione è di Shishigami, presa da Kanji Mania, e si trova a questo indirizzo.

Sopra ad ogni riga in hiragana trovate, scritta in bianco, la corrispondente traslitterazione, sì, insomma il roomaji. Evidenziate la riga con il mouse se volete controllare la vostra lettura. 

L’audio della favola è stato preso da questo sito, qui sotto lo trovate in un comodo lettore. Sul sito è completo, nel lettore trovate solo la parte che riguarda la parte del giorno. suddiviso nelle tre parti della storia.

Buon esercizio!

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