Vi siete mai chiesti come si indicano le varie parti del volto in giapponese? La figura qui sotto spiega quali sono i principali vocaboli. Per qualche altro vocabolo e qualche nota, vi rimando all’articolo 😉
Vocaboli – iroiro na iro
L’espressione いろいろな色 iroiro na iro significa “vari colori” o “molti colori”… ed è di questo che voglio parlarvi brevemente oggi: dei colori in giapponese e di come indicarli. L’immagine sopra riassume vari colori. Prima di vederli nei dettagli però va detto che quelli che trovate sopra sono i “nomi dei colori”. Come in italiano diremmo… Read More
Vocaboli – Domani è un altro giorno… anzi, ALTRI giorni
“Domani è un altro giorno”, la frase finale di Via col vento, è un modo di dire che in giapponese è stato spesso tradotto 明日は明日の風が吹く ashita wa ashita no kaze ga fuku, cioè “domani soffierà il vento di domani”. Per dire “Domani è un altro giorno” ultimamente si usa però la frase 明日という日がある, ashita/asu to… Read More
Domande – Ci vorrebbe un amico
Matteo mi ha chiesto la differenza tra 友 tomo e 友だち/友達 tomodachi, due vocaboli che significano entrambi “amico”… Con questo articolo rispondo, ampliando nel contempo il discorso, poiché ci sono altri vocaboli che significano “amico” e sono altrettanto, se non più importanti da vedere. Cominciamo dal kanji 友 tomo che, etimologicamente è comune a praticamente… Read More
Parole forti! – Tachikurami
立眩み TACHIKURAMI +++ Difficile questa volta dare una traduzione letterale. 立ち (con o senza okurigana nella parola di oggi e in certe altre) si riferisce allo stare in piedi. 眩み kurami è un termine molto interessante perché viene evidentemente da 暗い kurai, cioè “buio”(difatti una scrittura alternativa possibile usa proprio questo kanji), un aggettivo sostantivato con… Read More
FAQ – I kanji e il dramma delle pronunce
Ommioddio, come si legge?! Questi kanji sembrano arabo!! Parto da una domanda di Diegosauro per spiegare in modo chiaro, completo (e definitivo, si spera!) una delle questione che più ossessionano gli studenti e che mi sento chiedere più spesso… Comunque, la domanda era la seguente: la parola KYOU la trovo con un kanji di quattro… Read More
Parole forti! – Terekakushi
照れ隠し TEREKAKUSHI +++ (lett. “il nascondere l’imbarazzo”) – Da 照れる tereru, imabarazzarsi, e da 隠す kakusu, nascondere. Insomma, come da immagine sopra, il fatto di nascondere il proprio imbarazzo o, più spesso, qualcosa che si fa (o si dice) per nascondere il proprio imbarazzo… come un’azione violenta nel caso di una tsundere (ovvero una ragazza che… Read More
Parole forti! – Hanmenkyoushi
反面教師 HANMENKYOUSHI +++ (lett. “insegnante opposto”) – Da 反面 hanmen, l’opposto (il lato/la facciata opposta), e da 教師 kyoushi, insegnante. Ma forse faremmo meglio a leggere questi kanji a la cinese, ovvero fǎn miàn jiào shī …e scommetto che il perché vi stupirà parecchio!
Parole forti! – Sokojikara
底力 SOKOJIKARA (lett. forza sul fondo) – Da 底 soko, fondo, e da 力 chikara, forza (la “chi” sonorizza, uno dei rari casi in cui accade; la sua trascrizione sarebbe “di”, ma la pronuncia è “ji”). Il termine 底力(そこぢから)indica una forza nascosta alla vista, invisibile ai più, una “energia latente”, che di norma non lasciamo… Read More
Domande – Venire, andare e tornare
Ho ricevuto una domanda interessante su facebook a proposito di un argomento che, mi sono reso conto, non abbiamo mai affrontato qui sul sito, sebbene sia molto importante. Mi riferisco, come suggerisce il titolo, ai verbi venire, andare e tornare. Questi tre importanti verbi, come vedremo tra poco, in Giapponese sono quattro (?!) 1) 来る… Read More